<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566</id><updated>2012-02-16T07:14:01.331-08:00</updated><title type='text'>ROMA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>8</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-3254140230807214306</id><published>2010-12-23T06:20:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T06:28:32.800-08:00</updated><title type='text'>Ancora sul Collegato Lavoro: sollevata la questione di costituzionalità</title><content type='html'>Relativamente alla disposizione dell'articolo 32, V° comma, della Legge 183-2010 ed astenendomi dallo sviluppare ulteriori considerazioni, mi limito a sottoporre all'attenzione la recente ordinanza emessa dal Tribunale di Trani, in funzione del giudice del lavoro, (20 dicembre 2010), il quale, ritenendo ammissibile e non manifestamente infondata, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale della predetta norma.&lt;br /&gt; Le argomentazioni sviluppate dal giudicante, nel corpo della predetta ordinanza, appaiono, ad opinione di chi scrive, giuridicamente corrette, così meritando integrale adesione. &lt;br /&gt;Inoltre, sembra, altresì, opportuno segnalare la recente pronuncia del Tribunale di Busto Arsizio (sentenza 528-2010), sul carattere aggiuntivo dell'indennità di cui alla norma citata in apertura.&lt;br /&gt;avv. Vincenzo Caponera Retelegale Roma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-3254140230807214306?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/3254140230807214306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/12/ancora-sul-collegato-lavoro-sollevata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/3254140230807214306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/3254140230807214306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/12/ancora-sul-collegato-lavoro-sollevata.html' title='Ancora sul Collegato Lavoro: sollevata la questione di costituzionalità'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-6053922257295505260</id><published>2010-11-30T02:56:00.000-08:00</published><updated>2010-11-30T04:18:11.090-08:00</updated><title type='text'>Collegato lavoro: prime osservazioni sull'articolo 32, III° comma</title><content type='html'>Come anticipato nel precedente intervento, il doppio termine di decanza (60 giorni decorrenti dalla comunicazione scritta del licenziamento o dalla comunicazione dei motivi e successivo temine di 270 giorni, entro il quale deve avvenire il deposito del ricorso in Tribunale) concerne tutti i casi di licenziamenti invalidi.&lt;br /&gt;Al riguardo si è già chiarito, che per licenziamenti invalidi devono, in conformità alla lettera della norma, intendersi:&lt;br /&gt;1- i licenziamenti annullabili per carenza di giusta causa o di giustificato motivo;&lt;br /&gt;2- i licenziamenti nulli ovvero quelli discriminatori, quelli intimati a causa di matrimonio e quelli intimati alla lavoratrice durante il periodo di gestazione.&lt;br /&gt;Si è escluso, invece, che il predetto doppio termine decadenziale concerna, anche, il licenziamento orale.&lt;br /&gt;La predetta opzione interpretativa, che si ritiene coerente con la lettera della norma, deve essere mantenuta presente e ferma ai fini della corretta esegesi dell'articolo 32, III° comma, lettera a) e b) per le ragioni che vedremo da qui a breve.&lt;br /&gt;L'articolo 32, terzo comma, enuncia:&lt;br /&gt;"Le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966 n. 604, come modificato dal presente articolo, si applicano inoltre:&lt;br /&gt;a) ai licenziamenti che presuppongono la risoluzione di questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro ovvero alla legittimità del termine apposto al contratto&lt;br /&gt;b) al recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, di cui all'articolo 409, numero 3), c.p.c.."&lt;br /&gt;Ora, leggendo rapidamente l'articolo 32, lettera a), si potrebbe ritenere che il doppio termine decadenziale (60+270 giorni) trovi applicazione anche ai licenziamenti (ovviamente orali) intervenuti in un rapporto di lavoro nero (ovvero rapporti nei quali, a causa della mancata formalizzazione, si chiede sempre l'emissione di pronuncia di accertamento in punto di qualificazione del rapporto).&lt;br /&gt;In realtà, ad opinione di chi scrive, tale possibile lettura appare errata.&lt;br /&gt;Invero, se si ritenesse che la lettera a), dell'articolo 32, dispone l'applicazione del doppio termine di decadenza anche ai licenziamenti orali, intervenuti a cessazione di un rapporto di lavoro nero, ne risulterebbe l'irrazionalità dell'intero sistema normativo nonchè un insanabile contrasto con i principi già espressi dalla Corte Costituzionale.&lt;br /&gt;Pertanto, utilizzando le noti tecniche interpretative deve ritenersi:&lt;br /&gt;1- che il doppio termine di decadenza investe esclusivamente i licenziamenti invalidi ed intimati in forma scritta;&lt;br /&gt;2- che l'articolo 32, terzo comma, lettera a), si riferisce ai casi di recessi intimati in forma scritta in rapporti di lavoro comunque formalizzati che presuppongono la risoluzione di questioni attinenti la riconducibilità della modalità a progetto nell'area della subordinazione, con la conseguenza che il lavoratore o la lavoratrice dovrà, (stante la locuzione presente nella norma "ai livenziamenti che ...") al termine di ogni singolo contratto di lavoro a progetto e nel quale vi è il recesso in forma scritta, provvedere sia, all'impugnazione entro 60 giorni che, al deposito del ricorso nei successivi 270;&lt;br /&gt;3- che l'articolo 32, terzo comma, lettera b) si riferisce, diversamente dalla fattispecie di cui al punto a), al solo caso di recesso in rapporto di collaborazione, anche nella modalità a progetto, nel quale non viene in rilievo alcuna questione sulla qualificazione del rapprto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò chiarito, ad opinione di chi scrive, appare opportuno proseguire nel richiamo dell'articolo 32, III° comma.&lt;br /&gt;Dunque tale disposizione prosegue enunciando:&lt;br /&gt;"Le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966 n. 604 come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applicano inoltre:&lt;br /&gt;c) al trasferimento ai sensi dell'articolo 2103 c.c., con termine decorrente dalla data di ricezione della comunicazione di trasferimento;&lt;br /&gt;d) alla azione di nullità del termine apposto al contratto di lavoro, ai sensi degli articoli 1, 2 e 4 del D.lgs 6 settembre 2001, n. 368, e successive modificazioni, con termine decorrente dalla scadenza del medesimo."&lt;br /&gt;Inoltre, proseguendo nel richiamo del testo normativo, il successivo quarto comma dispone:&lt;br /&gt;"Le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 1 del presente articolo si apllicano anche:&lt;br /&gt;a) ai contratti di lavoro a termine stipulati ai sensi degli articoli 1, 2 e 4 del D.lgs. 06 settembre 2001, n. 368, in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della presente legge con decorrenza dalla scadenza del termine;&lt;br /&gt;b) ai contratti di lavoro a termine, stipulati anche in applicazione di disposizioni di legge previgenti al D.lgs 06 settembre 2001, n. 368 e già conclusi alla data di entrata in vigore della presente legge, con decorrenza dalla medesima data di entrata in vigore della presente legge;&lt;br /&gt;c) alla cessione di contratto di lavoro avvenuta ai sensi dell'articolo 2112 c.c. con termine decorrente dalla data di trasferimento;&lt;br /&gt;d) in ogni altro caso in cui, compresa l'ipotesi prevista dall'articolo 27 del D.lgs 10 settembre 2003 n. 276 si chieda la costituzione o l'accertamento di un rapporto di lavoro in capo a un soggetto diverso dal titolare del contratto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di tali disposizioni, chi scrive potrebbe anche ritenere costituzionalmente legittimo il termine di decadenza apposto ai licenziamenti invalidi, avendo la Corte Costituzionale già affermato la legittimità del termine di decadenza previsto per i soli casi di licenziamento, stante l'esistenza di un provvedimento espulsivo e il conseguente interesse della parte lavoratrice alla celere definizione della questione attinente l'affermata illegittimità dell'atto di licenziamento.&lt;br /&gt;Ma negli altri casi?&lt;br /&gt;L'articolo 32, terzo e quarto comma, (nella parte in cui prevede il doppio termine decadenziale in ipotesi di rapporti a progetto, trasferimernti individuali, trasferimento di azienda o del suo ramo, nullità del termine e somministrazione irregolare) a bene vedere si muove in una duplice direzione.&lt;br /&gt;In primo luogo, incrementare la difficoltà dell'esercizio dell'azione, a tutela dei propri diritti, per la parte lavoratrice;&lt;br /&gt;In secondo luogo conferire, per la parte datrice, una possibile sanatoria, derivante dal mancato rispetto dei termini decadenziali, pur in presenza di atti invalidi.&lt;br /&gt;A fronte di ciò, la costituzionalità della normativa appare, ad opinione di chi scrive, quanto meno dubbia.&lt;br /&gt;Invero:&lt;br /&gt;Dubbia, in punto di contratti a termine, appare la tenuta della predetta normativa alla luce di quella comunitaria e del principio sancito dalla Corte Costituzionale nella nota sentenza 314-2009.&lt;br /&gt;Dubbia, in punto di trasferimento individuale o di azienda o di un suo ramo, appare la tenuta della normativa, lì ove prevede la decorrenza del termine in costanza di rapporto non assistito da stabilità.&lt;br /&gt;Dubbia appare nel suo complesso la tenuta dell'intera normativa lì ove prevede, solo per i lavoratori, termini di decadenza non previsti, a conoscenza di chi scrive, per nessuna altra ipotesi di impugnazione di contratti invalidi.&lt;br /&gt;Dubbia, infine, appare la tenuta dell'articolo 32, quarto comma, lettera d) stante la mancata individuazione del termine dal quale inizia a decorrere la decadenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avv. Vincenzo Caponera, Rete legale Roma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-6053922257295505260?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/6053922257295505260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/11/collegato-lavoro-prime-osservazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/6053922257295505260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/6053922257295505260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/11/collegato-lavoro-prime-osservazioni.html' title='Collegato lavoro: prime osservazioni sull&apos;articolo 32, III° comma'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-2892389800284354328</id><published>2010-11-25T07:00:00.000-08:00</published><updated>2010-11-27T07:35:54.454-08:00</updated><title type='text'>Collegato lavoro: prime osservazioni sull’articolo 32, I° e II° comma</title><content type='html'>&lt;p style="LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Prime osservazioni sull’articolo 32, I° e II° comma &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;“&lt;i&gt;Art. 32.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;(Decadenze e disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato)&lt;br /&gt;1. Il primo e il secondo comma dell'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, sono sostituiti dai seguenti:&lt;br /&gt;«Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta, ovvero dalla comunicazione, anch'essa in forma scritta, dei motivi, ove non contestuale, con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l'intervento dell'organizzazione sindacale diretto ad impugnare il licenziamento stesso.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;L'impugnazione è inefficace se non è seguita, entro il successivo termine di duecentosettanta giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato, ferma restando la possibilità di produrre nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso.&lt;br /&gt;Qualora la conciliazione o l'arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia raggiunto l'accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro sessanta giorni dal rifiuto o dal mancato accordo».”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;“&lt;i&gt;2. Le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche a tutti i casi di invalidità del licenziamento.”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;* ° *&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;L’articolo 32, novellando l’articolo 6 della legge 604-1966, prevede, a differenza della previgente disposizione, un duplice termine decadenziale incidente sulla intera area dei licenziamenti invalidi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Alla luce di tale previsione, si pone, immediatamente e preliminarmente, per l’interprete, il problema di delimitare l’area dei licenziamenti invalidi, in quanto, solo attraverso tale preventiva delimitazione, è possibile individuare i casi per i quali sussiste, a pena di decadenza, l’onere di impugnazione e di esercizio dell’azione nei termini normativamente fissati. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Di certo, ad opinione di scrive, l’onere di impugnazione non è operante nel caso di licenziamento oralmente intimato, militando, a sostegno di tale lettura, due distinti argomenti:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN-LEFT: 36pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;1-&lt;span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;il licenziamento oralmente intimato è, come è noto, ascrivibile al genus dell’inefficacia, essendo esso improduttivo di effetti giuridici. Il termine inefficacia, che originariamente compariva, in abbinamento alla categoria dell’invalidità, nell’originaria formulazione della norma, non appare nel testo di legge, qui in commento. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt; TEXT-INDENT: -18pt; MARGIN-LEFT: 36pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;2-&lt;span style="FONT: 7pt 'Times New Roman'"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Il primo comma dell’articolo 32 si riferisce espressamente ai licenziamenti comunicati in forma scritta, con conseguente inapplicabilità della norma e, indi, del doppio termine decadenziale, a tutti i casi in cui il licenziamento sia stato intimato verbalmente. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Risolto, positivamente, tale aspetto, resta irrisolto il problema dell’esatta individuazione dell’area dei licenziamenti invalidi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;A mio modo di vedere l’area dell’invalidità comprende non solo, i casi di licenziamento intimati per giusta causa o giustificato motivo ma anche, la categoria dei licenziamenti nulli, essendo l’area della nullità ricompresa in quella dell’invalidità. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Pertanto, con la previsione qui in commento dovranno essere impugnati, entro i 60 giorni (e poi dovrà essere depositato il ricorso, entro 270 giorni, a pena di inefficacia dell’impugnazione stessa) tutti i licenziamenti nulli, tra i quali figurano quelli intimati per motivi discriminatori, per motivi di matrimonio ovvero quelli intimati alla lavoratrice in stato di gestazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Per tali categoria di licenziamenti, ovvero, per la categoria dei licenziamenti nulli e per quelli intimati per giusta causa e per giustificato motivo, dovrà essere prestata, da parte lavoratrice, la massima attenzione, in quanto, a decorrere dal 24 novembre 2010, entrerà in vigore il duplice termine decadenziale di 60 e 270 giorni. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;Diversamente, al pari dei licenziamenti orali, non appare soggetta alla nuova disposizione la fattispecie del licenziamento per superamento del periodo di comporto, secco o per sommatoria (ovvero superamento del termine, previsto nei diversi c.c.n.l., di legittima assenza dal posto di lavoro a causa di malattia), non essendo esso qualificabile in termini di giustificato motivo oggettivo. &lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 20pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;avv. Vincenzo Caponera Retelegale Roma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Perpetua;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-2892389800284354328?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/2892389800284354328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/11/prime-osservazioni-sullarticolo-32-i-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/2892389800284354328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/2892389800284354328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/11/prime-osservazioni-sullarticolo-32-i-e.html' title='Collegato lavoro: prime osservazioni sull’articolo 32, I° e II° comma'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-7053865342942695996</id><published>2010-11-25T05:21:00.000-08:00</published><updated>2010-11-25T05:22:35.401-08:00</updated><title type='text'>indennità sostitutiva delle ferie e decorrenza della prescrizione</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; 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 &lt;p class="sentnormal" style="text-align: center; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;" align="center"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;* ° *&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;Corretta appare, ad opinione di chi scrive, la pronuncia resa dal Tribunale Ordinario di Roma, in funzione di giudice del lavoro, per le ragioni che da qui a breve verranno sviluppate. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;L’articolo 10, dell’impianto normativo 66-2003, attutivo della direttiva comunitaria 93-104 e 2000-34, prevede, al primo e al secondo comma, che: “&lt;i style=""&gt;tale periodo va goduto per almeno due settimane consecutive in caso di richiesta del lavoratore nel corso dell’anno di maturazione e per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Il predetto periodo minimo di 4 settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;Inoltre, la Corte di Giustizia, anche recentemente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="" href="#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Perpetua; color: black;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a style="" href="#_ftn2" name="_ftnref2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Perpetua; color: black;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;, ha affermato&lt;i style=""&gt; &lt;/i&gt;che “&lt;i style=""&gt;nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro non è più possibile l’effettiva fruizione delle ferie annuali retribuite. Per evitare che, a causa di detta impossibilità, il lavoratore non riesca in alcun modo a beneficiare di tale diritto, neppure in forma pecuniaria, l’art. 7, n. 2, della direttiva 2003-88 riconosce al l&lt;b style=""&gt;avoratore il diritto ad una indennità finanziaria.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b style=""&gt;”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;Applicando tali principi ai rapporti lavorativi di lunga durata e caratterizzati da stabilità reale, è possibile risolvere la problematica afferente l’individuazione della sorte delle ferie maturate e non godute nel corso dei 18 mesi successivi all’anno di maturazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;Problematica che non appare irrilevante anche a causa, in primo luogo, del sorgere del diritto all’indennità sostitutiva solo al momento della cessazione del rapporto e, in secondo luogo, del mancato riconoscimento, alla parte lavoratrice, del diritto-potere di auto-assegnarsi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;le ferie maturate e non godute. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;Pertanto, tentando di fornire una soluzione interpretativa alla problematica in oggetto, si ritiene che se il diritto all’indennità sostitutiva, per espressa previsione normativa, sorge solo al momento della risoluzione del rapporto lavorativo, la prescrizione, qualsivoglia sia la natura del diritto alla predetta indennità, non potrà che iniziare a decorrere dal momento della cessazione del rapporto lavorativo, essendo quest’ultimo coincidente con il momento in cui il diritto può essere fatto valere. Tale soluzione esegetica, a cui la pronuncia in commento aderisce, appare ad opinione di chi scrive, sincrona con il dettato normativo che impone ed ancora, rispettivamente, la fruizione delle ferie maturate al termine prescritto e il sorgere&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;del diritto all’indennità sostitutiva al momento della risoluzione del rapporto lavorativo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;avv. Vincenzo Caponera Retelegale Roma &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="sentnormal" style="text-align: justify; text-indent: 2.85pt; line-height: 21pt;"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-family: Perpetua; color: black;"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style=""&gt;&lt;br /&gt;  &lt;hr align="left" width="33%" size="1"&gt;    &lt;div style="" id="ftn1"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Perpetua;"&gt;Corte di Giustizia 20 gennaio 2009, cause riunite C-350/06 e C-520/06&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div style="" id="ftn2"&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText"&gt;&lt;a style="" href="#_ftnref2" name="_ftn2" title=""&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Perpetua;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Perpetua;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Perpetua;"&gt; La Corte di Cass. a sez. unite, 24712-2008, aveva già affermato, su fattispecie precedente al D.lgs 66-2003, che: “&lt;i style=""&gt;le ferie non sono monetizzabili nel corso del rapporto di lavoro, stante la irrinunciabilità del diritto alla loro effettiva fruizione, onde il diritto alla indennità sostitutiva non può che sorgere alla fine del rapporto&lt;/i&gt;”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-7053865342942695996?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/7053865342942695996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/11/indennita-sostitutiva-delle-ferie-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/7053865342942695996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/7053865342942695996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/11/indennita-sostitutiva-delle-ferie-e.html' title='indennità sostitutiva delle ferie e decorrenza della prescrizione'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-580355994472309705</id><published>2010-06-21T07:32:00.000-07:00</published><updated>2010-06-21T07:37:45.274-07:00</updated><title type='text'>legittimazione ad agire nel procedimento di repressione di condotta antisindacale: una questione ancora aperta?</title><content type='html'>- Legittimazione ad agire nel procedimento ex articolo 28 Stat. Lav.: una questione ancora aperta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Corte di Cassazione, con la recente sentenza del 04 marzo 2010 n. 5209 (in Guida al Lavoro n. 18-2010), ha affermato che: “In tema di rappresentatività sindacale il criterio legale dell’effettività dell’azione sindacale equivale al riconoscimento della capacità del sindacato di imporsi come controparte contrattuale nella regolamentazione dei rapporti lavorativi. Ne consegue che al fine del riconoscimento del carattere nazionale dell’associazione sindacale –richiesto per legittimare l’azione di repressione antisindacale ex art. 28 Stat. Lav.- assume rilievo, più che la diffusione delle articolazioni territoriali, la capacità di contrarre con la parte datoriale accordi o contratti collettivi, anche gestionali, che trovano applicazione in tutto il territorio nazionale e attestano un generale e diffuso collegamento del sindacato con il contesto socio economico dell’intero paese …”.&lt;br /&gt;Il principio elaborato dalla Corte di Legittimità, nella predetta pronuncia, non appare ad opinione di chi scrive convincente.&lt;br /&gt;Alla luce di tale mancata adesione, si rende, allora, opportuno chiarire le ragioni di critica.&lt;br /&gt;* ° *&lt;br /&gt;Il Giudice delle Leggi &lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;, in anni lontani, ebbe modo di precisare che “la garanzia del libero sviluppo di una normale dialettica sindacale è assicurata dallo Statuto, non solo attraverso il divieto dei sindacati di comodo (art. 17), ma anche e soprattutto attraverso il fondamentale strumento di repressione della condotta antisindacale del datore di lavoro previsto dall’articolo 28, il cui impiego presuppone una dimensione organizzativa –quella nazionale- che, per non essere legata …. alla stipulazione di contratti collettivi, consente concreti spazi di operatività anche alle organizzazioni che dissentono dalle politiche sindacali maggioritarie perseguite a quel livello. …”.&lt;br /&gt;La Corte Costituzionale, dunque, con la anzidetta pronuncia, ha avuto modo di chiarire che il filtro selettivo richiesto, ai fini dell’azionabilità della procedura di repressione, è ben meno gravoso di quello richiesto (ex art. 19 Stat. Lav.) per la costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali e indi per l’accesso alla legislazione di sostegno.&lt;br /&gt;Appare, allora, evidente che svincolare il requisito della nazionalità, richiesto dall’articolo 28 S.L., dalla stipulazione di contratti collettivi, non può che equivalere al riconoscimento che gli articoli 19 e 28 Stat. Lav. hanno distinti ambiti di operatività e che, indi, l’accesso alla speciale tutela, per la repressione della condotta antisindacale, è basato su un filtro selettivo diverso da quello richiesto dall’articolo 19 S.L..&lt;br /&gt;L’anzidetto principio, oltre ad essere stato reiteratamente affermato in una alluvionale produzione giurisprudenziale, è stato recentemente ribadito anche dalla Corte di nomofilachia&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftn2" name="_ftnref2"&gt;[2]&lt;/a&gt;, la quale, sul punto, ha affermato che:&lt;br /&gt;“su tale questione gli orientamenti espressi sono stati univoci nel senso di ritenere sussistente la legittimazione attiva di sindacati non maggiormente rappresentativi sul piano nazionale, … essendo determinante il requisito della diffusione del sindacato (anche monocategoriale) sul territorio nazionale, dovendosi però intendere tale diffusione nel senso che basta lo svolgimento di effettiva azione sindacale (non su tutto ma) su gran parte del territorio nazionale (Cass. 17 ottobre 1990 n. 10114; 20 aprile 2002 n. 5765; 07 agosto 2002 n. 11833; 26 febbraio 2004 n. 3917; 03 giugno 2004 n. 10616; 10 gennaio 2005 n. 269). … Sulla specifica questione della legittimazione delle organizzazioni che non abbiano limitato ad una sola predeterminata categoria professionale il fine della loro attività, e, quindi, mirino ad associare e tutelare i lavoratori in genere, la soluzione, in linea di principio, deve essere positiva. In tal senso depongono la mancanza di elementi normativi testuali di segno contrario, la libertà delle associazioni sindacali di scegliere le modalità organizzative secondo cui operare, e, infine, la circostanza che la mancanza di un’unica categoria di riferimento non esclude che, in via presuntiva e tendenziale, la dimensione nazionale assicuri l’operare di scelte, nell’azione sindacale, maggiormente consapevoli e razionali e, quindi, con maggiori probabilità, funzionali alla protezione degli interessi dei lavoratori. … Il carattere intercategoriale dell’associazione sindacale, tuttavia, qualche specifico riflesso può avere in tema di accertamento di adeguata diffusione della medesima sul territorio nazionale. Sulla base del principio, ricavabile dalla stessa giurisprudenza costituzionale sopra citata, secondo cui, ai fini della legittimazione al ricorso ex art. 28 S.L., è necessaria la presenza di un sindacato dotato di un minimo di rappresentatività non limitata ad una dimensione locale, ma diffusa nel territorio nazionale, la dove si rinviene la categoria di riferimento del sindacato stesso, in linea di principio i limiti minimi di presenza sul territorio di un sindacato intercategoriale devono ritenersi, in termini assoluti, più elevati di quelli richiesti a un’associazione di categoria. Tuttavia, in sede applicativa, tale affermazione deve essere correlata con il principio secondo cui la rappresentatività richiesta dall’art. 28 Stat. Lav. costituisce, come si è detto, un requisito nettamente meno impegnativo di quello della maggiore rappresentatività. …”&lt;br /&gt;Alla luce del predetto principio, ribadito dalla Corte a Sezioni Unite, sembra che il filtro selettivo richiesto dall’articolo 28 Stat. Lav. risulti essere soddisfatto, lì ove, l’organizzazione sindacale, diffusa sul territorio nazionale, svolga un’attività sindacale estesa su buona parte del territorio nazionale: attività sindacale, che non identificandosi e non potendosi identificare esclusivamente nella stipulazione di un contratto collettivo, ben può, dunque, svilupparsi, per la sua poliedricità, in una molteplicità di forme, tra cui l’indizione di scioperi generali o nazionali di categoria, l’indizione di assemblee, la presentazione di piattaforme rivendicative, l’organizzazioni di convegni, la presentazioni di note ed osservazione alla Commissione di Garanzia ecc.&lt;br /&gt;Principi questi che costituiscono orientamento più che consolidato, tanto e che, recentemente, la Corte di Cassazione&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftn3" name="_ftnref3"&gt;[3]&lt;/a&gt; ha avuto modo di ribadire che la legittimatio ad agendum compete ad associazioni sindacali diffuse sul territorio e che svolgono attività sindacale, non su tutto ma su buona parte del territorio nazionale, “per la promozione degli interessi dei lavoratori, in favore dei quali si dirige, sul piano locale, l’azione dei singoli organismi territoriali”.&lt;br /&gt;A tali sedimentati principi, a cui si presta integrale adesione, si contrappone un orientamento che ritiene&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn4" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftn4" name="_ftnref4"&gt;[4]&lt;/a&gt; che “espressione nazionale dell’attività sindacale è la stipula di contratti collettivi di quel livello”.&lt;br /&gt;Si tratta di un orientamento che sembra in contrasto con i principi elaborati, dapprima, dalla Corte Costituzionale e, successivamente, ribaditi dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn5" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftn5" name="_ftnref5"&gt;[5]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Infatti, l’asserire che il requisito della nazionalità si identifica nella stipulazione con un contratto collettivo nazionale equivale a fornire un’interpretazione dei criteri selettivi di cui all’articolo 28 Stat. Lav. ben più rigorosi di quelli attualmente richiesti dall’articolo 19 della 300-1970, essendo sufficiente, ai fini della costituzione della r.s.a., la sottoscrizione di un contratto di secondo livello.&lt;br /&gt;Ciò, evidentemente, costituisce un principio antitetico a quello, consacrato dal Giudice delle Leggi e dalla Corte di nomofilachia, “secondo cui la rappresentatività richiesta dall’art. 28 Stat. Lav. costituisce, come si è detto, un requisito nettamente meno impegnativo di quello della maggiore rappresentatività.”&lt;br /&gt;Tanto è che due pronunce della Corte di Cassazione&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn6" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftn6" name="_ftnref6"&gt;[6]&lt;/a&gt;, tra cui quella in apertura, pur ponendosi nello stesso solco della anzidetta pronuncia, hanno cercato di correggere il predetto orientamento, includendo nella categoria dei contratti collettivi utili, ai fini della legittimazione, anche quelli gestionali (seppur un diverso orientamento pervenga ad escluderne la natura di fonte collettiva): “al fine del riconoscimento del carattere nazionale dell’associazione sindacale assume rilievo, più che la diffusione della articolazione territoriale delle strutture dell’associazione, la capacità di contrarre con la parte datoriale accordi o contratti collettivi che trovano applicazione in tutto il territorio nazionale” ovvero “di un contratto collettivo gestionale … in quanto l’imporre, o contribuire con la propria condotta negoziale a rendere applicabile su tutto il territorio del paese, le regole dettate da detto contratto è indice di una incisiva e concreta effettività della sua specifica forza negoziale … E’ stato statuito da questa Corte di Cassazione che le regole contemplate negli accordi gestionali sono volte a delimitare l’ambito del potere del datore di lavoro concorrendo a disciplinare importanti aspetti del rapporto di lavoro … Detti accordi, inoltre … esprimono la capacità negoziale delle organizzazioni sindacali firmatarie, che è il presupposto per il riconoscimento del diritto di queste a costituire r.s.a. (così Cass. 24 settembre 2004 n. 19271) ”.&lt;br /&gt;Pur tuttavia, appare evidente che tale orientamento si presta alle stesse obiezioni del suo precedente, in quanto esso si pone in contrasto con il principio elaborato dal Giudice delle Leggi e dalla Corte di nomofilachia, sostanziandosi nel rendere il requisito di accesso alla procedura, ex art. 28 Stat. Lav., ben più gravoso del filtro richiesto dall’articolo 19 Stat. Lav..&lt;br /&gt;In conclusione, riepilogati i diversi orientamenti, si ritiene, per le ragioni esplicitate, che il principio elaborato dalla Corte di Cassazione a sezione unite appaia preferibile essendo ben aderente all’osservazioni avanzate dalla Corte Costituzionale e allo stesso testo normativo.&lt;br /&gt;Retelegale Roma V. Caponera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Corte Costituzionale 24 marzo 1988 n. 334&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;[2]&lt;/a&gt; Corte di Cassazione a sezione unite 21 dicembre 2005 n. 28269&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftnref3" name="_ftn3"&gt;[3]&lt;/a&gt; C. Cass. 06 giugno 2006 n. 13250; 14 marzo 2006 n. 5506&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn4" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftnref4" name="_ftn4"&gt;[4]&lt;/a&gt; C. Cass. 23 marzo 2006 n. 6429&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn5" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftnref5" name="_ftn5"&gt;[5]&lt;/a&gt; Corte Costituzionale 24 marzo 1988 n. 334; Corte di Cassazione a sezione unite 21 dicembre 2005 n. 28269&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn6" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4975358186120325566#_ftnref6" name="_ftn6"&gt;[6]&lt;/a&gt; C. Cass. 11 gennaio 2008 n. 520; 09 gennaio 2008 n. 212. Entrambe redatte dal medesimo estensore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-580355994472309705?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/580355994472309705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/06/legittimazione-ad-agire-nel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/580355994472309705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/580355994472309705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/06/legittimazione-ad-agire-nel.html' title='legittimazione ad agire nel procedimento di repressione di condotta antisindacale: una questione ancora aperta?'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-1421113823610327454</id><published>2010-02-24T09:13:00.000-08:00</published><updated>2010-02-24T09:31:52.362-08:00</updated><title type='text'>Versamento dei contributi sindacali a favore delle organizzazioni non firmatarie: una ulteriore conferma</title><content type='html'>Il Tribunale di Roma, con la sentenza 2644-2010, ha confermato l'indirizzo giuresprudenziale (di cui davamo atto nella precedente nota) che riconosce la piena utilizzabilità, ai fini del versamento dei contributi sindacali, a favore delle organizzazioni non firmatarie,  dell'istituto della cessione del credito.&lt;br /&gt;Infatti, il D.P.R. 180-1950, nella versione novellata, non vietando l'utilizzabilità dell'istituto della cessione, si limita a porre in essere una diversa regolamentazione delle cessioni di credito, a seconda che la causa della cessione sia riconducibile al pagamento di prestiti in danaro oppure al pagamento di debiti diversi.&lt;br /&gt;Al riguardo, il Tribunale di Roma, compiendo l'esegesi del predetto D.P.R., lucidamente osserva:&lt;br /&gt; "la nuova normativa non ha quindi introdotto un divieto generale di cessioni di credito di natura retributiva ... ma ha soltanto resa più rigida per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, la duisciplina in materia di cessioni del quinto dello stipendio finalizzate all'estinzione di prestiti monetari, al chiaro fine di contrastare il fenomeno dell'usura. L'ipotesi del prestito non costituisce, tuttavia, l'unica possibile cessione del credito retributivo, come dimostra la previsione dell'articolo 52 ...".&lt;br /&gt;Alla luce di tale pronuncia, può dunque ritenersi maggioritario l'orientamento giuresprudenziale che riconosce, pur nella vigenza del novellato D.P.R. 180 del 1950, l'utilizzabilità dello strumento della cessione, ai fini del versamento dei contributi sindacali a favore di quelle organizzazioni che non hanno provveduto a sottoscrivere il c.c.n.l..&lt;br /&gt;Rete Legale Roma -Vincenzo Caponera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-1421113823610327454?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/1421113823610327454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/02/versamento-dei-contributi-sindacali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/1421113823610327454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/1421113823610327454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/02/versamento-dei-contributi-sindacali.html' title='Versamento dei contributi sindacali a favore delle organizzazioni non firmatarie: una ulteriore conferma'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-4186472539880382551</id><published>2010-02-08T05:56:00.000-08:00</published><updated>2010-02-08T06:11:49.049-08:00</updated><title type='text'>il D.D.L. n. 1441: "i nuovi diritti" nell'età della precarietà</title><content type='html'>N. 1441-quater-C&lt;br /&gt;CAMERA DEI DEPUTATI&lt;br /&gt;DISEGNO DI LEGGE&lt;br /&gt;APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI&lt;br /&gt;il 28 ottobre 2008 (v. stampato Senato n. 1167)&lt;br /&gt;(Già articoli 23, 24, 32, da 37 a 39 e da 65 a 67 del disegno di legge n. 1441,&lt;br /&gt;stralciati con deliberazione dell’Assemblea il 5 agosto 2008)&lt;br /&gt;MODIFICATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA&lt;br /&gt;il 26 novembre 2009&lt;br /&gt;PRESENTATO DAL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE&lt;br /&gt;(TREMONTI)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO&lt;br /&gt;(SCAJOLA)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE&lt;br /&gt;(BRUNETTA)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI&lt;br /&gt;(SACCONI)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA&lt;br /&gt;(CALDEROLI)&lt;br /&gt;E DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA&lt;br /&gt;(ALFANO)&lt;br /&gt;Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di&lt;br /&gt;enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di&lt;br /&gt;servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di&lt;br /&gt;occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e&lt;br /&gt;disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro&lt;br /&gt;Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica&lt;br /&gt;il 30 novembre 2009&lt;br /&gt;(Relatore: CAZZOLA)&lt;br /&gt;NOTA: La XI Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato), il 21 gennaio 2010, ha deliberato di&lt;br /&gt;riferire favorevolmente sul testo. In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a&lt;br /&gt;riferire oralmente.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;PAGINA BIANCA&lt;br /&gt;N. 1441-quater-C&lt;br /&gt;CAMERA DEI DEPUTATI&lt;br /&gt;DISEGNO DI LEGGE&lt;br /&gt;APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI&lt;br /&gt;il 28 ottobre 2008 (v. stampato Senato n. 1167)&lt;br /&gt;(Già articoli 23, 24, 32, da 37 a 39 e da 65 a 67 del disegno di legge n. 1441,&lt;br /&gt;stralciati con deliberazione dell’Assemblea il 5 agosto 2008)&lt;br /&gt;MODIFICATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA&lt;br /&gt;il 26 novembre 2009&lt;br /&gt;PRESENTATO DAL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE&lt;br /&gt;(TREMONTI)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO&lt;br /&gt;(SCAJOLA)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE&lt;br /&gt;(BRUNETTA)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI&lt;br /&gt;(SACCONI)&lt;br /&gt;DAL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA&lt;br /&gt;(CALDEROLI)&lt;br /&gt;E DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA&lt;br /&gt;(ALFANO)&lt;br /&gt;Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di&lt;br /&gt;enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di&lt;br /&gt;servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di&lt;br /&gt;occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e&lt;br /&gt;disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro&lt;br /&gt;Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica&lt;br /&gt;il 30 novembre 2009&lt;br /&gt;(Relatore: CAZZOLA)&lt;br /&gt;NOTA: La XI Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato), il 21 gennaio 2010, ha deliberato di&lt;br /&gt;riferire favorevolmente sul testo. In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a&lt;br /&gt;riferire oralmente.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;PARERE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE&lt;br /&gt;Il Comitato per la legislazione,&lt;br /&gt;esaminato il disegno di legge n. 1441-quater-B, limitatamente&lt;br /&gt;alle parti modificate dal Senato ed agli ulteriori emendamenti&lt;br /&gt;approvati dalla Commissione di merito nella seduta del 19 gennaio&lt;br /&gt;2010;&lt;br /&gt;ricordato che sul medesimo provvedimento il Comitato si era già&lt;br /&gt;espresso in prima lettura in data 2 ottobre 2008, e rilevato che:&lt;br /&gt;il provvedimento, anche a seguito delle modifiche apportate al&lt;br /&gt;Senato, reca un contenuto estremamente complesso e investe numerosi&lt;br /&gt;profili della disciplina giuslavoristica (controversie di lavoro,&lt;br /&gt;lavori usuranti, riorganizzazione di enti, congedi, aspettative e permessi,&lt;br /&gt;ammortizzatori sociali; servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione&lt;br /&gt;femminile, misure di contrasto al lavoro sommerso), in cui&lt;br /&gt;si innestano alcune nuove disposizioni di delega legislativa, segnatamente&lt;br /&gt;in materia di lavori usuranti (articolo 1), di riorganizzazione&lt;br /&gt;degli enti vigilati dal Ministero del lavoro (articolo 2), di riordino della&lt;br /&gt;normativa in materia di congedi, aspettative e permessi (articolo 24),&lt;br /&gt;di armonizzazione del sistema di tutela assistenziale e previdenziale&lt;br /&gt;del personale dei Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (articolo 29,&lt;br /&gt;comma 7); inoltre, l’articolo 48, novellando integralmente i relativi&lt;br /&gt;commi dell’articolo 1 della legge n. 247 del 2007, riapre sostanzialmente&lt;br /&gt;i termini per l’esercizio di deleghe in materia di ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione e apprendistato&lt;br /&gt;e di occupazione femminile; non risulta tuttavia pertinente a&lt;br /&gt;tale ambito normativo la previsione, all’articolo 49, volta ad incrementare&lt;br /&gt;l’autorizzazione di spesa ai fini dell’indennizzo ai soggetti&lt;br /&gt;danneggiati da vaccinazioni obbligatorie;&lt;br /&gt;esso reca, in alcuni casi, modifiche non testuali alla disciplina&lt;br /&gt;vigente ed in particolare: l’articolo 1, comma 2, integra in nodo&lt;br /&gt;indiretto i principi e criteri direttivi di cui all’articolo 1, comma 3,&lt;br /&gt;della legge n. 247 del 2007; l’articolo 39 estende ai fondi intestati al&lt;br /&gt;Ministero del lavoro la disciplina dell’impignorabilità applicabile ai&lt;br /&gt;fondi destinati al Ministero della salute, modificando così in maniera&lt;br /&gt;non testuale, per due distinti profili, l’articolo 1, comma 294, della&lt;br /&gt;legge finanziaria 2006; l’articolo 42 modifica i criteri di calcolo della&lt;br /&gt;retribuzione per i periodi riconosciuti figurativamente, ai fini previdenziali,&lt;br /&gt;con riferimento all’anzianità contributiva maturata successivamente&lt;br /&gt;al 31 dicembre 2004, operando in maniera non testuale&lt;br /&gt;rispetto alla disciplina recata dall’articolo 8 della legge n. 155 del&lt;br /&gt;1981;&lt;br /&gt;reca disposizioni di interpretazione autentica (articolo 21 e&lt;br /&gt;articolo 29, comma 4) e di carattere derogatorio (articolo 7, comma&lt;br /&gt;1, capoverso 1-quinquies; articolo 8, comma 2);&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 2 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;presenta disposizioni che recano termini già scaduti, per le&lt;br /&gt;quali andrebbe quindi verificata l’eventuale portata retroattiva (articolo&lt;br /&gt;27, comma 1; articolo 45); inoltre, l’articolo 49 incrementa&lt;br /&gt;un’autorizzazione di spesa « per ciascuno degli anni 2009 e 2010 »);&lt;br /&gt;il disegno di legge incide, in più punti, su fonti secondarie sia&lt;br /&gt;determinandone l’abrogazione (articolo 12) sia rilegificando materie&lt;br /&gt;disciplinate da regolamenti di delegificazione (articolo 4, comma 1, e&lt;br /&gt;articolo 30) sia intervenendo con modifiche non testuali su regolamenti&lt;br /&gt;ministeriali (articolo 51);&lt;br /&gt;il provvedimento, inoltre, adotta espressioni generiche, dal&lt;br /&gt;significato tecnico-giuridico di non immediata comprensione (ad&lt;br /&gt;esempio, l’articolo 38 prevede la facoltà del Ministro del lavoro di&lt;br /&gt;prevedere misure di sostegno al reddito per lavoratori disoccupati o&lt;br /&gt;a rischio di esclusione dal mercato del lavoro, senza specificare il tipo&lt;br /&gt;di atto da adottare né i criteri da seguire per l’individuazione delle&lt;br /&gt;misure);&lt;br /&gt;ritiene che, per la conformità ai parametri stabiliti dall’articolo&lt;br /&gt;16-bis del Regolamento debbano essere rispettate le seguenti condizioni:&lt;br /&gt;sotto il profilo dell’efficacia del testo per la semplificazione e il&lt;br /&gt;riordinamento della legislazione vigente:&lt;br /&gt;si verifichi la portata normativa delle seguenti disposizioni:&lt;br /&gt;a) l’articolo 5, comma 1, lettera c) – che attribuisce esplicitamente&lt;br /&gt;le controversie in materia di irrogazione delle sanzioni amministrative&lt;br /&gt;riguardanti l’impiego di lavoro irregolare alla competenza&lt;br /&gt;del giudice ordinario – dal momento che esso appare sovrapporsi a&lt;br /&gt;quanto statuito dall’articolo 22-bis, comma 2, lettera a), della legge&lt;br /&gt;n. 689 del 1981, che pure dichiara la competenza del giudice&lt;br /&gt;ordinario sul giudizio di opposizione all’ordinanza-ingiunzione di&lt;br /&gt;pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria « quando la&lt;br /&gt;sanzione è stata applicata per una violazione concernente disposizioni&lt;br /&gt;in materia: a) di tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di&lt;br /&gt;prevenzione degli infortuni sul lavoro; b) di previdenza e assistenza&lt;br /&gt;obbligatoria »;&lt;br /&gt;b) l’articolo 34-bis, in materia di spese di giustizia nel processo&lt;br /&gt;del lavoro – che prevede la soppressione della voce n. 1639 dell’allegato&lt;br /&gt;A annesso al decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relativa alla legge&lt;br /&gt;2 aprile 1958, n. 319 – dal momento che tale voce è già stata&lt;br /&gt;soppressa dal decreto-legge n. 200 del 2008, consentendo dunque alla&lt;br /&gt;citata legge n. 319 del 1958 di sopravvivere all’effetto abrogativo, come&lt;br /&gt;ulteriormente sancito dalla sua inclusione nella ricognizione delle&lt;br /&gt;disposizioni legislative statali anteriori al 1o gennaio 1970, di cui si&lt;br /&gt;ritiene indispensabile la permanenza in vigore effettuata con il recente&lt;br /&gt;decreto legislativo n. 179 del 2009, in attuazione dell’articolo 14 della&lt;br /&gt;legge n. 246 del 2005;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 3 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;si sopprimano le disposizioni volte a modificare in modo implicito&lt;br /&gt;e frammentario disposizioni contenute in provvedimenti di rango&lt;br /&gt;subordinato e segnatamente:&lt;br /&gt;a) l’articolo 30, che estende i limiti di età per il reclutamento&lt;br /&gt;degli atleti dei gruppi sportivi delle Forze armate, delle Forze di&lt;br /&gt;polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per particolari&lt;br /&gt;discipline indicate dagli appositi bandi di concorso, incidendo dunque&lt;br /&gt;in modo non testuale sui regolamenti di delegificazione adottati in&lt;br /&gt;materia (decreti del Presidente della Repubblica n. 316 del 2002, per&lt;br /&gt;la Guardia di finanza; n. 393 del 2003 per la Polizia di Stato; n. 83&lt;br /&gt;del 2004 per l’Arma dei carabinieri; n. 113 del 2005 per le Forze&lt;br /&gt;armate);&lt;br /&gt;b) l’articolo 51, che reca una modifica non testuale dell’articolo&lt;br /&gt;3, comma 4, del decreto del Ministro del lavoro n. 158 del 2000 in&lt;br /&gt;materia di nomina del Comitato amministratore del Fondo di&lt;br /&gt;solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della&lt;br /&gt;riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente&lt;br /&gt;dalle imprese di credito.&lt;br /&gt;Il Comitato osserva altresì quanto segue:&lt;br /&gt;sotto il profilo dell’efficacia del testo per la semplificazione e il&lt;br /&gt;riordinamento della legislazione vigente:&lt;br /&gt;all’articolo 24, comma 1, lettera d) – che indica, tra i principi&lt;br /&gt;e criteri direttivi della delega ivi prevista, anche la « ridefinizione dei&lt;br /&gt;presupposti oggettivi e precisazione dei requisiti soggettivi, nonché&lt;br /&gt;razionalizzazione e semplificazione dei criteri e delle modalità per la&lt;br /&gt;fruizione dei congedi, delle aspettative e dei permessi di cui al presente&lt;br /&gt;articolo, al fine di garantire l’applicazione certa ed uniforme della&lt;br /&gt;relativa disciplina » – dovrebbe valutarsi l’opportunità di verificare se&lt;br /&gt;le espressioni adottate costituiscano un parametro sufficiente vincolante&lt;br /&gt;per il legislatore delegato; peraltro, andrebbe anche valutata&lt;br /&gt;l’opportunità di differenziare tale delega da quella di cui all’articolo&lt;br /&gt;48, comma 1, lettera c), sulla « revisione della vigente normativa in&lt;br /&gt;materia di congedi parentali, con particolare riferimento all’estensione&lt;br /&gt;della durata di tali congedi e all’incremento di genere anche di tipo&lt;br /&gt;retributivo »;&lt;br /&gt;sotto il profilo della chiarezza e della proprietà della formulazione:&lt;br /&gt;all’articolo 34, comma 5, ed all’articolo 52 – che intervengono&lt;br /&gt;sulla disciplina di alcune fattispecie contrattuali di lavoro, al fine di&lt;br /&gt;determinare le misure indennitarie da riconoscere al lavoratore in&lt;br /&gt;caso di specifiche violazioni della normativa – dovrebbe valutarsi&lt;br /&gt;l’opportunità di chiarire se in entrambe le disposizioni tra gli effetti&lt;br /&gt;dell’accertamento giudiziario possano esservi anche effetti costitutivi&lt;br /&gt;del rapporto di lavoro (come sembra desumersi dalla locuzione « Nei&lt;br /&gt;casi di conversione del contratto a tempo determinato » di cui&lt;br /&gt;all’articolo 34 e dall’espressione « in caso di accertamento della natura&lt;br /&gt;subordinata di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa »)&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 4 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ovvero ciò sia invece precluso, in considerazione della natura « onnicomprensiva&lt;br /&gt;» dell’indennità prevista dall’articolo 34 e dalla circostanza&lt;br /&gt;che l’articolo 52 dispone nel senso che il datore di lavoro, in&lt;br /&gt;presenza di determinati comportamenti « è tenuto unicamente a&lt;br /&gt;indennizzare il prestatore di lavoro con un’indennità » ivi stabilita;&lt;br /&gt;andrebbe peraltro valutata l’opportunità di precisare se tale disciplina&lt;br /&gt;operi solo con riguardo ai procedimenti in corso;&lt;br /&gt;all’articolo 50, comma 5 – che novella l’articolo 12 del decreto&lt;br /&gt;legislativo n. 276 del 2003 – dovrebbe valutarsi l’esigenza di coordinare&lt;br /&gt;la lettera a) e la lettera f), in quanto quest’ultima riferisce gli&lt;br /&gt;interventi del citato articolo 12 « con esclusivo riferimento ai lavoratori&lt;br /&gt;assunti per prestazioni di lavoro in somministrazione », definizione&lt;br /&gt;non del tutto coincidente con quella adottata dalla lettera a)&lt;br /&gt;per individuare la platea di beneficiari.&lt;br /&gt;PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)&lt;br /&gt;Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,&lt;br /&gt;esaminato il nuovo testo del disegno di legge C. 1441-quater-B&lt;br /&gt;Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato, recante&lt;br /&gt;« Delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione&lt;br /&gt;di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro&lt;br /&gt;pubblico e di controversie di lavoro »;&lt;br /&gt;rilevato che il nuovo testo reca una pluralità di disposizioni&lt;br /&gt;riconducibili a materie di competenza esclusiva dello Stato, ai sensi&lt;br /&gt;dell’articolo 117, secondo comma, della Costituzione, quali: difesa e&lt;br /&gt;Forze armate; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema&lt;br /&gt;tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;&lt;br /&gt;ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e&lt;br /&gt;degli enti pubblici nazionali; ordine pubblico e sicurezza; giurisdizione&lt;br /&gt;e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;&lt;br /&gt;determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti&lt;br /&gt;i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il&lt;br /&gt;territorio nazionale; norme generali sull’istruzione; previdenza sociale;&lt;br /&gt;coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione&lt;br /&gt;statale, regionale e locale;&lt;br /&gt;tenuto conto che il testo interviene altresì su materie di&lt;br /&gt;competenza concorrente tra Stato e regioni tra cui, in particolare:&lt;br /&gt;tutela e sicurezza del lavoro; tutela della salute e coordinamento della&lt;br /&gt;finanza pubblica e del sistema tributario;&lt;br /&gt;rilevato che la lettera d) del comma 1 dell’articolo 24, che reca&lt;br /&gt;« Delega al Governo per il riordino della normativa in materia di&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 5 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;congedi, aspettative e permessi », indica tra i principi e criteri direttivi&lt;br /&gt;la « ridefinizione dei presupposti oggettivi e la precisazione dei&lt;br /&gt;requisiti soggettivi in materia di congedi, aspettative e permessi, al fine&lt;br /&gt;di garantire l’applicazione certa ed uniforme della relativa disciplina »;&lt;br /&gt;segnalato, in proposito, come tali principi si configurino più&lt;br /&gt;propriamente come ambito materiale della predetta disposizione di&lt;br /&gt;delega, senza conseguentemente che siano individuati puntualmente&lt;br /&gt;criteri e principi direttivi da seguire nella sua attuazione;&lt;br /&gt;tenuto conto che il comma 7 dell’articolo 29 delega il Governo&lt;br /&gt;ad armonizzare il sistema di tutela previdenziale e assistenziale del&lt;br /&gt;personale in servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco senza&lt;br /&gt;tuttavia prevedere l’espressione del parere parlamentare;&lt;br /&gt;rilevato che l’articolo 34-bis, in materia di spese di giustizia nel&lt;br /&gt;processo del lavoro, prevede la soppressione della voce n. 1639&lt;br /&gt;dell’allegato A annesso al decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;relativa alla legge 2 aprile 1958, n. 319, e che tale voce risulta già&lt;br /&gt;soppressa dal decreto-legge n. 200 del 2008, convertito in legge dalla&lt;br /&gt;legge 18 febbraio 2009, n. 9;&lt;br /&gt;evidenziato che l’articolo 38, che introduce una generica facoltà&lt;br /&gt;del Ministro del lavoro di prevedere misure di sostegno al reddito per&lt;br /&gt;lavoratori disoccupati o a rischio di esclusione dal mercato del lavoro,&lt;br /&gt;da una parte non specifica il tipo di atto da adottare nei criteri da&lt;br /&gt;seguire per l’individuazione delle misure e, dall’altra parte, si configura&lt;br /&gt;come un ambito di intervento che sembra ricadere, in maniera&lt;br /&gt;trasversale, nella materia di competenza esclusiva dello Stato « previdenza&lt;br /&gt;sociale », nella materia di competenza concorrente « tutela e&lt;br /&gt;sicurezza del lavoro » e nella materia di competenza residuale delle&lt;br /&gt;regioni « servizi sociali »;&lt;br /&gt;segnalato che l’articolo 52 – che interviene sulla materia&lt;br /&gt;dell’accertamento in sede giudiziaria della natura subordinata di&lt;br /&gt;rapporti di collaborazione coordinata e continuativa – potrebbe&lt;br /&gt;incidere sulle aspettative dei lavoratori, che, sulla base del quadro&lt;br /&gt;legislativo all’epoca vigente, avevano rifiutato entro il 30 settembre&lt;br /&gt;2008 la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato e avevano&lt;br /&gt;avviato un’azione giudiziaria, contando su un quadro legislativo che&lt;br /&gt;non solo consentiva di ottenere risarcimenti in luogo di indennizzi, ma&lt;br /&gt;permetteva anche la conversione giudiziale del rapporto di lavoro; per&lt;br /&gt;quanto riguarda i datori di lavoro, inoltre, la disposizione sembra&lt;br /&gt;precludere l’applicabilità di misure esclusivamente indennitarie a&lt;br /&gt;coloro che non avevano proceduto ad offerta entro il 30 settembre&lt;br /&gt;2008,&lt;br /&gt;esprime&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;con le seguenti osservazioni:&lt;br /&gt;a) all’articolo 24, comma 1, lettera d), che reca « Delega al&lt;br /&gt;Governo per il riordino della normativa in materia di congedi,&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 6 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;aspettative e permessi », appare opportuno indicare principi e criteri&lt;br /&gt;direttivi più puntuali, considerato che il riferimento – attualmente&lt;br /&gt;previsto nel testo – alla « ridefinizione dei presupposti oggettivi e la&lt;br /&gt;precisazione dei requisiti soggettivi in materia di congedi, aspettative&lt;br /&gt;e permessi, al fine di garantire l’applicazione certa ed uniforme della&lt;br /&gt;relativa disciplina », sembra configurarsi come ambito materiale della&lt;br /&gt;disposizione di delega piuttosto che come principi e criteri direttivi da&lt;br /&gt;seguire nella relativa attuazione;&lt;br /&gt;b) al comma 7 dell’articolo 29, che reca una delega al Governo&lt;br /&gt;per l’armonizzazione del sistema di tutela previdenziale e assistenziale&lt;br /&gt;del personale in servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si&lt;br /&gt;segnala l’opportunità di prevedere l’espressione del parere parlamentare;&lt;br /&gt;c) si segnala l’esigenza di eliminare il riferimento alla voce di&lt;br /&gt;cui all’articolo 34-bis, che risulta già soppressa dal decreto-legge&lt;br /&gt;n. 200 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio&lt;br /&gt;2009, n. 9;&lt;br /&gt;d) all’articolo 38, che introduce una generica facoltà del&lt;br /&gt;Ministro del lavoro di prevedere misure di sostegno al reddito per&lt;br /&gt;lavoratori disoccupati o a rischio di esclusione dal mercato del lavoro,&lt;br /&gt;appare opportuno specificare il tipo di atto da adottare ed i criteri&lt;br /&gt;da seguire per l’individuazione delle misure, tenendo altresì presente&lt;br /&gt;che si tratta di un ambito di intervento che sembra ricadere, in&lt;br /&gt;maniera trasversale, nella materia di competenza esclusiva dello Stato&lt;br /&gt;« previdenza sociale », nella materia di competenza concorrente « tutela&lt;br /&gt;e sicurezza del lavoro » e nella materia di competenza residuale&lt;br /&gt;delle regioni « servizi sociali »;&lt;br /&gt;e) con riguardo all’articolo 52 – che interviene sulla materia&lt;br /&gt;dell’accertamento in sede giudiziaria della natura subordinata di&lt;br /&gt;rapporti di collaborazione coordinata e continuativa – valuti la&lt;br /&gt;Commissione di merito se dall’individuazione del limite temporale del&lt;br /&gt;30 settembre 2008 non possa derivare un’irragionevole disparità di&lt;br /&gt;trattamento tra categorie di lavoratori e di datori di lavoro.&lt;br /&gt;PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(GIUSTIZIA)&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 7 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;PARERE DELLA IV COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(DIFESA)&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(FINANZE)&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;PARERE DELLA VII COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)&lt;br /&gt;La VII Commissione,&lt;br /&gt;esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C.&lt;br /&gt;1441-quater-B recante « Delega al Governo in materia di lavori&lt;br /&gt;usuranti e di riorganizzazioni di enti, misure contro il lavoro&lt;br /&gt;sommerso e norme in materia di lavoro pubblico e di controversie di&lt;br /&gt;lavoro » (approvato dalla Camera e modificato dal Senato),&lt;br /&gt;tenuto conto dell’elevata percentuale di dispersione scolastica&lt;br /&gt;esistente nel Paese e della esigenza di riconoscere anche in Italia la&lt;br /&gt;funzione formativa del lavoro, come previsto dalla cosiddetta « legge&lt;br /&gt;Biagi », che disciplina un serio tipo di apprendistato di stampo&lt;br /&gt;europeo;&lt;br /&gt;esprime&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;con la seguente condizione:&lt;br /&gt;appare necessario che la previsione di cui all’articolo 50, comma&lt;br /&gt;2-bis, sia adeguatamente regolamentata dal Ministero delle politiche&lt;br /&gt;sociali di intesa con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca,&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 8 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;e sostenuta da risorse finanziarie, al fine di consentire ai quindicenni&lt;br /&gt;di scegliere la formazione attraverso lo strumento dell’apprendistato&lt;br /&gt;per assolvere l’obbligo e il diritto-dovere di istruzione secondo gli&lt;br /&gt;ordinamenti nazionali.&lt;br /&gt;PARERE DELLA VIII COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)&lt;br /&gt;La VIII Commissione,&lt;br /&gt;esaminato il disegno di legge n. 1441-quater-B, recante « Deleghe&lt;br /&gt;al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di&lt;br /&gt;enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di&lt;br /&gt;servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di&lt;br /&gt;occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e&lt;br /&gt;disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro »,&lt;br /&gt;approvato dalla Camera e modificato dal Senato;&lt;br /&gt;sottolineata l’importanza della disposizione contenuta nel comma&lt;br /&gt;3 dell’articolo 37 del provvedimento, che ripristina l’incentivo alla&lt;br /&gt;progettazione originariamente previsto dal comma 5 dell’articolo 92&lt;br /&gt;del decreto legislativo n. 163 del 2006 (cosiddetto « Codice appalti »);&lt;br /&gt;tenuto conto che per i comuni, soprattutto per quelli piccoli,&lt;br /&gt;tale incentivo è uno strumento importante per realizzare i lavori in&lt;br /&gt;economia e che questo si traduce direttamente in maggiori risorse a&lt;br /&gt;disposizione e in maggiori e migliori servizi per i propri cittadini;&lt;br /&gt;ritenuto che l’istituto dell’incentivo per la progettazione permette&lt;br /&gt;di valorizzare le professionalità interne delle pubbliche amministrazioni,&lt;br /&gt;nell’ottica del buon governo e del risparmio delle risorse&lt;br /&gt;pubbliche, senza incidere sulla concorrenza con il mondo imprenditoriale&lt;br /&gt;privato;&lt;br /&gt;richiamato, altresì, il contenuto del parere espresso dalla VIII&lt;br /&gt;Commissione della Camera, nella seduta del 29 luglio 2008, in&lt;br /&gt;occasione dell’esame dello schema di decreto legislativo concernente&lt;br /&gt;« ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 12 aprile&lt;br /&gt;2006, n. 163, recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori,&lt;br /&gt;servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/&lt;br /&gt;18/CE », nel quale si pone fra le condizioni cui si subordina il giudizio&lt;br /&gt;favorevole la necessità di « reperire le risorse necessarie al fine di&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 9 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ripristinare l’originaria somma del 2 per cento di cui al comma 5 del&lt;br /&gt;medesimo articolo 92, inopportunamente ridotta allo 0,5 per cento&lt;br /&gt;dall’articolo 61, comma 8, del decreto-legge n. 112 del 2008 »;&lt;br /&gt;formulato, quindi, l’auspicio di una definitiva approvazione&lt;br /&gt;della disposizione in questione;&lt;br /&gt;esprime&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;PARERE DELLA IX COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;PARERE DELLA XII COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(AFFARI SOCIALI)&lt;br /&gt;La XII Commissione,&lt;br /&gt;esaminato, per le parti competenza, il nuovo testo del disegno&lt;br /&gt;di legge C. 1441-quater-B Governo, approvato dalla Camera e modificato&lt;br /&gt;dal Senato, recante « Delega al Governo in materia di lavori&lt;br /&gt;usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro&lt;br /&gt;sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di&lt;br /&gt;lavoro », quale risultante dagli emendamenti approvati,&lt;br /&gt;esaminato, in particolare, l’articolo 23, in materia di età&lt;br /&gt;pensionabile dei dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale;&lt;br /&gt;preso atto che tale articolo introduce norme solo in parte&lt;br /&gt;analoghe a disposizioni contenute nel provvedimento all’esame della&lt;br /&gt;XII Commissione in materia di governo delle attività cliniche (C. 799&lt;br /&gt;e abbinate);&lt;br /&gt;auspicando che in un successivo provvedimento possa essere&lt;br /&gt;riordinata organicamente la materia del pensionamento dei medici e&lt;br /&gt;del personale sanitario,&lt;br /&gt;esprime&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 10 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;PARERE DELLA XIV COMMISSIONE PERMANENTE&lt;br /&gt;(POLITICHE DELL’UNIONE EUROPEA)&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;PARERE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE&lt;br /&gt;PER LE QUESTIONI REGIONALI&lt;br /&gt;La Commissione parlamentare per le questioni regionali,&lt;br /&gt;esaminato, per i profili di propria competenza, il disegno di&lt;br /&gt;legge C. 1441 quater-B Governo, approvato dalla Camera e modificato&lt;br /&gt;dal Senato, in corso di esame presso la XI Commissione della Camera,&lt;br /&gt;recante deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione&lt;br /&gt;di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di&lt;br /&gt;apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il&lt;br /&gt;lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di&lt;br /&gt;controversie di lavoro, su cui la Commissione ha espresso parere il 1o&lt;br /&gt;ottobre 2008 alla XI Commissione della Camera ed il 18 novembre&lt;br /&gt;2008 alle commissioni riunite 1a e 11a del Senato;&lt;br /&gt;considerato che il provvedimento reca norme in materia di&lt;br /&gt;benefici previdenziali, di riordino di enti vigilati dal Ministero del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle politiche sociali, di rapporto di lavoro e di&lt;br /&gt;disciplina processuale, riconducibili alla potestà legislativa esclusiva&lt;br /&gt;dello Stato, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera o)&lt;br /&gt;(previdenza sociale), lettera g) (ordinamento e organizzazione amministrativa&lt;br /&gt;dello Stato e degli enti pubblici nazionali) e lettera l)&lt;br /&gt;(giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale) della&lt;br /&gt;Costituzione;&lt;br /&gt;evidenziato che le disposizioni relative al personale delle regioni&lt;br /&gt;e degli enti locali le relative previsioni si delineano quali norme di&lt;br /&gt;principio cui le regioni sono tenute a conformare la concorrente&lt;br /&gt;potestà legislativa loro riservata;&lt;br /&gt;esprime&lt;br /&gt;PARERE FAVOREVOLE&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 11 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;con le seguenti osservazioni:&lt;br /&gt;a) valuti la Commissione di merito l’opportunità di precisare che&lt;br /&gt;i decreti legislativi di attuazione della delega siano sottoposti al parere&lt;br /&gt;della Commissione parlamentare per le questioni regionali;&lt;br /&gt;b) valuti altresì la Commissione l’opportunità di prevedere un&lt;br /&gt;pieno coinvolgimento delle autonomie locali nell’attuazione della&lt;br /&gt;delega in materia di ammortizzatori sociali, incentivi, agevolazioni e&lt;br /&gt;politiche di sostegno al lavoro.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 12 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;TESTO&lt;br /&gt;APPROVATO DALLA&lt;br /&gt;CAMERA DEI DEPUTATI&lt;br /&gt;TESTO&lt;br /&gt;MODIFICATO DAL&lt;br /&gt;SENATO DELLA REPUBBLICA&lt;br /&gt;TESTO&lt;br /&gt;DELLA COMMISSIONE&lt;br /&gt;ART. 1.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per la&lt;br /&gt;revisione della disciplina in&lt;br /&gt;tema di lavori usuranti).&lt;br /&gt;ART. 1.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per la&lt;br /&gt;revisione della disciplina in&lt;br /&gt;tema di lavori usuranti).&lt;br /&gt;ART. 1.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per la&lt;br /&gt;revisione della disciplina in&lt;br /&gt;tema di lavori usuranti).&lt;br /&gt;1. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro tre mesi&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge,&lt;br /&gt;uno o più decreti legislativi&lt;br /&gt;di riassetto normativo, al&lt;br /&gt;fine di concedere ai lavoratori&lt;br /&gt;dipendenti impegnati&lt;br /&gt;in particolari lavori o attività&lt;br /&gt;e che maturano i&lt;br /&gt;requisiti per l’accesso al&lt;br /&gt;pensionamento a decorrere&lt;br /&gt;dal 1o gennaio 2008 la possibilità&lt;br /&gt;di conseguire, su&lt;br /&gt;domanda, il diritto al pensionamento&lt;br /&gt;anticipato con&lt;br /&gt;requisiti inferiori a quelli&lt;br /&gt;previsti per la generalità&lt;br /&gt;dei lavoratori dipendenti,&lt;br /&gt;secondo i princìpi e criteri&lt;br /&gt;direttivi di cui all’articolo 1,&lt;br /&gt;comma 3, della legge 24&lt;br /&gt;dicembre 2007, n. 247.&lt;br /&gt;Restano ferme le modalità&lt;br /&gt;procedurali per l’emanazione&lt;br /&gt;dei predetti decreti legislativi&lt;br /&gt;indicate nei commi&lt;br /&gt;90 e 91 e le norme di&lt;br /&gt;copertura finanziaria di cui&lt;br /&gt;al comma 92 del citato articolo&lt;br /&gt;1 della legge 24 dicembre&lt;br /&gt;2007, n. 247.&lt;br /&gt;1. Identico. 1. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 13 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. I princìpi e criteri&lt;br /&gt;direttivi di cui all’articolo 1,&lt;br /&gt;comma 3, della legge 24&lt;br /&gt;dicembre 2007, n. 247, nel&lt;br /&gt;cui rispetto il Governo è&lt;br /&gt;delegato ad adottare la&lt;br /&gt;revisione della disciplina in&lt;br /&gt;tema di lavori usuranti di&lt;br /&gt;cui al comma 1, sono integrati&lt;br /&gt;da una clausola di&lt;br /&gt;salvaguardia idonea a&lt;br /&gt;garantire un meccanismo&lt;br /&gt;di priorità nella decorrenza&lt;br /&gt;dei trattamenti pensionistici&lt;br /&gt;qualora, nell’ambito della&lt;br /&gt;funzione di accertamento&lt;br /&gt;del diritto al beneficio,&lt;br /&gt;emergano scostamenti tra il&lt;br /&gt;numero di domande accolte&lt;br /&gt;e la copertura finanziaria&lt;br /&gt;a disposizione.&lt;br /&gt;2. I princìpi e criteri&lt;br /&gt;direttivi di cui all’articolo 1,&lt;br /&gt;comma 3, della legge 24&lt;br /&gt;dicembre 2007, n. 247, nel&lt;br /&gt;cui rispetto il Governo è&lt;br /&gt;delegato ad adottare la&lt;br /&gt;revisione della disciplina in&lt;br /&gt;tema di lavori usuranti di&lt;br /&gt;cui al comma 1, sono integrati&lt;br /&gt;da una clausola di&lt;br /&gt;salvaguardia idonea a&lt;br /&gt;garantire un meccanismo&lt;br /&gt;di priorità, in ragione della&lt;br /&gt;maturazione dei requisiti&lt;br /&gt;agevolati e, a parità degli&lt;br /&gt;stessi, della data di presentazione&lt;br /&gt;della domanda, nella&lt;br /&gt;decorrenza dei trattamenti&lt;br /&gt;pensionistici qualora,&lt;br /&gt;nell’ambito della funzione&lt;br /&gt;di accertamento del diritto&lt;br /&gt;al beneficio, emergano scostamenti&lt;br /&gt;tra il numero di&lt;br /&gt;domande accolte e la&lt;br /&gt;copertura finanziaria a&lt;br /&gt;disposizione.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 14 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 2.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per la&lt;br /&gt;riorganizzazione di enti vigilati&lt;br /&gt;dal Ministero del lavoro,&lt;br /&gt;della salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali).&lt;br /&gt;ART. 2.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per la&lt;br /&gt;riorganizzazione degli enti&lt;br /&gt;vigilati dal Ministero del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle&lt;br /&gt;politiche sociali).&lt;br /&gt;ART. 2.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per la&lt;br /&gt;riorganizzazione degli enti&lt;br /&gt;vigilati dal Ministero del&lt;br /&gt;lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali e dal Ministero della&lt;br /&gt;salute).&lt;br /&gt;1. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro dodici&lt;br /&gt;mesi dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente legge,&lt;br /&gt;uno o più decreti legislativi&lt;br /&gt;finalizzati alla riorganizzazione&lt;br /&gt;dell’Istituto&lt;br /&gt;superiore di sanità, dell’Agenzia&lt;br /&gt;nazionale per i&lt;br /&gt;servizi sanitari regionali,&lt;br /&gt;dell’Istituto superiore per&lt;br /&gt;la prevenzione e la sicurezza&lt;br /&gt;del lavoro, degli Istituti&lt;br /&gt;zooprofilattici sperimentali,&lt;br /&gt;della Croce rossa italiana,&lt;br /&gt;della Lega italiana per la&lt;br /&gt;lotta contro i tumori, dell’Agenzia&lt;br /&gt;italiana del farmaco,&lt;br /&gt;dell’Istituto per lo&lt;br /&gt;sviluppo della formazione&lt;br /&gt;professionale dei lavoratori,&lt;br /&gt;dell’Istituto per gli affari&lt;br /&gt;sociali e della società Italia&lt;br /&gt;Lavoro Spa nonché alla&lt;br /&gt;ridefinizione del rapporto&lt;br /&gt;di vigilanza del Ministero&lt;br /&gt;del lavoro, della salute e&lt;br /&gt;delle politiche sociali sugli&lt;br /&gt;stessi enti, istituti e società,&lt;br /&gt;in base ai seguenti princìpi&lt;br /&gt;e criteri direttivi:&lt;br /&gt;1. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro dodici&lt;br /&gt;mesi dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente legge,&lt;br /&gt;uno o più decreti legislativi&lt;br /&gt;finalizzati alla riorganizzazione&lt;br /&gt;degli enti, istituti&lt;br /&gt;e società vigilati dal&lt;br /&gt;Ministero del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali nonché alla ridefinizione&lt;br /&gt;del rapporto di vigilanza&lt;br /&gt;del Ministero del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle&lt;br /&gt;politiche sociali sugli stessi&lt;br /&gt;enti, istituti e società, ferme&lt;br /&gt;restando la loro autonomia&lt;br /&gt;di ricerca e le funzioni loro&lt;br /&gt;attribuite, in base ai&lt;br /&gt;seguenti princìpi e criteri&lt;br /&gt;direttivi:&lt;br /&gt;1. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro dodici&lt;br /&gt;mesi dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente legge,&lt;br /&gt;uno o più decreti legislativi&lt;br /&gt;finalizzati alla riorganizzazione&lt;br /&gt;degli enti, istituti&lt;br /&gt;e società vigilati dal&lt;br /&gt;Ministero del lavoro e delle&lt;br /&gt;politiche sociali e dal Ministero&lt;br /&gt;della salute nonché&lt;br /&gt;alla ridefinizione del rapporto&lt;br /&gt;di vigilanza dei predetti&lt;br /&gt;ministeri sugli stessi&lt;br /&gt;enti, istituti e società&lt;br /&gt;rispettivamente vigilati, ferme&lt;br /&gt;restando la loro autonomia&lt;br /&gt;di ricerca e le funzioni&lt;br /&gt;loro attribuite, in&lt;br /&gt;base ai seguenti princìpi e&lt;br /&gt;criteri direttivi:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 15 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;a) semplificazione e&lt;br /&gt;snellimento dell’organizzazione&lt;br /&gt;e della struttura&lt;br /&gt;amministrativa degli enti,&lt;br /&gt;istituti e società vigilati,&lt;br /&gt;adeguando le stesse ai princìpi&lt;br /&gt;di efficacia, efficienza&lt;br /&gt;ed economicità dell’attività&lt;br /&gt;amministrativa e all’organizzazione&lt;br /&gt;del Ministero&lt;br /&gt;del lavoro, della salute e&lt;br /&gt;delle politiche sociali, prevedendo,&lt;br /&gt;ferme restando le&lt;br /&gt;specifiche disposizioni&lt;br /&gt;vigenti per il relativo personale&lt;br /&gt;in servizio alla data&lt;br /&gt;di entrata in vigore della&lt;br /&gt;presente legge, il riordino&lt;br /&gt;delle competenze dell’Istituto&lt;br /&gt;per lo sviluppo della&lt;br /&gt;formazione professionale&lt;br /&gt;dei lavoratori, dell’Istituto&lt;br /&gt;per gli affari sociali e della&lt;br /&gt;società Italia Lavoro Spa,&lt;br /&gt;nonché l’eventuale trasformazione&lt;br /&gt;di quest’ultima in&lt;br /&gt;ente pubblico economico;&lt;br /&gt;a) semplificazione e&lt;br /&gt;snellimento dell’organizzazione&lt;br /&gt;e della struttura&lt;br /&gt;amministrativa degli enti,&lt;br /&gt;istituti e società vigilati,&lt;br /&gt;adeguando le stesse ai princìpi&lt;br /&gt;di efficacia, efficienza&lt;br /&gt;ed economicità dell’attività&lt;br /&gt;amministrativa e all’organizzazione&lt;br /&gt;del Ministero&lt;br /&gt;del lavoro, della salute e&lt;br /&gt;delle politiche sociali, prevedendo,&lt;br /&gt;ferme restando le&lt;br /&gt;specifiche disposizioni&lt;br /&gt;vigenti per il relativo personale&lt;br /&gt;in servizio alla data&lt;br /&gt;di entrata in vigore della&lt;br /&gt;presente legge, il riordino&lt;br /&gt;delle competenze dell’Istituto&lt;br /&gt;per lo sviluppo della&lt;br /&gt;formazione professionale&lt;br /&gt;dei lavoratori, dell’Istituto&lt;br /&gt;per gli affari sociali e della&lt;br /&gt;società Italia Lavoro Spa,&lt;br /&gt;nonché il riordino del sistema&lt;br /&gt;degli enti e delle amministrazioni&lt;br /&gt;e degli enti statali&lt;br /&gt;aventi compiti di vigilanza&lt;br /&gt;e controllo in materia&lt;br /&gt;di sicurezza e salute nei&lt;br /&gt;luoghi di lavoro, prevedendo&lt;br /&gt;l’unificazione delle&lt;br /&gt;attuali attività, sottoposte&lt;br /&gt;ad un unico coordinamento;&lt;br /&gt;a) semplificazione e&lt;br /&gt;snellimento dell’organizzazione&lt;br /&gt;e della struttura&lt;br /&gt;amministrativa degli enti,&lt;br /&gt;istituti e società vigilati,&lt;br /&gt;adeguando le stesse ai princìpi&lt;br /&gt;di efficacia, efficienza&lt;br /&gt;ed economicità dell’attività&lt;br /&gt;amministrativa e all’organizzazione&lt;br /&gt;rispettivamente&lt;br /&gt;del Ministero del lavoro e&lt;br /&gt;delle politiche sociali e del&lt;br /&gt;Ministero della salute, prevedendo,&lt;br /&gt;ferme restando le&lt;br /&gt;specifiche disposizioni&lt;br /&gt;vigenti per il relativo personale&lt;br /&gt;in servizio alla data&lt;br /&gt;di entrata in vigore della&lt;br /&gt;presente legge, il riordino&lt;br /&gt;delle competenze dell’Istituto&lt;br /&gt;per lo sviluppo della&lt;br /&gt;formazione professionale&lt;br /&gt;dei lavoratori, dell’Istituto&lt;br /&gt;per gli affari sociali e della&lt;br /&gt;società Italia Lavoro Spa;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 16 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;b) razionalizzazione e&lt;br /&gt;ottimizzazione delle spese e&lt;br /&gt;dei costi di funzionamento,&lt;br /&gt;previa riorganizzazione dei&lt;br /&gt;relativi centri di spesa e&lt;br /&gt;mediante adeguamento dell’organizzazione&lt;br /&gt;e della&lt;br /&gt;struttura amministrativa&lt;br /&gt;degli enti e istituti vigilati ai&lt;br /&gt;princìpi e alle esigenze di&lt;br /&gt;razionalizzazione di cui&lt;br /&gt;all’articolo 1, comma 404,&lt;br /&gt;della legge 27 dicembre&lt;br /&gt;2006, n. 296, riconoscendo&lt;br /&gt;il valore strategico degli&lt;br /&gt;istituti preposti alla tutela&lt;br /&gt;della salute dei cittadini;&lt;br /&gt;b) identica; b) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 17 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;c) ridefinizione del&lt;br /&gt;rapporto di vigilanza tra il&lt;br /&gt;Ministero del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali e gli enti e istituti&lt;br /&gt;vigilati, prevedendo, in particolare,&lt;br /&gt;per il Ministero&lt;br /&gt;del lavoro, della salute e&lt;br /&gt;delle politiche sociali la&lt;br /&gt;possibilità di emanare indirizzi&lt;br /&gt;e direttive nei confronti&lt;br /&gt;degli enti o istituti&lt;br /&gt;sottoposti alla sua vigilanza;&lt;br /&gt;c) ridefinizione del&lt;br /&gt;rapporto di vigilanza tra il&lt;br /&gt;Ministero del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali e gli enti e istituti&lt;br /&gt;vigilati, prevedendo, in particolare,&lt;br /&gt;per il Ministero&lt;br /&gt;del lavoro, della salute e&lt;br /&gt;delle politiche sociali la&lt;br /&gt;possibilità di emanare indirizzi&lt;br /&gt;e direttive nei confronti&lt;br /&gt;degli enti o istituti&lt;br /&gt;sottoposti alla sua vigilanza&lt;br /&gt;e per l’Istituto nazionale&lt;br /&gt;per l’assicurazione contro&lt;br /&gt;gli infortuni sul lavoro&lt;br /&gt;(INAIL) la possibilità di&lt;br /&gt;emanare, nel quadro dei&lt;br /&gt;predetti indirizzi e direttive&lt;br /&gt;del Ministero, specifiche&lt;br /&gt;direttive all’Istituto superiore&lt;br /&gt;per la prevenzione e&lt;br /&gt;la sicurezza del lavoro&lt;br /&gt;(ISPESL) sulla materia della&lt;br /&gt;sicurezza dei luoghi di&lt;br /&gt;lavoro, al fine di assicurare,&lt;br /&gt;anche attraverso la previsione&lt;br /&gt;di appositi modelli&lt;br /&gt;organizzativi a tale scopo&lt;br /&gt;finalizzati, l’effettivo coordinamento&lt;br /&gt;in materia previsto&lt;br /&gt;dall’articolo 9 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 9 aprile&lt;br /&gt;2008, n. 81, e la funzionalità&lt;br /&gt;delle attività di ricerca&lt;br /&gt;svolte dall’ISPESL rispetto&lt;br /&gt;agli obiettivi definiti a livello&lt;br /&gt;nazionale;&lt;br /&gt;c) ridefinizione del&lt;br /&gt;rapporto di vigilanza tra il&lt;br /&gt;Ministero del lavoro e delle&lt;br /&gt;politiche sociali, il Ministero&lt;br /&gt;della salute e gli enti e&lt;br /&gt;istituti vigilati, prevedendo,&lt;br /&gt;in particolare, per i predetti&lt;br /&gt;ministeri la possibilità di&lt;br /&gt;emanare indirizzi e direttive&lt;br /&gt;nei confronti degli enti o&lt;br /&gt;istituti sottoposti alla loro&lt;br /&gt;vigilanza e, per l’Istituto&lt;br /&gt;nazionale per l’assicurazione&lt;br /&gt;contro gli infortuni sul&lt;br /&gt;lavoro (INAIL), la competenza&lt;br /&gt;ad emanare, nel quadro&lt;br /&gt;degli indirizzi e delle&lt;br /&gt;direttive adottati dal Ministero&lt;br /&gt;del lavoro e delle&lt;br /&gt;politiche sociali, di concerto&lt;br /&gt;con il Ministero della&lt;br /&gt;salute, specifiche direttive&lt;br /&gt;all’Istituto superiore per la&lt;br /&gt;prevenzione e la sicurezza&lt;br /&gt;del lavoro (ISPESL) sulla&lt;br /&gt;materia della sicurezza dei&lt;br /&gt;luoghi di lavoro, al fine di&lt;br /&gt;assicurare, anche attraverso&lt;br /&gt;la previsione di appositi&lt;br /&gt;modelli organizzativi a tale&lt;br /&gt;scopo finalizzati, l’effettivo&lt;br /&gt;coordinamento in materia&lt;br /&gt;previsto dall’articolo 9 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 9 aprile&lt;br /&gt;2008, n. 81, e la funzionalità&lt;br /&gt;delle attività di ricerca&lt;br /&gt;svolte dall’ISPESL rispetto&lt;br /&gt;agli obiettivi definiti a livello&lt;br /&gt;nazionale;&lt;br /&gt;c-bis) organizzazione&lt;br /&gt;del Casellario centrale&lt;br /&gt;infortuni, nel rispetto delle&lt;br /&gt;attuali modalità di finanziamento,&lt;br /&gt;secondo il principio&lt;br /&gt;di autonomia funzionale,&lt;br /&gt;da perseguire in base&lt;br /&gt;ai criteri di cui alle lettere&lt;br /&gt;a) e b) del presente comma;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 18 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;d) previsione dell’obbligo&lt;br /&gt;degli enti e istituti&lt;br /&gt;vigilati di adeguare i propri&lt;br /&gt;statuti alle disposizioni dei&lt;br /&gt;decreti legislativi emanati&lt;br /&gt;in attuazione del presente&lt;br /&gt;articolo, entro il termine di&lt;br /&gt;sei mesi dalla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore degli stessi.&lt;br /&gt;d) identica. d) identica.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 19 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. I decreti legislativi di&lt;br /&gt;cui al comma 1 sono emanati&lt;br /&gt;su proposta del Ministro&lt;br /&gt;del lavoro, della salute&lt;br /&gt;e delle politiche sociali, di&lt;br /&gt;concerto con il Ministro&lt;br /&gt;dell’economia e delle finanze,&lt;br /&gt;con il Ministro per la&lt;br /&gt;pubblica amministrazione e&lt;br /&gt;l’innovazione, con il Ministro&lt;br /&gt;dello sviluppo economico,&lt;br /&gt;nonché con il Ministro&lt;br /&gt;della difesa limitatamente&lt;br /&gt;al decreto legislativo&lt;br /&gt;relativo alla riorganizzazione&lt;br /&gt;della Croce rossa italiana,&lt;br /&gt;sentite le organizzazioni&lt;br /&gt;sindacali maggiormente&lt;br /&gt;rappresentative e previo&lt;br /&gt;parere della Conferenza&lt;br /&gt;unificata di cui all’articolo&lt;br /&gt;8 del decreto legislativo 28&lt;br /&gt;agosto 1997, n. 281, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, che&lt;br /&gt;si esprime entro trenta&lt;br /&gt;giorni dalla data di trasmissione&lt;br /&gt;dei relativi schemi;&lt;br /&gt;decorso tale termine, il&lt;br /&gt;Governo può comunque&lt;br /&gt;procedere. Successivamente,&lt;br /&gt;gli schemi sono trasmessi&lt;br /&gt;alle Camere per l’acquisizione&lt;br /&gt;del parere delle&lt;br /&gt;competenti Commissioni&lt;br /&gt;parlamentari, che si esprimono&lt;br /&gt;entro quaranta giorni&lt;br /&gt;dall’assegnazione; decorso&lt;br /&gt;tale termine, i decreti&lt;br /&gt;legislativi possono essere&lt;br /&gt;comunque emanati. Qualora&lt;br /&gt;il termine per l’espressione&lt;br /&gt;del parere parlamentare&lt;br /&gt;di cui al presente comma&lt;br /&gt;scada nei trenta giorni&lt;br /&gt;che precedono la scadenza&lt;br /&gt;del termine per l’adozione&lt;br /&gt;dei decreti legislativi di cui&lt;br /&gt;al comma 1, quest’ultimo è&lt;br /&gt;prorogato di due mesi.&lt;br /&gt;2. Identico. 2. I decreti legislativi di&lt;br /&gt;cui al comma 1 sono emanati&lt;br /&gt;su proposta del Ministro&lt;br /&gt;del lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali ovvero del&lt;br /&gt;Ministro della salute, ciascuno&lt;br /&gt;in relazione alla propria&lt;br /&gt;competenza, di concerto,&lt;br /&gt;rispettivamente, con&lt;br /&gt;il Ministro della salute e&lt;br /&gt;con il Ministro del lavoro e&lt;br /&gt;delle politiche sociali, nonché&lt;br /&gt;con il Ministro dell’economia&lt;br /&gt;e delle finanze, con&lt;br /&gt;il Ministro per la pubblica&lt;br /&gt;amministrazione e l’innovazione,&lt;br /&gt;con il Ministro&lt;br /&gt;dello sviluppo economico,&lt;br /&gt;nonché con il Ministro della&lt;br /&gt;difesa limitatamente al&lt;br /&gt;decreto legislativo relativo&lt;br /&gt;alla riorganizzazione della&lt;br /&gt;Croce rossa italiana, sentite&lt;br /&gt;le organizzazioni sindacali&lt;br /&gt;maggiormente rappresentative&lt;br /&gt;e previo parere della&lt;br /&gt;Conferenza unificata di cui&lt;br /&gt;all’articolo 8 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 28 agosto 1997,&lt;br /&gt;n. 281, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;che si esprime&lt;br /&gt;entro trenta giorni dalla&lt;br /&gt;data di trasmissione dei&lt;br /&gt;relativi schemi; decorso tale&lt;br /&gt;termine, il Governo può&lt;br /&gt;comunque procedere. Successivamente,&lt;br /&gt;gli schemi&lt;br /&gt;sono trasmessi alle Camere&lt;br /&gt;per l’acquisizione del parere&lt;br /&gt;delle competenti Commissioni&lt;br /&gt;parlamentari, che&lt;br /&gt;si esprimono entro quaranta&lt;br /&gt;giorni dall’assegnazione;&lt;br /&gt;decorso tale termine, i&lt;br /&gt;decreti legislativi possono&lt;br /&gt;essere comunque emanati.&lt;br /&gt;Qualora il termine per&lt;br /&gt;l’espressione del parere&lt;br /&gt;parlamentare di cui al presente&lt;br /&gt;comma scada nei&lt;br /&gt;trenta giorni che precedono&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 20 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;la scadenza del termine per&lt;br /&gt;l’adozione dei decreti legislativi&lt;br /&gt;di cui al comma 1,&lt;br /&gt;quest’ultimo è prorogato di&lt;br /&gt;due mesi.&lt;br /&gt;3. L’adozione dei decreti&lt;br /&gt;legislativi attuativi della&lt;br /&gt;delega di cui al presente&lt;br /&gt;articolo non deve comportare&lt;br /&gt;nuovi o maggiori oneri&lt;br /&gt;a carico della finanza pubblica.&lt;br /&gt;3. Identico. 3. Identico.&lt;br /&gt;4. Entro tre mesi dalla&lt;br /&gt;data di entrata in vigore&lt;br /&gt;della presente legge si procede&lt;br /&gt;al riordino degli organi&lt;br /&gt;collegiali e degli altri&lt;br /&gt;organismi istituiti con legge&lt;br /&gt;o con regolamento nell’amministrazione&lt;br /&gt;centrale della&lt;br /&gt;salute, mediante l’emanazione&lt;br /&gt;di regolamenti&lt;br /&gt;adottati, ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;17, comma 2, della&lt;br /&gt;legge 23 agosto 1988,&lt;br /&gt;n. 400, nel rispetto dei&lt;br /&gt;seguenti criteri:&lt;br /&gt;4. Identico. 4. Identico.&lt;br /&gt;a) eliminazione delle&lt;br /&gt;duplicazioni organizzative&lt;br /&gt;e funzionali;&lt;br /&gt;b) razionalizzazione&lt;br /&gt;delle competenze delle&lt;br /&gt;strutture che svolgono funzioni&lt;br /&gt;omogenee;&lt;br /&gt;c) limitazione del&lt;br /&gt;numero delle strutture,&lt;br /&gt;anche mediante la loro&lt;br /&gt;eventuale unificazione, a&lt;br /&gt;quelle strettamente indispensabili&lt;br /&gt;all’adempimento&lt;br /&gt;delle funzioni riguardanti&lt;br /&gt;la tutela della salute;&lt;br /&gt;d) diminuzione del&lt;br /&gt;numero dei componenti&lt;br /&gt;degli organismi.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 21 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 3.&lt;br /&gt;(Direttori scientifici degli&lt;br /&gt;Istituti di ricovero e cura a&lt;br /&gt;carattere scientifico).&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;1. Al comma 3, primo&lt;br /&gt;periodo, dell’articolo 11 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 16 ottobre&lt;br /&gt;2003, n. 288, le parole:&lt;br /&gt;« direttore scientifico, »&lt;br /&gt;sono soppresse.&lt;br /&gt;2. Al comma 818 dell’articolo&lt;br /&gt;1 della legge 27&lt;br /&gt;dicembre 2006, n. 296, le&lt;br /&gt;parole: « del direttore&lt;br /&gt;scientifico, » sono soppresse.&lt;br /&gt;3. All’articolo 11 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 16 ottobre&lt;br /&gt;2003, n. 288, dopo il&lt;br /&gt;comma 3 è aggiunto il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 22 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 3-bis. Il rapporto di&lt;br /&gt;lavoro del direttore scientifico&lt;br /&gt;può essere a carattere&lt;br /&gt;esclusivo o non esclusivo&lt;br /&gt;delle prestazioni ed è regolato&lt;br /&gt;da un contratto di&lt;br /&gt;diritto privato, nell’ambito&lt;br /&gt;delle risorse di cui all’autorizzazione&lt;br /&gt;di spesa relativa&lt;br /&gt;al Ministero del lavoro,&lt;br /&gt;della salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, di cui all’articolo 12&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;dicembre 1992, n. 502,&lt;br /&gt;come determinata dalla&lt;br /&gt;Tabella C allegata alla legge&lt;br /&gt;finanziaria, specificamente&lt;br /&gt;destinate agli Istituti. Qualora&lt;br /&gt;il direttore scientifico&lt;br /&gt;sia lavoratore dipendente,&lt;br /&gt;l’assunzione dell’incarico in&lt;br /&gt;regime di rapporto esclusivo&lt;br /&gt;determina il suo collocamento&lt;br /&gt;in aspettativa senza&lt;br /&gt;assegni e il diritto al&lt;br /&gt;mantenimento del posto. In&lt;br /&gt;caso di rapporto non esclusivo,&lt;br /&gt;l’assunzione avviene&lt;br /&gt;nel rispetto dell’ordinamento&lt;br /&gt;giuridico dell’amministrazione&lt;br /&gt;di appartenenza&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 23 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 4.&lt;br /&gt;(Commissione per la vigilanza&lt;br /&gt;ed il controllo sul&lt;br /&gt;doping e per la tutela della&lt;br /&gt;salute nelle attività sportive).&lt;br /&gt;ART. 4.&lt;br /&gt;(Commissione per la vigilanza&lt;br /&gt;ed il controllo sul&lt;br /&gt;doping e per la tutela della&lt;br /&gt;salute nelle attività sportive).&lt;br /&gt;1. All’articolo 3 della&lt;br /&gt;legge 14 dicembre 2000,&lt;br /&gt;n. 376, dopo il comma 2, è&lt;br /&gt;inserito il seguente:&lt;br /&gt;1. Identico:&lt;br /&gt;« 2-bis. La Commissione&lt;br /&gt;è composta da:&lt;br /&gt;« 2-bis. Identico:&lt;br /&gt;a) cinque componenti&lt;br /&gt;designati dal Ministro del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle&lt;br /&gt;politiche sociali o suo delegato,&lt;br /&gt;di cui uno con funzioni&lt;br /&gt;di presidente;&lt;br /&gt;a) cinque componenti&lt;br /&gt;designati dal Ministro della&lt;br /&gt;salute o suo delegato, di cui&lt;br /&gt;uno con funzioni di presidente;&lt;br /&gt;b) cinque componenti&lt;br /&gt;designati dal Sottosegretario&lt;br /&gt;alla Presidenza del Consiglio&lt;br /&gt;dei ministri con delega&lt;br /&gt;allo sport, di cui uno&lt;br /&gt;con funzioni di vice presidente;&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;c) tre componenti&lt;br /&gt;designati dalla Conferenza&lt;br /&gt;dei presidenti delle regioni&lt;br /&gt;e delle province autonome&lt;br /&gt;di Trento e di Bolzano;&lt;br /&gt;c) identica;&lt;br /&gt;d) un componente&lt;br /&gt;designato dal CONI;&lt;br /&gt;d) identica;&lt;br /&gt;e) un componente&lt;br /&gt;designato dall’Istituto superiore&lt;br /&gt;di sanità;&lt;br /&gt;e) identica;&lt;br /&gt;f) un ufficiale del&lt;br /&gt;Comando carabinieri per la&lt;br /&gt;tutela della salute designato&lt;br /&gt;dal Comandante ».&lt;br /&gt;f) identica ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 24 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. Il comma 2 dell’articolo&lt;br /&gt;2 del regolamento di&lt;br /&gt;cui al decreto del Presidente&lt;br /&gt;della Repubblica 14&lt;br /&gt;maggio 2007, n. 86, è abrogato.&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 25 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 3.&lt;br /&gt;(Modifiche all’allegato A&lt;br /&gt;annesso al decreto-legge 25&lt;br /&gt;giugno 2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 6 agosto 2008,&lt;br /&gt;n. 133).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. All’allegato A annesso&lt;br /&gt;al decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;sono soppresse:&lt;br /&gt;a) la voce n. 509,&lt;br /&gt;relativa alla legge 22 febbraio&lt;br /&gt;1934, n. 370;&lt;br /&gt;b) la voce n. 1381,&lt;br /&gt;relativa al decreto del Presidente&lt;br /&gt;della Repubblica 16&lt;br /&gt;ottobre 1954, n. 1183.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 26 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 4.&lt;br /&gt;(Misure contro il lavoro&lt;br /&gt;sommerso).&lt;br /&gt;ART. 5.&lt;br /&gt;(Misure contro il lavoro&lt;br /&gt;sommerso).&lt;br /&gt;ART. 5.&lt;br /&gt;(Misure contro il lavoro&lt;br /&gt;sommerso).&lt;br /&gt;1. All’articolo 3 del&lt;br /&gt;decreto-legge 22 febbraio&lt;br /&gt;2002, n. 12, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge&lt;br /&gt;23 aprile 2002, n. 73, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, sono&lt;br /&gt;apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;1. Identico: Identico.&lt;br /&gt;a) il comma 3 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;a) identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 27 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 3. Ferma restando&lt;br /&gt;l’applicazione delle sanzioni&lt;br /&gt;già previste dalla normativa&lt;br /&gt;in vigore, in caso di&lt;br /&gt;impiego di lavoratori&lt;br /&gt;subordinati senza preventiva&lt;br /&gt;comunicazione di&lt;br /&gt;instaurazione del rapporto&lt;br /&gt;di lavoro da parte del datore&lt;br /&gt;di lavoro privato, con la&lt;br /&gt;sola esclusione del datore&lt;br /&gt;di lavoro domestico, si&lt;br /&gt;applica altresì la sanzione&lt;br /&gt;amministrativa da euro&lt;br /&gt;1.500 a euro 12.000 per&lt;br /&gt;ciascun lavoratore, maggiorata&lt;br /&gt;di euro 150 per ciascuna&lt;br /&gt;giornata di lavoro&lt;br /&gt;effettivo. L’importo della&lt;br /&gt;sanzione è da euro 1.000 a&lt;br /&gt;euro 8.000 per ciascun&lt;br /&gt;lavoratore, maggiorato di&lt;br /&gt;euro 30 per ciascuna giornata&lt;br /&gt;di lavoro irregolare,&lt;br /&gt;nel caso in cui il lavoratore&lt;br /&gt;risulti regolarmente occupato&lt;br /&gt;per un periodo lavorativo&lt;br /&gt;successivo. L’importo&lt;br /&gt;delle sanzioni civili connesse&lt;br /&gt;all’evasione dei contributi&lt;br /&gt;e dei premi riferiti a&lt;br /&gt;ciascun lavoratore di cui ai&lt;br /&gt;periodi precedenti è&lt;br /&gt;aumentato del 50 per cento&lt;br /&gt;»;&lt;br /&gt;« 3. Ferma restando&lt;br /&gt;l’applicazione delle sanzioni&lt;br /&gt;già previste dalla normativa&lt;br /&gt;in vigore, in caso di&lt;br /&gt;impiego di lavoratori&lt;br /&gt;subordinati senza preventiva&lt;br /&gt;comunicazione di&lt;br /&gt;instaurazione del rapporto&lt;br /&gt;di lavoro da parte del datore&lt;br /&gt;di lavoro privato, con la&lt;br /&gt;sola esclusione del datore&lt;br /&gt;di lavoro domestico, si&lt;br /&gt;applica altresì la sanzione&lt;br /&gt;amministrativa da euro&lt;br /&gt;1.500 a euro 12.000 per&lt;br /&gt;ciascun lavoratore irregolare,&lt;br /&gt;maggiorata di euro 150&lt;br /&gt;per ciascuna giornata di&lt;br /&gt;lavoro effettivo. L’importo&lt;br /&gt;della sanzione è da euro&lt;br /&gt;1.000 a euro 8.000 per ciascun&lt;br /&gt;lavoratore irregolare,&lt;br /&gt;maggiorato di euro 30 per&lt;br /&gt;ciascuna giornata di lavoro&lt;br /&gt;irregolare, nel caso in cui il&lt;br /&gt;lavoratore risulti regolarmente&lt;br /&gt;occupato per un&lt;br /&gt;periodo lavorativo successivo.&lt;br /&gt;L’importo delle sanzioni&lt;br /&gt;civili connesse all’evasione&lt;br /&gt;dei contributi e dei premi&lt;br /&gt;riferiti a ciascun lavoratore&lt;br /&gt;irregolare di cui ai periodi&lt;br /&gt;precedenti è aumentato del&lt;br /&gt;50 per cento »;&lt;br /&gt;b) il comma 4 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;b) identico:&lt;br /&gt;« 4. Le sanzioni di cui al&lt;br /&gt;comma 3 non trovano&lt;br /&gt;applicazione qualora, dagli&lt;br /&gt;adempimenti di carattere&lt;br /&gt;contributivo oppure da&lt;br /&gt;altri adempimenti obbligatori&lt;br /&gt;precedentemente assolti,&lt;br /&gt;si evidenzi comunque la&lt;br /&gt;volontà di non occultare il&lt;br /&gt;rapporto, anche se trattasi&lt;br /&gt;di differente qualificazione&lt;br /&gt;»;&lt;br /&gt;« 4. Le sanzioni di cui al&lt;br /&gt;comma 3 non trovano&lt;br /&gt;applicazione qualora, dagli&lt;br /&gt;adempimenti di carattere&lt;br /&gt;contributivo precedentemente&lt;br /&gt;assolti, si evidenzi&lt;br /&gt;comunque la volontà di&lt;br /&gt;non occultare il rapporto,&lt;br /&gt;anche se trattasi di differente&lt;br /&gt;qualificazione »;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 28 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;c) il comma 5 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;c) identico:&lt;br /&gt;« 5. All’irrogazione delle&lt;br /&gt;sanzioni amministrative di&lt;br /&gt;cui al comma 3 provvedono&lt;br /&gt;gli organi di vigilanza che&lt;br /&gt;effettuano accertamenti in&lt;br /&gt;materia di lavoro, fisco e&lt;br /&gt;previdenza. Autorità competente&lt;br /&gt;a ricevere il rapporto&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;17 della legge 24 novembre&lt;br /&gt;1981, n. 689, è la Direzione&lt;br /&gt;provinciale del lavoro territorialmente&lt;br /&gt;competente ».&lt;br /&gt;« 5. All’irrogazione delle&lt;br /&gt;sanzioni amministrative di&lt;br /&gt;cui al comma 3 provvedono&lt;br /&gt;gli organi di vigilanza che&lt;br /&gt;effettuano accertamenti in&lt;br /&gt;materia di lavoro, fisco e&lt;br /&gt;previdenza. Autorità competente&lt;br /&gt;a ricevere il rapporto&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;17 della legge 24 novembre&lt;br /&gt;1981, n. 689, è la Direzione&lt;br /&gt;provinciale del lavoro territorialmente&lt;br /&gt;competente.&lt;br /&gt;Le relative controversie&lt;br /&gt;sono rimesse alla giurisdizione&lt;br /&gt;del giudice ordinario&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 23 della&lt;br /&gt;legge 24 novembre 1981,&lt;br /&gt;n. 689 ».&lt;br /&gt;2. Al comma 2 dell’articolo&lt;br /&gt;9-bis del decreto-legge&lt;br /&gt;1o ottobre 1996, n. 510,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 28 novembre&lt;br /&gt;1996, n. 608, dopo il&lt;br /&gt;secondo periodo è inserito&lt;br /&gt;il seguente: « Nel settore&lt;br /&gt;turistico il datore di lavoro&lt;br /&gt;che non sia in possesso di&lt;br /&gt;uno o più dati anagrafici&lt;br /&gt;inerenti al lavoratore può&lt;br /&gt;integrare la comunicazione&lt;br /&gt;entro il terzo giorno successivo&lt;br /&gt;a quello dell’instaurazione&lt;br /&gt;del rapporto di&lt;br /&gt;lavoro, purché dalla comunicazione&lt;br /&gt;preventiva risultino&lt;br /&gt;in maniera inequivocabile&lt;br /&gt;la tipologia contrattuale&lt;br /&gt;e l’identificazione del&lt;br /&gt;prestatore di lavoro ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 29 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. Al comma 7-bis dell’articolo&lt;br /&gt;36-bis del decreto-&lt;br /&gt;legge 4 luglio 2006,&lt;br /&gt;n. 223, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge 4&lt;br /&gt;agosto 2006, n. 248, introdotto&lt;br /&gt;dall’articolo 1, comma&lt;br /&gt;54, della legge 24&lt;br /&gt;dicembre 2007, n. 247, la&lt;br /&gt;parola: « constatate » è&lt;br /&gt;sostituita dalla seguente:&lt;br /&gt;« commesse ».&lt;br /&gt;3. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 30 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 6.&lt;br /&gt;(Adempimenti formali relativi&lt;br /&gt;alle pubbliche amministrazioni).&lt;br /&gt;ART. 6.&lt;br /&gt;(Adempimenti formali relativi&lt;br /&gt;alle pubbliche amministrazioni).&lt;br /&gt;1. All’articolo 9-bis,&lt;br /&gt;comma 2, del decreto-legge&lt;br /&gt;1o ottobre 1996, n. 510,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 28 novembre&lt;br /&gt;1996, n. 608, sono&lt;br /&gt;apportate le seguenti modifiche:&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;a) al primo periodo, le&lt;br /&gt;parole: « gli enti pubblici&lt;br /&gt;economici e le pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti: « e&lt;br /&gt;gli enti pubblici economici&lt;br /&gt;»;&lt;br /&gt;b) è aggiunto, in fine,&lt;br /&gt;il seguente periodo: « Le&lt;br /&gt;pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;sono tenute a comunicare,&lt;br /&gt;entro il ventesimo giorno&lt;br /&gt;del mese successivo alla&lt;br /&gt;data di assunzione, di proroga,&lt;br /&gt;di trasformazione e di&lt;br /&gt;cessazione, al servizio competente&lt;br /&gt;nel cui ambito territoriale&lt;br /&gt;è ubicata la sede&lt;br /&gt;di lavoro, l’assunzione, la&lt;br /&gt;proroga, la trasformazione&lt;br /&gt;e la cessazione dei rapporti&lt;br /&gt;di lavoro relativi al mese&lt;br /&gt;precedente ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 31 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;1-bis. All’articolo 21&lt;br /&gt;della legge 18 giugno 2009,&lt;br /&gt;n. 69, dopo il comma 1 è&lt;br /&gt;inserito il seguente:&lt;br /&gt;« 1-bis. Le pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni comunicano,&lt;br /&gt;per via telematica e&lt;br /&gt;secondo i criteri e le modalità&lt;br /&gt;individuati con circolare&lt;br /&gt;del Ministro per la pubblica&lt;br /&gt;amministrazione e&lt;br /&gt;l’innovazione, i dati di cui&lt;br /&gt;al comma 1 alla Presidenza&lt;br /&gt;del Consiglio dei ministri –&lt;br /&gt;Dipartimento della funzione&lt;br /&gt;pubblica, che li pubblica&lt;br /&gt;nel proprio sito istituzionale.&lt;br /&gt;La mancata comunicazione&lt;br /&gt;o aggiornamento dei&lt;br /&gt;dati è comunque rilevante&lt;br /&gt;ai fini della misurazione e&lt;br /&gt;valutazione della performance&lt;br /&gt;individuale dei dirigenti&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;2. Al comma 2 dell’articolo&lt;br /&gt;4-bis del decreto legislativo&lt;br /&gt;21 aprile 2000,&lt;br /&gt;n. 181, sono apportate le&lt;br /&gt;seguenti modifiche:&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;a) le parole: « All’atto&lt;br /&gt;della assunzione » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti:&lt;br /&gt;« All’atto dell’instaurazione&lt;br /&gt;del rapporto di lavoro »;&lt;br /&gt;b) le parole: « pubblici&lt;br /&gt;e » sono soppresse;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 32 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;c) l’ultimo periodo è&lt;br /&gt;sostituito dai seguenti: « Il&lt;br /&gt;datore di lavoro pubblico&lt;br /&gt;può assolvere all’obbligo di&lt;br /&gt;informazione di cui al&lt;br /&gt;decreto legislativo 26 maggio&lt;br /&gt;1997, n. 152, con la&lt;br /&gt;consegna al lavoratore,&lt;br /&gt;entro il ventesimo giorno&lt;br /&gt;del mese successivo alla&lt;br /&gt;data di assunzione, della&lt;br /&gt;copia della comunicazione&lt;br /&gt;di instaurazione del rapporto&lt;br /&gt;di lavoro ovvero con&lt;br /&gt;la consegna della copia del&lt;br /&gt;contratto individuale di&lt;br /&gt;lavoro. Tale obbligo non&lt;br /&gt;sussiste per il personale di&lt;br /&gt;cui all’articolo 3 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo&lt;br /&gt;2001, n. 165 ».&lt;br /&gt;3. Al comma 5 dell’articolo&lt;br /&gt;4-bis del decreto legislativo&lt;br /&gt;21 aprile 2000,&lt;br /&gt;n. 181, le parole: « I datori&lt;br /&gt;di lavoro privati, gli enti&lt;br /&gt;pubblici economici e le&lt;br /&gt;pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;» sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « I datori di lavoro&lt;br /&gt;privati e gli enti pubblici&lt;br /&gt;economici ».&lt;br /&gt;3. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 33 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 7.&lt;br /&gt;(Disposizioni riguardanti i&lt;br /&gt;medici e altri professionisti&lt;br /&gt;sanitari extracomunitari).&lt;br /&gt;ART. 7.&lt;br /&gt;(Disposizioni riguardanti i&lt;br /&gt;medici e altri professionisti&lt;br /&gt;sanitari extracomunitari).&lt;br /&gt;1. All’articolo 27 del testo&lt;br /&gt;unico delle disposizioni&lt;br /&gt;concernenti la disciplina&lt;br /&gt;dell’immigrazione e norme&lt;br /&gt;sulla condizione dello straniero,&lt;br /&gt;di cui al decreto&lt;br /&gt;legislativo 25 luglio 1998,&lt;br /&gt;n. 286, dopo il comma&lt;br /&gt;1-quater, è inserito il seguente:&lt;br /&gt;1. Identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 34 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 1-quinquies. I medici e&lt;br /&gt;gli altri professionisti sanitari&lt;br /&gt;al seguito di delegazioni&lt;br /&gt;sportive, in occasione di&lt;br /&gt;manifestazioni agonistiche&lt;br /&gt;organizzate dal Comitato&lt;br /&gt;olimpico internazionale,&lt;br /&gt;dalle Federazioni sportive&lt;br /&gt;internazionali, dal Comitato&lt;br /&gt;olimpico nazionale italiano&lt;br /&gt;o da organismi, società&lt;br /&gt;ed associazioni sportive&lt;br /&gt;da essi riconosciuti o, nei&lt;br /&gt;casi individuati con decreto&lt;br /&gt;del Ministro del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, di concerto con il&lt;br /&gt;Ministro degli affari esteri&lt;br /&gt;e con il Ministro dell’interno,&lt;br /&gt;al seguito di gruppi&lt;br /&gt;organizzati, sono autorizzati&lt;br /&gt;a svolgere la pertinente&lt;br /&gt;attività, in deroga alle norme&lt;br /&gt;sul riconoscimento dei&lt;br /&gt;titoli esteri, nei confronti&lt;br /&gt;dei componenti della&lt;br /&gt;rispettiva delegazione o&lt;br /&gt;gruppo organizzato e limitatamente&lt;br /&gt;al periodo di&lt;br /&gt;permanenza della delegazione&lt;br /&gt;o del gruppo. I professionisti&lt;br /&gt;sanitari cittadini&lt;br /&gt;di uno Stato membro dell’Unione&lt;br /&gt;europea godono&lt;br /&gt;del medesimo trattamento,&lt;br /&gt;ove più favorevole ».&lt;br /&gt;« 1-quinquies. I medici e&lt;br /&gt;gli altri professionisti sanitari&lt;br /&gt;al seguito di delegazioni&lt;br /&gt;sportive, in occasione di&lt;br /&gt;manifestazioni agonistiche&lt;br /&gt;organizzate dal Comitato&lt;br /&gt;olimpico internazionale,&lt;br /&gt;dalle Federazioni sportive&lt;br /&gt;internazionali, dal Comitato&lt;br /&gt;olimpico nazionale italiano&lt;br /&gt;o da organismi, società&lt;br /&gt;ed associazioni sportive&lt;br /&gt;da essi riconosciuti o, nei&lt;br /&gt;casi individuati con decreto&lt;br /&gt;del Ministro della salute, di&lt;br /&gt;concerto con il Ministro del&lt;br /&gt;lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, con il Ministro degli&lt;br /&gt;affari esteri e con il Ministro&lt;br /&gt;dell’interno, al seguito&lt;br /&gt;di gruppi organizzati, sono&lt;br /&gt;autorizzati a svolgere la&lt;br /&gt;pertinente attività, in deroga&lt;br /&gt;alle norme sul riconoscimento&lt;br /&gt;dei titoli esteri,&lt;br /&gt;nei confronti dei componenti&lt;br /&gt;della rispettiva delegazione&lt;br /&gt;o gruppo organizzato&lt;br /&gt;e limitatamente al&lt;br /&gt;periodo di permanenza della&lt;br /&gt;delegazione o del gruppo.&lt;br /&gt;I professionisti sanitari&lt;br /&gt;cittadini di uno Stato membro&lt;br /&gt;dell’Unione europea&lt;br /&gt;godono del medesimo trattamento,&lt;br /&gt;ove più favorevole&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 35 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 5.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina&lt;br /&gt;sull’orario di lavoro).&lt;br /&gt;ART. 8.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina&lt;br /&gt;sull’orario di lavoro).&lt;br /&gt;ART. 8.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina&lt;br /&gt;sull’orario di lavoro).&lt;br /&gt;1. All’articolo 18-bis del&lt;br /&gt;decreto legislativo 8 aprile&lt;br /&gt;2003, n. 66, come da ultimo&lt;br /&gt;modificato dall’articolo&lt;br /&gt;41 del decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modificazioni:&lt;br /&gt;1. Identico. Identico.&lt;br /&gt;a) il comma 3 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 36 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 3. In caso di violazione&lt;br /&gt;delle disposizioni previste&lt;br /&gt;dall’articolo 4, comma 2, e&lt;br /&gt;dall’articolo 9, comma 1, si&lt;br /&gt;applica la sanzione amministrativa&lt;br /&gt;pecuniaria da&lt;br /&gt;100 a 750 euro. Se la violazione&lt;br /&gt;si riferisce a più di&lt;br /&gt;cinque lavoratori ovvero si&lt;br /&gt;è verificata in almeno tre&lt;br /&gt;periodi di riferimento di&lt;br /&gt;cui all’articolo 4, commi 3&lt;br /&gt;o 4, la sanzione amministrativa&lt;br /&gt;è da 400 a 1.500&lt;br /&gt;euro. Se la violazione si&lt;br /&gt;riferisce a più di dieci lavoratori&lt;br /&gt;ovvero si è verificata&lt;br /&gt;in almeno cinque periodi di&lt;br /&gt;riferimento di cui all’articolo&lt;br /&gt;4, commi 3 o 4, la&lt;br /&gt;sanzione amministrativa è&lt;br /&gt;da 1.000 a 5.000 euro e non&lt;br /&gt;è ammesso il pagamento&lt;br /&gt;della sanzione in misura&lt;br /&gt;ridotta. In caso di violazione&lt;br /&gt;delle disposizioni previste&lt;br /&gt;dall’articolo 10, comma&lt;br /&gt;1, si applica la sanzione&lt;br /&gt;amministrativa pecuniaria&lt;br /&gt;da 100 a 600 euro. Se la&lt;br /&gt;violazione si riferisce a più&lt;br /&gt;di cinque lavoratori ovvero&lt;br /&gt;si è verificata in almeno&lt;br /&gt;due anni, la sanzione&lt;br /&gt;amministrativa è da 400 a&lt;br /&gt;1.500 euro. Se la violazione&lt;br /&gt;si riferisce a più di dieci&lt;br /&gt;lavoratori ovvero si è verificata&lt;br /&gt;in almeno quattro&lt;br /&gt;anni, la sanzione amministrativa&lt;br /&gt;è da 800 a 4.500&lt;br /&gt;euro e non è ammesso il&lt;br /&gt;pagamento della sanzione&lt;br /&gt;in misura ridotta »;&lt;br /&gt;b) il comma 4 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 37 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 4. In caso di violazione&lt;br /&gt;delle disposizioni previste&lt;br /&gt;dall’articolo 7, comma 1, si&lt;br /&gt;applica la sanzione amministrativa&lt;br /&gt;pecuniaria da 50&lt;br /&gt;a 150 euro. Se la violazione&lt;br /&gt;si riferisce a più di cinque&lt;br /&gt;lavoratori ovvero si è verificata&lt;br /&gt;in almeno tre periodi&lt;br /&gt;di ventiquattro ore, la sanzione&lt;br /&gt;amministrativa è da&lt;br /&gt;300 a 1.000 euro. Se la&lt;br /&gt;violazione si riferisce a più&lt;br /&gt;di dieci lavoratori ovvero si&lt;br /&gt;è verificata in almeno cinque&lt;br /&gt;periodi di ventiquattro&lt;br /&gt;ore, la sanzione amministrativa&lt;br /&gt;è da 900 a 1.500&lt;br /&gt;euro e non è ammesso il&lt;br /&gt;pagamento della sanzione&lt;br /&gt;in misura ridotta ».&lt;br /&gt;2. All’articolo 11 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 27 luglio&lt;br /&gt;1999, n. 271, il comma 7 è&lt;br /&gt;sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 38 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 7. Le disposizioni di&lt;br /&gt;cui ai commi 2 e 3 possono&lt;br /&gt;essere derogate mediante&lt;br /&gt;contratti collettivi stipulati&lt;br /&gt;a livello nazionale con le&lt;br /&gt;organizzazioni sindacali&lt;br /&gt;comparativamente più rappresentative.&lt;br /&gt;In assenza di&lt;br /&gt;specifiche disposizioni nei&lt;br /&gt;contratti collettivi nazionali,&lt;br /&gt;le deroghe possono essere&lt;br /&gt;stabilite nei contratti&lt;br /&gt;territoriali o aziendali stipulati&lt;br /&gt;con le organizzazioni&lt;br /&gt;sindacali comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative sul&lt;br /&gt;piano nazionale o territoriale.&lt;br /&gt;Il ricorso alle deroghe&lt;br /&gt;deve consentire la fruizione&lt;br /&gt;di periodi di riposo più frequenti&lt;br /&gt;o più lunghi o la&lt;br /&gt;concessione di riposi compensativi&lt;br /&gt;per i lavoratori&lt;br /&gt;marittimi che operano a&lt;br /&gt;bordo di navi impiegate in&lt;br /&gt;viaggi di breve durata o&lt;br /&gt;adibite a servizi portuali ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 39 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 6.&lt;br /&gt;(Territorializzazione delle&lt;br /&gt;procedure concorsuali).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. Il comma 1 dell’articolo&lt;br /&gt;35 del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001, n. 165,&lt;br /&gt;è sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;« 1. Le pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;coprono i propri&lt;br /&gt;fabbisogni di personale&lt;br /&gt;nel rispetto del principio&lt;br /&gt;del prevalente accesso dall’esterno,&lt;br /&gt;tramite concorso&lt;br /&gt;pubblico, e del previo esperimento&lt;br /&gt;delle procedure di&lt;br /&gt;mobilità, con le modalità&lt;br /&gt;da adottare nei propri&lt;br /&gt;regolamenti di organizzazione.&lt;br /&gt;L’assunzione nelle&lt;br /&gt;amministrazioni pubbliche&lt;br /&gt;avviene con contratto individuale&lt;br /&gt;di lavoro:&lt;br /&gt;a) tramite procedure&lt;br /&gt;selettive conformi ai princìpi&lt;br /&gt;di cui al comma 3,&lt;br /&gt;volte all’accertamento della&lt;br /&gt;professionalità richiesta;&lt;br /&gt;b) mediante avviamento&lt;br /&gt;degli iscritti negli&lt;br /&gt;elenchi anagrafici ai sensi&lt;br /&gt;della legislazione vigente&lt;br /&gt;per le qualifiche e i profili&lt;br /&gt;per i quali non è richiesto&lt;br /&gt;il titolo di studio superiore&lt;br /&gt;a quello della scuola dell’obbligo,&lt;br /&gt;facendo salvi gli&lt;br /&gt;eventuali ulteriori requisiti&lt;br /&gt;per specifiche professionalità&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 40 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. Al comma 4 dell’articolo&lt;br /&gt;35 del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001, n. 165,&lt;br /&gt;e successive modificazioni,&lt;br /&gt;dopo il primo periodo è&lt;br /&gt;inserito il seguente: « A tali&lt;br /&gt;fini le dotazioni organiche&lt;br /&gt;sono articolate per area o&lt;br /&gt;categoria, profilo professionale&lt;br /&gt;e posizione economica&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;3. Al comma 5 dell’articolo&lt;br /&gt;35 del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001, n. 165,&lt;br /&gt;è premesso il seguente&lt;br /&gt;periodo: « Le amministrazioni&lt;br /&gt;dello Stato e gli enti&lt;br /&gt;pubblici non economici&lt;br /&gt;individuano i posti per i&lt;br /&gt;quali avviare le procedure&lt;br /&gt;concorsuali dall’esterno e&lt;br /&gt;di progressione interna nella&lt;br /&gt;programmazione triennale&lt;br /&gt;del fabbisogno con&lt;br /&gt;riferimento alle sedi di servizio&lt;br /&gt;e, ove ciò non sia&lt;br /&gt;possibile, con riferimento&lt;br /&gt;ad ambiti regionali ».&lt;br /&gt;4. Al comma 5-bis dell’articolo&lt;br /&gt;35 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, dopo le parole: « I&lt;br /&gt;vincitori dei concorsi » sono&lt;br /&gt;inserite le seguenti: « e i&lt;br /&gt;vincitori delle procedure di&lt;br /&gt;progressione verticale » ed&lt;br /&gt;è aggiunto, in fine, il&lt;br /&gt;seguente periodo: « Nelle&lt;br /&gt;procedure di progressione&lt;br /&gt;verticale, la permanenza&lt;br /&gt;nelle sedi carenti di organico,&lt;br /&gt;individuate dalle&lt;br /&gt;amministrazioni e comunicate&lt;br /&gt;alla Presidenza del&lt;br /&gt;Consiglio dei ministri –&lt;br /&gt;Dipartimento della funzione&lt;br /&gt;pubblica, è considerata&lt;br /&gt;titolo di preferenza ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 41 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;5. Il comma 5-ter dell’articolo&lt;br /&gt;35 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, è sostituito dal&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;« 5-ter. Le graduatorie&lt;br /&gt;dei concorsi per il reclutamento&lt;br /&gt;del personale presso&lt;br /&gt;le amministrazioni pubbliche&lt;br /&gt;rimangono vigenti per&lt;br /&gt;un periodo di quattro anni&lt;br /&gt;dalla data di pubblicazione.&lt;br /&gt;Sono fatti salvi i periodi di&lt;br /&gt;vigenza inferiori previsti da&lt;br /&gt;leggi regionali. Il principio&lt;br /&gt;della parità di condizioni&lt;br /&gt;per l’accesso ai pubblici&lt;br /&gt;uffici è garantito, mediante&lt;br /&gt;specifiche disposizioni del&lt;br /&gt;bando, con riferimento al&lt;br /&gt;luogo di residenza dei concorrenti,&lt;br /&gt;quando tale requisito&lt;br /&gt;sia strumentale all’assolvimento&lt;br /&gt;di servizi altrimenti&lt;br /&gt;non attuabili o almeno&lt;br /&gt;non attuabili con&lt;br /&gt;identico risultato ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 42 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 9.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 4 del&lt;br /&gt;decreto-legge n. 8 del 2002,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge n. 56 del&lt;br /&gt;2002).&lt;br /&gt;ART. 9.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 4 del&lt;br /&gt;decreto-legge n. 8 del 2002,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge n. 56 del&lt;br /&gt;2002).&lt;br /&gt;1. All’articolo 4, comma&lt;br /&gt;2, del decreto-legge 7 febbraio&lt;br /&gt;2002, n. 8, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 4 aprile 2002, n. 56, è&lt;br /&gt;aggiunto, in fine, il seguente&lt;br /&gt;periodo: « L’elettorato&lt;br /&gt;passivo è altresì esteso ai&lt;br /&gt;professori di seconda fascia&lt;br /&gt;nel caso di mancato raggiungimento&lt;br /&gt;per due votazioni&lt;br /&gt;del quorum previsto&lt;br /&gt;per la predetta elezione ».&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 43 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 10.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 1 del&lt;br /&gt;decreto-legge n. 180 del&lt;br /&gt;2008, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge&lt;br /&gt;n. 1 del 2009).&lt;br /&gt;ART. 10.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 1 del&lt;br /&gt;decreto-legge n. 180 del&lt;br /&gt;2008, convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge n. 1 del&lt;br /&gt;2009).&lt;br /&gt;1. All’articolo 1, comma&lt;br /&gt;7, del decreto-legge 10&lt;br /&gt;novembre 2008, n. 180,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 9 gennaio&lt;br /&gt;2009, n. 1, le parole: « ,&lt;br /&gt;illustrati e discussi davanti&lt;br /&gt;alla commissione, » sono&lt;br /&gt;soppresse e dopo la parola:&lt;br /&gt;« dottorato, » sono inserite&lt;br /&gt;le seguenti: « discussi pubblicamente&lt;br /&gt;con la commissione,&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 44 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 11.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;Istituti di istruzione universitaria&lt;br /&gt;ad ordinamento&lt;br /&gt;speciale).&lt;br /&gt;ART. 11.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;Istituti di istruzione universitaria&lt;br /&gt;ad ordinamento speciale).&lt;br /&gt;1. All’articolo 66, comma&lt;br /&gt;13, del decreto-legge 25&lt;br /&gt;giugno 2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 6 agosto 2008,&lt;br /&gt;n. 133, dopo il secondo&lt;br /&gt;periodo è inserito il seguente:&lt;br /&gt;« Fermo restando il&lt;br /&gt;rispetto dei predetti limiti&lt;br /&gt;di spesa, le quote di cui al&lt;br /&gt;periodo precedente non si&lt;br /&gt;applicano agli Istituti di&lt;br /&gt;istruzione universitaria ad&lt;br /&gt;ordinamento speciale ».&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 45 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 12.&lt;br /&gt;(Abrogazione di norme&lt;br /&gt;concernenti le valutazioni&lt;br /&gt;comparative dei docenti&lt;br /&gt;universitari).&lt;br /&gt;ART. 12.&lt;br /&gt;(Abrogazione di norme concernenti&lt;br /&gt;le valutazioni comparative&lt;br /&gt;dei docenti universitari).&lt;br /&gt;1. Le lettere d) ed l)&lt;br /&gt;dell’articolo 2, comma 1,&lt;br /&gt;della legge 3 luglio 1998,&lt;br /&gt;n. 210, e i commi 6 e 10&lt;br /&gt;dell’articolo 2 del regolamento&lt;br /&gt;di cui al decreto del&lt;br /&gt;Presidente della Repubblica&lt;br /&gt;23 marzo 2000, n. 117,&lt;br /&gt;sono abrogati.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 46 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 13.&lt;br /&gt;(Trasferimento di ricercatori&lt;br /&gt;dalla Scuola superiore&lt;br /&gt;dell’economia e delle finanze&lt;br /&gt;alle università statali).&lt;br /&gt;ART. 13.&lt;br /&gt;(Trasferimento di ricercatori&lt;br /&gt;dalla Scuola superiore dell’economia&lt;br /&gt;e delle finanze&lt;br /&gt;alle università statali).&lt;br /&gt;1. All’articolo 4-septies&lt;br /&gt;del decreto-legge 3 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 97, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge 2&lt;br /&gt;agosto 2008, n. 129, dopo il&lt;br /&gt;comma 4, è inserito il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;« 4-bis. In caso di trasferimento&lt;br /&gt;dei ricercatori&lt;br /&gt;in servizio presso la Scuola&lt;br /&gt;superiore dell’economia e&lt;br /&gt;delle finanze alle università&lt;br /&gt;statali, in conformità a&lt;br /&gt;quanto stabilito dall’articolo&lt;br /&gt;13 del decreto-legge 31&lt;br /&gt;dicembre 2007, n. 248,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 28 febbraio&lt;br /&gt;2008, n. 31, la citata&lt;br /&gt;Scuola trasferisce all’università&lt;br /&gt;interessata le risorse&lt;br /&gt;finanziarie per la corresponsione&lt;br /&gt;del trattamento&lt;br /&gt;retributivo del ricercatore&lt;br /&gt;trasferito ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 47 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 7.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;stabilizzazione).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. A decorrere dal 1o&lt;br /&gt;luglio 2009 sono abrogati i&lt;br /&gt;commi 417, 418, 419, 420,&lt;br /&gt;519, 529, 558, 560 e 644&lt;br /&gt;dell’articolo 1 della legge 27&lt;br /&gt;dicembre 2006, n. 296, e i&lt;br /&gt;commi 90, 92, 94, 95, 96 e&lt;br /&gt;97 dell’articolo 3 della legge&lt;br /&gt;24 dicembre 2007, n. 244,&lt;br /&gt;fatte salve, fino al 31&lt;br /&gt;dicembre 2009, le disposizioni&lt;br /&gt;speciali contenute&lt;br /&gt;nella normativa abrogata&lt;br /&gt;riferite al personale del&lt;br /&gt;Corpo nazionale dei vigili&lt;br /&gt;del fuoco e a quello di cui&lt;br /&gt;all’articolo 23, comma 1,&lt;br /&gt;del decreto legislativo 8&lt;br /&gt;maggio 2001, n. 215, e successive&lt;br /&gt;modificazioni. Fermo&lt;br /&gt;restando quanto previsto&lt;br /&gt;dai commi 3 e 4 del&lt;br /&gt;presente articolo, sono in&lt;br /&gt;ogni caso fatte salve le procedure&lt;br /&gt;di stabilizzazione in&lt;br /&gt;corso, per le quali si sia&lt;br /&gt;proceduto all’espletamento&lt;br /&gt;delle relative prove selettive&lt;br /&gt;alla data di entrata in vigore&lt;br /&gt;della presente legge. Tali&lt;br /&gt;procedure di stabilizzazione&lt;br /&gt;devono in ogni caso concludersi&lt;br /&gt;entro il 30 giugno&lt;br /&gt;2009.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 48 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. A decorrere dal 1o&lt;br /&gt;luglio 2009, alla data di&lt;br /&gt;scadenza dei relativi contratti,&lt;br /&gt;le amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 2, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;non possono in&lt;br /&gt;alcun caso proseguire i&lt;br /&gt;rapporti di collaborazione&lt;br /&gt;coordinata e continuativa e&lt;br /&gt;quelli di lavoro subordinato&lt;br /&gt;a tempo determinato in&lt;br /&gt;contrasto con la disciplina&lt;br /&gt;di cui agli articoli 7, comma&lt;br /&gt;6, e 36 del medesimo&lt;br /&gt;decreto legislativo n. 165&lt;br /&gt;del 2001, e successive&lt;br /&gt;modificazioni. Il divieto di&lt;br /&gt;cui al presente comma si&lt;br /&gt;applica, con la medesima&lt;br /&gt;decorrenza, anche ai contratti&lt;br /&gt;prorogati ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;1, comma 519,&lt;br /&gt;della legge 27 dicembre&lt;br /&gt;2006, n. 296, e dell’articolo&lt;br /&gt;3, commi 92 e 95, della&lt;br /&gt;legge 24 dicembre 2007,&lt;br /&gt;n. 244; tali contratti sono&lt;br /&gt;risolti alla data di scadenza&lt;br /&gt;oppure, ove manchi il termine&lt;br /&gt;finale del contratto, il&lt;br /&gt;30 giugno 2009.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 49 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. Nel triennio 2009-&lt;br /&gt;2011, le amministrazioni di&lt;br /&gt;cui al comma 2, nel rispetto&lt;br /&gt;della programmazione&lt;br /&gt;triennale del fabbisogno e&lt;br /&gt;previo espletamento della&lt;br /&gt;procedura di cui all’articolo&lt;br /&gt;35, comma 4, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;possono bandire&lt;br /&gt;concorsi per le assunzioni a&lt;br /&gt;tempo indeterminato con&lt;br /&gt;una riserva di posti non&lt;br /&gt;superiore al 40 per cento&lt;br /&gt;dei posti messi a concorso&lt;br /&gt;per il personale non dirigenziale&lt;br /&gt;in servizio alla&lt;br /&gt;data del 1o gennaio 2007&lt;br /&gt;con contratto di lavoro a&lt;br /&gt;tempo determinato da&lt;br /&gt;almeno tre anni, anche non&lt;br /&gt;continuativi, o che consegua&lt;br /&gt;tale requisito in virtù&lt;br /&gt;di contratti stipulati anteriormente&lt;br /&gt;alla data del 29&lt;br /&gt;settembre 2006, o che sia&lt;br /&gt;stato in servizio per almeno&lt;br /&gt;tre anni, anche non continuativi,&lt;br /&gt;nel quinquennio&lt;br /&gt;anteriore al 1o gennaio&lt;br /&gt;2007, e per il personale non&lt;br /&gt;dirigenziale in servizio alla&lt;br /&gt;data del 1o gennaio 2008&lt;br /&gt;con contratto di lavoro a&lt;br /&gt;tempo determinato che&lt;br /&gt;consegua i tre anni di&lt;br /&gt;anzianità di servizio in virtù&lt;br /&gt;di contratti stipulati&lt;br /&gt;anteriormente alla data del&lt;br /&gt;28 settembre 2007.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 50 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;4. Nel triennio 2009-&lt;br /&gt;2011, le amministrazioni di&lt;br /&gt;cui al comma 2, nel rispetto&lt;br /&gt;della programmazione&lt;br /&gt;triennale del fabbisogno e&lt;br /&gt;previo espletamento della&lt;br /&gt;procedura di cui all’articolo&lt;br /&gt;35, comma 4, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;possono altresì&lt;br /&gt;bandire concorsi pubblici&lt;br /&gt;per titoli ed esami, finalizzati&lt;br /&gt;a valorizzare con&lt;br /&gt;apposito punteggio l’esperienza&lt;br /&gt;professionale maturata&lt;br /&gt;dal personale di cui al&lt;br /&gt;comma 3 del presente articolo&lt;br /&gt;nonché dal personale&lt;br /&gt;che ha prestato attività&lt;br /&gt;lavorativa presso le pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni per&lt;br /&gt;almeno tre anni, anche non&lt;br /&gt;continuativi, nel quinquennio&lt;br /&gt;antecedente al 28 settembre&lt;br /&gt;2007, in virtù di&lt;br /&gt;contratti di collaborazione&lt;br /&gt;coordinata e continuativa&lt;br /&gt;stipulati anteriormente a&lt;br /&gt;tale data.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 51 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;5. Per il triennio 2009-&lt;br /&gt;2011, le amministrazioni di&lt;br /&gt;cui al comma 2, nel rispetto&lt;br /&gt;dei vincoli finanziari&lt;br /&gt;previsti in materia di&lt;br /&gt;assunzioni, possono assumere,&lt;br /&gt;limitatamente alle&lt;br /&gt;qualifiche di cui all’articolo&lt;br /&gt;16 della legge 28 febbraio&lt;br /&gt;1987, n. 56, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, il personale&lt;br /&gt;in possesso dei requisiti di&lt;br /&gt;anzianità previsti dal comma&lt;br /&gt;3 del presente articolo&lt;br /&gt;maturati nelle medesime&lt;br /&gt;qualifiche e nella stessa&lt;br /&gt;amministrazione. Sono a&lt;br /&gt;tal fine predisposte da ciascuna&lt;br /&gt;amministrazione&lt;br /&gt;apposite graduatorie, previa&lt;br /&gt;prova di idoneità ove&lt;br /&gt;non già svolta all’atto dell’assunzione.&lt;br /&gt;Le predette&lt;br /&gt;graduatorie hanno efficacia&lt;br /&gt;non oltre il 31 dicembre&lt;br /&gt;2011.&lt;br /&gt;6. Nella programmazione&lt;br /&gt;triennale del fabbisogno&lt;br /&gt;rideterminata ai sensi del&lt;br /&gt;presente articolo e delle&lt;br /&gt;norme in materia di organici&lt;br /&gt;recate dal decreto-legge&lt;br /&gt;25 giugno 2008, n. 112,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 6 agosto&lt;br /&gt;2008, n. 133, le amministrazioni&lt;br /&gt;di cui al comma 2&lt;br /&gt;prevedono le procedure di&lt;br /&gt;mobilità, i concorsi da bandire&lt;br /&gt;e le assunzioni da&lt;br /&gt;effettuare compatibilmente&lt;br /&gt;con i vincoli finanziari scaturenti&lt;br /&gt;dal regime delle&lt;br /&gt;assunzioni e con quelli&lt;br /&gt;relativi al contenimento&lt;br /&gt;della spesa per il personale.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 52 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;7. Entro sessanta giorni&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge,&lt;br /&gt;le amministrazioni di cui al&lt;br /&gt;comma 2 trasmettono alla&lt;br /&gt;Presidenza del Consiglio&lt;br /&gt;dei ministri – Dipartimento&lt;br /&gt;della funzione pubblica&lt;br /&gt;l’elenco del personale, in&lt;br /&gt;servizio alla medesima data&lt;br /&gt;di entrata in vigore, assunto&lt;br /&gt;con contratti di lavoro a&lt;br /&gt;tempo determinato e avente&lt;br /&gt;i requisiti di cui al comma&lt;br /&gt;3. Le amministrazioni&lt;br /&gt;indicano per ciascuna unità&lt;br /&gt;di personale la qualifica&lt;br /&gt;posseduta, la data di inizio&lt;br /&gt;del relativo rapporto, specificando&lt;br /&gt;le date delle eventuali&lt;br /&gt;proroghe e rinnovi, le&lt;br /&gt;modalità delle procedure&lt;br /&gt;concorsuali svolte, nonché&lt;br /&gt;l’esigenza di proseguire il&lt;br /&gt;rapporto di lavoro. Le stesse&lt;br /&gt;amministrazioni comunicano&lt;br /&gt;altresì il numero&lt;br /&gt;delle graduatorie ancora&lt;br /&gt;vigenti, indicando le qualifiche&lt;br /&gt;cui esse si riferiscono,&lt;br /&gt;la data di approvazione&lt;br /&gt;delle graduatorie stesse e il&lt;br /&gt;numero dei vincitori eventualmente&lt;br /&gt;ancora da assumere.&lt;br /&gt;I vincitori di concorsi&lt;br /&gt;appartenenti alle suddette&lt;br /&gt;graduatorie hanno priorità&lt;br /&gt;per l’assunzione rispetto al&lt;br /&gt;personale assunto a tempo&lt;br /&gt;determinato.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 53 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;8. Entro centoventi giorni&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge,&lt;br /&gt;con decreto del Presidente&lt;br /&gt;del Consiglio dei ministri,&lt;br /&gt;su proposta del Ministro&lt;br /&gt;per la pubblica amministrazione&lt;br /&gt;e l’innovazione,&lt;br /&gt;di concerto con il Ministro&lt;br /&gt;dell’economia e delle finanze&lt;br /&gt;e sentiti i Ministri interessati,&lt;br /&gt;sono stabiliti i criteri&lt;br /&gt;e le modalità in base ai&lt;br /&gt;quali le amministrazioni&lt;br /&gt;possono proseguire, anche&lt;br /&gt;in deroga al comma 2 e&lt;br /&gt;comunque non oltre&lt;br /&gt;l’espletamento delle procedure&lt;br /&gt;concorsuali di cui al&lt;br /&gt;comma 3, i rapporti di&lt;br /&gt;lavoro a tempo determinato&lt;br /&gt;del personale di cui al comma&lt;br /&gt;7, nel rispetto dei vincoli&lt;br /&gt;finanziari e di bilancio&lt;br /&gt;previsti dalla legislazione&lt;br /&gt;vigente.&lt;br /&gt;9. Le disposizioni dei&lt;br /&gt;commi 7 e 8 non si applicano&lt;br /&gt;per il personale di cui&lt;br /&gt;al comma 5.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 54 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 8.&lt;br /&gt;(Mobilità del personale delle&lt;br /&gt;pubbliche amministrazioni).&lt;br /&gt;ART. 14.&lt;br /&gt;(Mobilità del personale delle&lt;br /&gt;pubbliche amministrazioni).&lt;br /&gt;ART. 14.&lt;br /&gt;(Mobilità del personale delle&lt;br /&gt;pubbliche amministrazioni).&lt;br /&gt;1. In caso di conferimento&lt;br /&gt;di funzioni statali&lt;br /&gt;alle regioni e alle autonomie&lt;br /&gt;locali ovvero di trasferimento&lt;br /&gt;o di conferimento&lt;br /&gt;di attività svolte da pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni ad&lt;br /&gt;altri soggetti pubblici ovvero&lt;br /&gt;di esternalizzazione di&lt;br /&gt;attività e di servizi, si applicano&lt;br /&gt;al personale ivi adibito,&lt;br /&gt;in caso di esubero, le&lt;br /&gt;disposizioni dell’articolo 33&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165.&lt;br /&gt;1. Identico. Identico.&lt;br /&gt;2. Il personale che&lt;br /&gt;oppone un reiterato rifiuto,&lt;br /&gt;pari a due volte in cinque&lt;br /&gt;anni, al trasferimento per&lt;br /&gt;giustificate e obiettive esigenze&lt;br /&gt;di organizzazione&lt;br /&gt;dell’amministrazione si&lt;br /&gt;considera in posizione di&lt;br /&gt;esubero, con conseguente&lt;br /&gt;applicazione di quanto previsto&lt;br /&gt;dall’articolo 33 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 30 marzo&lt;br /&gt;2001, n. 165.&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;3. All’articolo 30 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo&lt;br /&gt;2001, n. 165, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, è aggiunto, in&lt;br /&gt;fine, il seguente comma:&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 55 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 2-sexies. Le pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni, per motivate&lt;br /&gt;esigenze organizzative,&lt;br /&gt;risultanti dai documenti di&lt;br /&gt;programmazione previsti&lt;br /&gt;all’articolo 6, possono utilizzare&lt;br /&gt;in assegnazione&lt;br /&gt;temporanea, con le modalità&lt;br /&gt;previste dai rispettivi&lt;br /&gt;ordinamenti, personale di&lt;br /&gt;altre amministrazioni per&lt;br /&gt;un periodo non superiore a&lt;br /&gt;tre anni, fermo restando&lt;br /&gt;quanto già previsto da norme&lt;br /&gt;speciali sulla materia,&lt;br /&gt;nonché il regime di spesa&lt;br /&gt;eventualmente previsto da&lt;br /&gt;tali norme e dal presente&lt;br /&gt;decreto ».&lt;br /&gt;3. Entro sessanta giorni&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge,&lt;br /&gt;le pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;possono rideterminare&lt;br /&gt;le assegnazioni temporanee&lt;br /&gt;in corso in base a&lt;br /&gt;quanto previsto dal comma&lt;br /&gt;2-sexies dell’articolo 30 del&lt;br /&gt;citato decreto legislativo&lt;br /&gt;n. 165 del 2001, introdotto&lt;br /&gt;dal comma 2 del presente&lt;br /&gt;articolo. In caso di mancata&lt;br /&gt;rideterminazione, i rapporti&lt;br /&gt;in corso continuano&lt;br /&gt;ad essere disciplinati dalle&lt;br /&gt;originarie fonti.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 56 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 15.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina&lt;br /&gt;del trattamento di dati personali&lt;br /&gt;effettuato da soggetti&lt;br /&gt;pubblici).&lt;br /&gt;ART. 15.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina&lt;br /&gt;del trattamento di dati personali&lt;br /&gt;effettuato da soggetti&lt;br /&gt;pubblici).&lt;br /&gt;1. Al codice in materia&lt;br /&gt;di protezione dei dati personali,&lt;br /&gt;di cui al decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 giugno 2003,&lt;br /&gt;n. 196, sono apportate le&lt;br /&gt;seguenti modifiche:&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;a) all’articolo 1, l’ultimo&lt;br /&gt;periodo del comma 1 è&lt;br /&gt;soppresso;&lt;br /&gt;b) all’articolo 19, dopo&lt;br /&gt;il comma 3 è aggiunto il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;« 3-bis. Le notizie concernenti&lt;br /&gt;lo svolgimento delle&lt;br /&gt;prestazioni di chiunque&lt;br /&gt;sia addetto a una funzione&lt;br /&gt;pubblica e la relativa valutazione&lt;br /&gt;sono rese accessibili&lt;br /&gt;dall’amministrazione di&lt;br /&gt;appartenenza. Non sono&lt;br /&gt;invece ostensibili, se non&lt;br /&gt;nei casi previsti dalla legge,&lt;br /&gt;le notizie concernenti la&lt;br /&gt;natura delle infermità e&lt;br /&gt;degli impedimenti personali&lt;br /&gt;o familiari che causino&lt;br /&gt;l’astensione dal lavoro,&lt;br /&gt;nonché le componenti della&lt;br /&gt;valutazione o le notizie&lt;br /&gt;concernenti il rapporto di&lt;br /&gt;lavoro tra il predetto&lt;br /&gt;dipendente e l’amministrazione,&lt;br /&gt;idonee a rivelare&lt;br /&gt;taluna delle informazioni&lt;br /&gt;di cui all’articolo 4, comma&lt;br /&gt;1, lettera d) ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 57 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. Dopo il comma 11 dell’articolo&lt;br /&gt;72 del decretolegge&lt;br /&gt;25 giugno 2008,&lt;br /&gt;n. 112, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge 6&lt;br /&gt;agosto 2008, n. 133, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, è&lt;br /&gt;aggiunto il seguente:&lt;br /&gt;« 11-bis. Per le determinazioni&lt;br /&gt;relative ai trattenimenti&lt;br /&gt;in servizio e alla&lt;br /&gt;risoluzione del rapporto di&lt;br /&gt;lavoro e di impiego, gli enti&lt;br /&gt;e gli altri organismi previdenziali&lt;br /&gt;comunicano, anche&lt;br /&gt;in via telematica, alle&lt;br /&gt;amministrazioni pubbliche&lt;br /&gt;richiedenti i dati relativi&lt;br /&gt;all’anzianità contributiva&lt;br /&gt;dei dipendenti interessati ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 58 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 9.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 9-bis&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;luglio 1999, n. 303, in&lt;br /&gt;materia di conferimento di&lt;br /&gt;incarichi dirigenziali a dirigenti&lt;br /&gt;di seconda fascia).&lt;br /&gt;ART. 16.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 9-bis&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;luglio 1999, n. 303, in&lt;br /&gt;materia di conferimento di&lt;br /&gt;incarichi dirigenziali a dirigenti&lt;br /&gt;di seconda fascia).&lt;br /&gt;ART. 16.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 9-bis&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;luglio 1999, n. 303, in&lt;br /&gt;materia di conferimento di&lt;br /&gt;incarichi dirigenziali a dirigenti&lt;br /&gt;di seconda fascia).&lt;br /&gt;1. Dopo il primo periodo&lt;br /&gt;del comma 3 dell’articolo&lt;br /&gt;9-bis del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 luglio 1999,&lt;br /&gt;n. 303, è inserito il seguente:&lt;br /&gt;« Nel caso di conferimento&lt;br /&gt;di incarichi di livello&lt;br /&gt;dirigenziale generale a dirigenti&lt;br /&gt;di seconda fascia&lt;br /&gt;assegnati in posizione di&lt;br /&gt;prestito, non si applica la&lt;br /&gt;disposizione di cui al terzo&lt;br /&gt;periodo dell’articolo 23,&lt;br /&gt;comma 1, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Identico. Identico.&lt;br /&gt;2. La disposizione introdotta&lt;br /&gt;dal comma 1 si applica&lt;br /&gt;agli incarichi conferiti&lt;br /&gt;dopo la data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 59 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 10.&lt;br /&gt;(Conferimento di incarichi&lt;br /&gt;di funzioni dirigenziali).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. I commi da 4 a 6&lt;br /&gt;dell’articolo 19 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;si interpretano&lt;br /&gt;nel senso che, fermo&lt;br /&gt;restando il contingente&lt;br /&gt;complessivo dei dirigenti di&lt;br /&gt;prima o seconda fascia, il&lt;br /&gt;quoziente derivante dall’applicazione&lt;br /&gt;della percentuale&lt;br /&gt;ivi prevista è arrotondato&lt;br /&gt;all’unità inferiore, se il&lt;br /&gt;primo decimale è inferiore&lt;br /&gt;a cinque, o all’unità superiore,&lt;br /&gt;se esso è uguale o&lt;br /&gt;superiore a cinque.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 60 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 11.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;rapporto di lavoro a tempo&lt;br /&gt;parziale).&lt;br /&gt;ART. 17.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;rapporto di lavoro a tempo&lt;br /&gt;parziale).&lt;br /&gt;ART. 17.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;rapporto di lavoro a tempo&lt;br /&gt;parziale).&lt;br /&gt;1. In sede di prima&lt;br /&gt;applicazione delle disposizioni&lt;br /&gt;introdotte dall’articolo&lt;br /&gt;73 del decreto-legge 25&lt;br /&gt;giugno 2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 6 agosto 2008,&lt;br /&gt;n. 133, le amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 2, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;entro centottanta&lt;br /&gt;giorni dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente legge,&lt;br /&gt;nel rispetto dei princìpi&lt;br /&gt;di correttezza e buona&lt;br /&gt;fede, possono sottoporre a&lt;br /&gt;nuova valutazione i provvedimenti&lt;br /&gt;di concessione della&lt;br /&gt;trasformazione del rapporto&lt;br /&gt;di lavoro da tempo&lt;br /&gt;pieno a tempo parziale già&lt;br /&gt;adottati prima della data di&lt;br /&gt;entrata in vigore del citato&lt;br /&gt;decreto-legge n. 112 del&lt;br /&gt;2008, convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge n. 133&lt;br /&gt;del 2008.&lt;br /&gt;Identico. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 61 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 12.&lt;br /&gt;(Applicazione dei contratti&lt;br /&gt;collettivi del comparto della&lt;br /&gt;Presidenza del Consiglio dei&lt;br /&gt;ministri al personale ad&lt;br /&gt;essa trasferito).&lt;br /&gt;ART. 18.&lt;br /&gt;(Applicazione dei contratti&lt;br /&gt;collettivi del comparto della&lt;br /&gt;Presidenza del Consiglio dei&lt;br /&gt;ministri al personale ad&lt;br /&gt;essa trasferito).&lt;br /&gt;ART. 18.&lt;br /&gt;(Applicazione dei contratti&lt;br /&gt;collettivi del comparto della&lt;br /&gt;Presidenza del Consiglio dei&lt;br /&gt;ministri al personale ad&lt;br /&gt;essa trasferito).&lt;br /&gt;1. Al personale dirigenziale&lt;br /&gt;e non dirigenziale,&lt;br /&gt;trasferito e inquadrato nei&lt;br /&gt;ruoli della Presidenza del&lt;br /&gt;Consiglio dei ministri in&lt;br /&gt;attuazione del decreto-legge&lt;br /&gt;18 maggio 2006, n. 181,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 17 luglio&lt;br /&gt;2006, n. 233, e del decretolegge&lt;br /&gt;3 ottobre 2006,&lt;br /&gt;n. 262, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge&lt;br /&gt;24 novembre 2006, n. 286,&lt;br /&gt;si applicano, a decorrere&lt;br /&gt;dal 1o gennaio 2009, i contratti&lt;br /&gt;collettivi di lavoro del&lt;br /&gt;comparto della Presidenza&lt;br /&gt;del Consiglio dei ministri.&lt;br /&gt;Identico. Identico.&lt;br /&gt;2. Agli oneri derivanti&lt;br /&gt;dall’attuazione del comma&lt;br /&gt;1, pari a 3.020.000 euro a&lt;br /&gt;decorrere dall’anno 2009, si&lt;br /&gt;provvede mediante corrispondente&lt;br /&gt;riduzione dell’autorizzazione&lt;br /&gt;di spesa&lt;br /&gt;relativa al Fondo per interventi&lt;br /&gt;strutturali di politica&lt;br /&gt;economica, di cui all’articolo&lt;br /&gt;10, comma 5, del&lt;br /&gt;decreto-legge 29 novembre&lt;br /&gt;2004, n. 282, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 27 dicembre 2004,&lt;br /&gt;n. 307.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 62 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 13.&lt;br /&gt;(Aspettativa).&lt;br /&gt;ART. 19.&lt;br /&gt;(Aspettativa).&lt;br /&gt;ART. 19.&lt;br /&gt;(Aspettativa).&lt;br /&gt;1. I dipendenti pubblici&lt;br /&gt;possono essere collocati in&lt;br /&gt;aspettativa, senza assegni e&lt;br /&gt;senza decorrenza dell’anzianità&lt;br /&gt;di servizio, per un&lt;br /&gt;periodo massimo di dodici&lt;br /&gt;mesi, anche per avviare&lt;br /&gt;attività professionali e&lt;br /&gt;imprenditoriali. L’aspettativa&lt;br /&gt;è concessa dall’amministrazione,&lt;br /&gt;tenuto conto delle&lt;br /&gt;esigenze organizzative,&lt;br /&gt;previo esame della documentazione&lt;br /&gt;prodotta dall’interessato.&lt;br /&gt;Identico. Identico.&lt;br /&gt;2. Nel periodo di cui al&lt;br /&gt;comma 1 del presente articolo&lt;br /&gt;non si applicano le&lt;br /&gt;disposizioni in tema di&lt;br /&gt;incompatibilità di cui&lt;br /&gt;all’articolo 53 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni.&lt;br /&gt;3. Resta fermo quanto&lt;br /&gt;previsto dall’articolo 23-bis&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165, e successive&lt;br /&gt;modificazioni.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 63 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 14.&lt;br /&gt;(Specificità delle Forze&lt;br /&gt;armate e delle Forze di polizia).&lt;br /&gt;ART. 20.&lt;br /&gt;(Specificità delle Forze&lt;br /&gt;armate, delle Forze di polizia&lt;br /&gt;e del Corpo nazionale&lt;br /&gt;dei vigili del fuoco).&lt;br /&gt;ART. 20.&lt;br /&gt;(Specificità delle Forze&lt;br /&gt;armate, delle Forze di polizia&lt;br /&gt;e del Corpo nazionale&lt;br /&gt;dei vigili del fuoco).&lt;br /&gt;1. Ai fini della definizione&lt;br /&gt;degli ordinamenti, delle&lt;br /&gt;carriere e dei contenuti del&lt;br /&gt;rapporto di impiego e della&lt;br /&gt;tutela economica, pensionistica&lt;br /&gt;e previdenziale, è&lt;br /&gt;riconosciuta la specificità&lt;br /&gt;del ruolo delle Forze armate,&lt;br /&gt;delle Forze di polizia e&lt;br /&gt;del Corpo nazionale dei&lt;br /&gt;vigili del fuoco, nonché dello&lt;br /&gt;stato giuridico del personale&lt;br /&gt;ad essi appartenente,&lt;br /&gt;in dipendenza della&lt;br /&gt;peculiarità dei compiti,&lt;br /&gt;degli obblighi e delle limitazioni&lt;br /&gt;personali, previsti&lt;br /&gt;da leggi e regolamenti, per&lt;br /&gt;le funzioni di tutela delle&lt;br /&gt;istituzioni democratiche e&lt;br /&gt;di difesa dell’ordine e della&lt;br /&gt;sicurezza interna ed&lt;br /&gt;esterna, nonché per i peculiari&lt;br /&gt;requisiti di efficienza&lt;br /&gt;operativa richiesti e&lt;br /&gt;i correlati impieghi in attività&lt;br /&gt;usuranti.&lt;br /&gt;Identico. Identico.&lt;br /&gt;2. La disciplina attuativa&lt;br /&gt;dei princìpi e degli indirizzi&lt;br /&gt;di cui al comma 1 è definita&lt;br /&gt;con successivi provvedimenti&lt;br /&gt;legislativi, con i&lt;br /&gt;quali si provvede altresì a&lt;br /&gt;stanziare le occorrenti&lt;br /&gt;risorse finanziarie.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 64 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. Il Consiglio centrale&lt;br /&gt;di rappresentanza militare&lt;br /&gt;(COCER) partecipa, in rappresentanza&lt;br /&gt;del personale&lt;br /&gt;militare, alle attività negoziali&lt;br /&gt;svolte in attuazione&lt;br /&gt;delle finalità di cui al comma&lt;br /&gt;1 e concernenti il trattamento&lt;br /&gt;economico del&lt;br /&gt;medesimo personale.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 65 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 21.&lt;br /&gt;(Interpretazione autentica&lt;br /&gt;dell’articolo 2 della legge&lt;br /&gt;12 febbraio 1955, n. 51).&lt;br /&gt;ART. 21.&lt;br /&gt;(Interpretazione autentica&lt;br /&gt;dell’articolo 2 della legge 12&lt;br /&gt;febbraio 1955, n. 51).&lt;br /&gt;1. L’articolo 2, lettera&lt;br /&gt;b), della legge 12 febbraio&lt;br /&gt;1955, n. 51, si applica oltre&lt;br /&gt;che agli aeromobili anche&lt;br /&gt;al naviglio di Stato.&lt;br /&gt;1. Ferme restando le&lt;br /&gt;disposizioni di cui all’articolo&lt;br /&gt;3 del decreto legislativo&lt;br /&gt;9 aprile 2008, n. 81, e&lt;br /&gt;successive modificazioni,&lt;br /&gt;l’articolo 2, lettera b), della&lt;br /&gt;legge 12 febbraio 1955,&lt;br /&gt;n. 51, si interpreta nel senso&lt;br /&gt;che l’esclusione dalla&lt;br /&gt;delega concerne anche il&lt;br /&gt;lavoro a bordo del naviglio&lt;br /&gt;di Stato.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 66 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 15.&lt;br /&gt;(Modifiche all’articolo 7&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165, in&lt;br /&gt;materia di collaborazioni&lt;br /&gt;autonome nella pubblica&lt;br /&gt;amministrazione).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. All’articolo 7, comma&lt;br /&gt;6, del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165, come&lt;br /&gt;da ultimo modificato dall’articolo&lt;br /&gt;46, comma 1, del&lt;br /&gt;decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modificazioni:&lt;br /&gt;a) le parole: « di contratti&lt;br /&gt;d’opera » sono sostituite&lt;br /&gt;dalle seguenti: « di&lt;br /&gt;contratti di collaborazione&lt;br /&gt;di natura occasionale o&lt;br /&gt;coordinata e continuativa »;&lt;br /&gt;b) le parole: « o dei&lt;br /&gt;mestieri artigianali » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti: « ,&lt;br /&gt;dei mestieri artigianali o&lt;br /&gt;dell’attività informatica&lt;br /&gt;nonché a supporto dell’attività&lt;br /&gt;didattica e di ricerca,&lt;br /&gt;per i servizi di orientamento,&lt;br /&gt;compreso il collocamento,&lt;br /&gt;e di certificazione dei&lt;br /&gt;contratti di lavoro di cui al&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276 ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 67 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 22.&lt;br /&gt;(Misure atte a garantire&lt;br /&gt;pari opportunità, benessere&lt;br /&gt;di chi lavora e assenza di&lt;br /&gt;discriminazioni nelle amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche).&lt;br /&gt;ART. 22.&lt;br /&gt;(Misure atte a garantire pari&lt;br /&gt;opportunità, benessere di&lt;br /&gt;chi lavora e assenza di&lt;br /&gt;discriminazioni nelle amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche).&lt;br /&gt;1. Al decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001, n. 165,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modifiche:&lt;br /&gt;1. Identico:&lt;br /&gt;a) all’articolo 1, comma&lt;br /&gt;1, la lettera c) è sostituita&lt;br /&gt;dalla seguente:&lt;br /&gt;a) identico:&lt;br /&gt;« c) realizzare la migliore&lt;br /&gt;utilizzazione delle risorse&lt;br /&gt;umane nelle pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni, curando&lt;br /&gt;la formazione e lo&lt;br /&gt;sviluppo professionale dei&lt;br /&gt;dipendenti, applicando condizioni&lt;br /&gt;uniformi rispetto a&lt;br /&gt;quelle del lavoro privato,&lt;br /&gt;garantendo pari opportunità&lt;br /&gt;alle lavoratrici ed ai lavoratori&lt;br /&gt;nonché l’assenza di&lt;br /&gt;qualunque forma di discriminazione&lt;br /&gt;e di violenza morale&lt;br /&gt;o psichica »;&lt;br /&gt;« c) realizzare la migliore&lt;br /&gt;utilizzazione delle risorse&lt;br /&gt;umane nelle pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni, assicurando&lt;br /&gt;la formazione e lo&lt;br /&gt;sviluppo professionale dei&lt;br /&gt;dipendenti, applicando condizioni&lt;br /&gt;uniformi rispetto a&lt;br /&gt;quelle del lavoro privato,&lt;br /&gt;garantendo pari opportunità&lt;br /&gt;alle lavoratrici ed ai lavoratori&lt;br /&gt;nonché l’assenza di&lt;br /&gt;qualunque forma di discriminazione&lt;br /&gt;e di violenza morale&lt;br /&gt;o psichica »;&lt;br /&gt;b) all’articolo 7, il&lt;br /&gt;comma 1 è sostituito dal&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 68 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 1. Le pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;garantiscono&lt;br /&gt;parità e pari opportunità&lt;br /&gt;tra uomini e donne e l’assenza&lt;br /&gt;di ogni forma di&lt;br /&gt;discriminazione, diretta e&lt;br /&gt;indiretta, relativa al genere,&lt;br /&gt;all’età, all’orientamento&lt;br /&gt;sessuale, alla razza, all’origine&lt;br /&gt;etnica, alla disabilità,&lt;br /&gt;alla religione o alla lingua,&lt;br /&gt;nell’accesso al lavoro, nel&lt;br /&gt;trattamento e nelle condizioni&lt;br /&gt;di lavoro, nella formazione&lt;br /&gt;professionale, nelle&lt;br /&gt;promozioni e nella sicurezza&lt;br /&gt;sul lavoro. Le pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni&lt;br /&gt;garantiscono altresì un&lt;br /&gt;ambiente di lavoro improntato&lt;br /&gt;al benessere organizzativo&lt;br /&gt;e si impegnano a&lt;br /&gt;rilevare, contrastare ed eliminare&lt;br /&gt;ogni forma di violenza&lt;br /&gt;morale o psichica al&lt;br /&gt;proprio interno »;&lt;br /&gt;c) all’articolo 57, al&lt;br /&gt;comma 1 sono premessi i&lt;br /&gt;seguenti:&lt;br /&gt;c) identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 69 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 01. Le pubbliche&lt;br /&gt;amministrazioni costituiscono&lt;br /&gt;al proprio interno,&lt;br /&gt;entro centoventi giorni dalla&lt;br /&gt;data di entrata in vigore&lt;br /&gt;della presente disposizione,&lt;br /&gt;il ″Comitato unico di&lt;br /&gt;garanzia per le pari opportunità,&lt;br /&gt;la valorizzazione del&lt;br /&gt;benessere di chi lavora e&lt;br /&gt;contro le discriminazioni″&lt;br /&gt;che sostituisce, unificando&lt;br /&gt;le competenze in un solo&lt;br /&gt;organismo, i comitati per le&lt;br /&gt;pari opportunità e i comitati&lt;br /&gt;paritetici sul fenomeno&lt;br /&gt;del mobbing, costituiti in&lt;br /&gt;applicazione della contrattazione&lt;br /&gt;collettiva, dei quali&lt;br /&gt;assume tutte le funzioni&lt;br /&gt;previste dalla legge, dai&lt;br /&gt;contratti collettivi relativi&lt;br /&gt;al personale delle amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche o da&lt;br /&gt;altre disposizioni.&lt;br /&gt;« 01. Le pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;costituiscono&lt;br /&gt;al proprio interno, entro&lt;br /&gt;centoventi giorni dalla data&lt;br /&gt;di entrata in vigore della&lt;br /&gt;presente disposizione e&lt;br /&gt;senza nuovi o maggiori&lt;br /&gt;oneri per la finanza pubblica,&lt;br /&gt;il ″Comitato unico di&lt;br /&gt;garanzia per le pari opportunità,&lt;br /&gt;la valorizzazione del&lt;br /&gt;benessere di chi lavora e&lt;br /&gt;contro le discriminazioni″&lt;br /&gt;che sostituisce, unificando&lt;br /&gt;le competenze in un solo&lt;br /&gt;organismo, i comitati per le&lt;br /&gt;pari opportunità e i comitati&lt;br /&gt;paritetici sul fenomeno&lt;br /&gt;del mobbing, costituiti in&lt;br /&gt;applicazione della contrattazione&lt;br /&gt;collettiva, dei quali&lt;br /&gt;assume tutte le funzioni&lt;br /&gt;previste dalla legge, dai&lt;br /&gt;contratti collettivi relativi&lt;br /&gt;al personale delle amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche o da&lt;br /&gt;altre disposizioni.&lt;br /&gt;02. Il Comitato unico di&lt;br /&gt;garanzia per le pari opportunità,&lt;br /&gt;la valorizzazione del&lt;br /&gt;benessere di chi lavora e&lt;br /&gt;contro le discriminazioni&lt;br /&gt;ha composizione paritetica&lt;br /&gt;ed è formato da un componente&lt;br /&gt;designato da ciascuna&lt;br /&gt;delle organizzazioni&lt;br /&gt;sindacali maggiormente&lt;br /&gt;rappresentative a livello di&lt;br /&gt;amministrazione e da un&lt;br /&gt;pari numero di rappresentanti&lt;br /&gt;dell’amministrazione&lt;br /&gt;in modo da assicurare nel&lt;br /&gt;complesso la presenza&lt;br /&gt;paritaria di entrambi i&lt;br /&gt;generi. Il presidente del&lt;br /&gt;Comitato unico di garanzia&lt;br /&gt;è designato dall’amministrazione.&lt;br /&gt;02. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 70 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;03. Il Comitato unico di&lt;br /&gt;garanzia, all’interno dell’amministrazione&lt;br /&gt;pubblica,&lt;br /&gt;ha compiti propositivi, consultivi&lt;br /&gt;e di verifica. Contribuisce&lt;br /&gt;all’ottimizzazione&lt;br /&gt;della produttività del lavoro&lt;br /&gt;pubblico, migliorando l’efficienza&lt;br /&gt;delle prestazioni&lt;br /&gt;collegata alla garanzia di&lt;br /&gt;un ambiente di lavoro&lt;br /&gt;caratterizzato dal rispetto&lt;br /&gt;dei princìpi di pari opportunità,&lt;br /&gt;di benessere organizzativo&lt;br /&gt;e dal contrasto di&lt;br /&gt;qualsiasi forma di discriminazione&lt;br /&gt;e di violenza morale&lt;br /&gt;o psichica per i lavoratori.&lt;br /&gt;03. Il Comitato unico di&lt;br /&gt;garanzia, all’interno dell’amministrazione&lt;br /&gt;pubblica,&lt;br /&gt;ha compiti propositivi, consultivi&lt;br /&gt;e di verifica ed opera&lt;br /&gt;in collaborazione con la&lt;br /&gt;consigliera o il consigliere&lt;br /&gt;nazionale di parità. Contribuisce&lt;br /&gt;all’ottimizzazione&lt;br /&gt;della produttività del lavoro&lt;br /&gt;pubblico, migliorando l’efficienza&lt;br /&gt;delle prestazioni&lt;br /&gt;collegata alla garanzia di&lt;br /&gt;un ambiente di lavoro&lt;br /&gt;caratterizzato dal rispetto&lt;br /&gt;dei princìpi di pari opportunità,&lt;br /&gt;di benessere organizzativo&lt;br /&gt;e dal contrasto di&lt;br /&gt;qualsiasi forma di discriminazione&lt;br /&gt;e di violenza morale&lt;br /&gt;o psichica per i lavoratori.&lt;br /&gt;04. Le modalità di funzionamento&lt;br /&gt;dei Comitati&lt;br /&gt;unici di garanzia sono&lt;br /&gt;disciplinate da linee guida&lt;br /&gt;contenute in una direttiva&lt;br /&gt;emanata di concerto dal&lt;br /&gt;Dipartimento della funzione&lt;br /&gt;pubblica e dal Dipartimento&lt;br /&gt;per le pari opportunità&lt;br /&gt;della Presidenza del&lt;br /&gt;Consiglio dei ministri entro&lt;br /&gt;novanta giorni dalla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;disposizione.&lt;br /&gt;04. Identico.&lt;br /&gt;05. La mancata costituzione&lt;br /&gt;del Comitato unico di&lt;br /&gt;garanzia comporta responsabilità&lt;br /&gt;dei dirigenti incaricati&lt;br /&gt;della gestione del personale,&lt;br /&gt;da valutare anche al&lt;br /&gt;fine del raggiungimento&lt;br /&gt;degli obiettivi »;&lt;br /&gt;05. Identico »;&lt;br /&gt;d) all’articolo 57,&lt;br /&gt;comma 1, la lettera d) è&lt;br /&gt;sostituita dalla seguente:&lt;br /&gt;d) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 71 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« d) possono finanziare&lt;br /&gt;programmi di azioni&lt;br /&gt;positive e l’attività dei&lt;br /&gt;Comitati unici di garanzia&lt;br /&gt;per le pari opportunità, per&lt;br /&gt;la valorizzazione del benessere&lt;br /&gt;di chi lavora e contro&lt;br /&gt;le discriminazioni nell’ambito&lt;br /&gt;delle proprie disponibilità&lt;br /&gt;di bilancio »;&lt;br /&gt;e) all’articolo 57, il&lt;br /&gt;comma 2 è sostituito dal&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;e) identica.&lt;br /&gt;« 2. Le pubbliche amministrazioni,&lt;br /&gt;secondo le&lt;br /&gt;modalità di cui all’articolo&lt;br /&gt;9, adottano tutte le misure&lt;br /&gt;per attuare le direttive dell’Unione&lt;br /&gt;europea in materia&lt;br /&gt;di pari opportunità,&lt;br /&gt;contrasto alle discriminazioni&lt;br /&gt;ed alla violenza&lt;br /&gt;morale o psichica, sulla&lt;br /&gt;base di quanto disposto&lt;br /&gt;dalla Presidenza del Consiglio&lt;br /&gt;dei ministri – Dipartimento&lt;br /&gt;della funzione pubblica&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 72 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 16.&lt;br /&gt;(Correttivi alle disposizioni&lt;br /&gt;introdotte dall’articolo&lt;br /&gt;72 del decreto-legge&lt;br /&gt;25 giugno 2008, n. 112,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 6 agosto&lt;br /&gt;2008, n. 133).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. Le amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 2, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;che si avvalgono&lt;br /&gt;della facoltà di cui all’articolo&lt;br /&gt;72, comma 11, del&lt;br /&gt;decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;possono corrispondere a&lt;br /&gt;favore del personale dirigenziale&lt;br /&gt;un’indennità sostitutiva&lt;br /&gt;del preavviso, ovvero&lt;br /&gt;conferire al medesimo personale&lt;br /&gt;un incarico ai sensi&lt;br /&gt;dell’articolo 19, comma 10,&lt;br /&gt;del citato decreto legislativo&lt;br /&gt;n. 165 del 2001, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, rendendo&lt;br /&gt;in entrambi i casi indisponibile&lt;br /&gt;un posto di funzione&lt;br /&gt;dirigenziale per la&lt;br /&gt;spesa equivalente.&lt;br /&gt;2. Al comma 8 dell’articolo&lt;br /&gt;72 del decreto-legge 25&lt;br /&gt;giugno 2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 6 agosto 2008,&lt;br /&gt;n. 133, è aggiunto, in fine,&lt;br /&gt;il seguente periodo: « Resta&lt;br /&gt;fermo quanto previsto dal&lt;br /&gt;comma 11 ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 73 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. Al secondo periodo&lt;br /&gt;del comma 11 dell’articolo&lt;br /&gt;72 del decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;le parole: « il Ministro dell’economia&lt;br /&gt;e delle finanze,&lt;br /&gt;sentiti i Ministri » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti: « i&lt;br /&gt;Ministri dell’economia e&lt;br /&gt;delle finanze, ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 74 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 23.&lt;br /&gt;(Età pensionabile dei dirigenti&lt;br /&gt;medici del Servizio&lt;br /&gt;sanitario nazionale).&lt;br /&gt;ART. 23.&lt;br /&gt;(Età pensionabile dei dirigenti&lt;br /&gt;medici del Servizio&lt;br /&gt;sanitario nazionale).&lt;br /&gt;1. Al comma 1 dell’articolo&lt;br /&gt;15-nonies del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 dicembre&lt;br /&gt;1992, n. 502, le parole:&lt;br /&gt;« fatta salva l’applicazione&lt;br /&gt;dell’articolo 16 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 dicembre&lt;br /&gt;1992, n. 503 » sono sostituite&lt;br /&gt;dalle seguenti: « ovvero,&lt;br /&gt;su istanza dell’interessato,&lt;br /&gt;al maturare del quarantesimo&lt;br /&gt;anno di servizio&lt;br /&gt;effettivo. In ogni caso il&lt;br /&gt;limite massimo di permanenza&lt;br /&gt;non può superare il&lt;br /&gt;settantesimo anno di età e&lt;br /&gt;la permanenza in servizio&lt;br /&gt;non può dar luogo ad un&lt;br /&gt;aumento del numero dei&lt;br /&gt;dirigenti ».&lt;br /&gt;1. Al comma 1 dell’articolo&lt;br /&gt;15-nonies del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 dicembre&lt;br /&gt;1992, n. 502, le parole:&lt;br /&gt;« dirigenti medici del Servizio&lt;br /&gt;sanitario nazionale »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « dirigenti medici&lt;br /&gt;e del ruolo sanitario del&lt;br /&gt;Servizio sanitario nazionale&lt;br /&gt;» e le parole: « fatta salva&lt;br /&gt;l’applicazione dell’articolo&lt;br /&gt;16 del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;dicembre 1992, n. 503 »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « ovvero, su istanza&lt;br /&gt;dell’interessato, al maturare&lt;br /&gt;del quarantesimo&lt;br /&gt;anno di servizio effettivo.&lt;br /&gt;In ogni caso il limite massimo&lt;br /&gt;di permanenza non&lt;br /&gt;può superare il settantesimo&lt;br /&gt;anno di età e la permanenza&lt;br /&gt;in servizio non&lt;br /&gt;può dar luogo ad un&lt;br /&gt;aumento del numero dei&lt;br /&gt;dirigenti ».&lt;br /&gt;1-bis. Al comma 1 dell’articolo&lt;br /&gt;16 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 dicembre&lt;br /&gt;1992, n. 503, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, è aggiunto,&lt;br /&gt;in fine, il seguente periodo:&lt;br /&gt;« I dipendenti in aspettativa&lt;br /&gt;non retribuita che ricoprono&lt;br /&gt;cariche elettive presentano&lt;br /&gt;la domanda almeno&lt;br /&gt;novanta giorni prima del&lt;br /&gt;compimento del limite di&lt;br /&gt;età per il collocamento a&lt;br /&gt;riposo ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 75 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 17.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per il&lt;br /&gt;riordino della normativa in&lt;br /&gt;materia di congedi, aspettative&lt;br /&gt;e permessi).&lt;br /&gt;ART. 24.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per il&lt;br /&gt;riordino della normativa in&lt;br /&gt;materia di congedi, aspettative&lt;br /&gt;e permessi).&lt;br /&gt;ART. 24.&lt;br /&gt;(Delega al Governo per il&lt;br /&gt;riordino della normativa in&lt;br /&gt;materia di congedi, aspettative&lt;br /&gt;e permessi).&lt;br /&gt;1. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro sei mesi&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge,&lt;br /&gt;uno o più decreti legislativi&lt;br /&gt;finalizzati al riordino della&lt;br /&gt;normativa vigente in materia&lt;br /&gt;di congedi, aspettative e&lt;br /&gt;permessi, comunque denominati,&lt;br /&gt;fruibili dai lavoratori&lt;br /&gt;dipendenti di datori di&lt;br /&gt;lavoro pubblici o privati, in&lt;br /&gt;base ai seguenti princìpi e&lt;br /&gt;criteri direttivi:&lt;br /&gt;1. Identico: 1. Identico.&lt;br /&gt;a) coordinamento formale&lt;br /&gt;e sostanziale del testo&lt;br /&gt;delle disposizioni vigenti in&lt;br /&gt;materia, apportando le&lt;br /&gt;modifiche necessarie per&lt;br /&gt;garantire la coerenza giuridica,&lt;br /&gt;logica e sistematica&lt;br /&gt;della normativa e per adeguare,&lt;br /&gt;aggiornare e semplificare&lt;br /&gt;il linguaggio normativo;&lt;br /&gt;a) identica;&lt;br /&gt;b) indicazione esplicita&lt;br /&gt;delle norme abrogate,&lt;br /&gt;fatta salva l’applicazione&lt;br /&gt;dell’articolo 15 delle disposizioni&lt;br /&gt;sulla legge in generale&lt;br /&gt;premesse al codice&lt;br /&gt;civile;&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;c) riordino delle tipologie&lt;br /&gt;di permessi, tenuto&lt;br /&gt;conto del loro contenuto e&lt;br /&gt;della loro diretta correlazione&lt;br /&gt;a posizioni giuridiche&lt;br /&gt;costituzionalmente tutelate;&lt;br /&gt;c) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 76 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;d) razionalizzazione e&lt;br /&gt;semplificazione dei criteri e&lt;br /&gt;delle modalità per la fruizione&lt;br /&gt;dei congedi, delle&lt;br /&gt;aspettative e dei permessi&lt;br /&gt;di cui al presente articolo;&lt;br /&gt;d) ridefinizione dei&lt;br /&gt;presupposti oggettivi e precisazione&lt;br /&gt;dei requisiti soggettivi,&lt;br /&gt;nonché razionalizzazione&lt;br /&gt;e semplificazione&lt;br /&gt;dei criteri e delle modalità&lt;br /&gt;per la fruizione dei congedi,&lt;br /&gt;delle aspettative e dei&lt;br /&gt;permessi di cui al presente&lt;br /&gt;articolo, al fine di garantire&lt;br /&gt;l’applicazione certa ed uniforme&lt;br /&gt;della relativa disciplina;&lt;br /&gt;e) razionalizzazione e&lt;br /&gt;semplificazione dei documenti&lt;br /&gt;da presentare, con&lt;br /&gt;particolare riferimento alle&lt;br /&gt;persone con handicap in&lt;br /&gt;situazione di gravità ai sensi&lt;br /&gt;dell’articolo 3, comma 3,&lt;br /&gt;della legge 5 febbraio 1992,&lt;br /&gt;n. 104, o affette da patologie&lt;br /&gt;di tipo neuro-degenerativo&lt;br /&gt;o oncologico.&lt;br /&gt;e) identica.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 77 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. I decreti legislativi di&lt;br /&gt;cui al comma 1 sono adottati&lt;br /&gt;su proposta del Ministro&lt;br /&gt;per la pubblica amministrazione&lt;br /&gt;e l’innovazione&lt;br /&gt;e del Ministro del lavoro,&lt;br /&gt;della salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, di concerto con il&lt;br /&gt;Ministro dell’economia e&lt;br /&gt;delle finanze, sentite le&lt;br /&gt;associazioni dei datori e dei&lt;br /&gt;prestatori di lavoro comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative&lt;br /&gt;sul piano nazionale e&lt;br /&gt;previo parere della Conferenza&lt;br /&gt;unificata di cui&lt;br /&gt;all’articolo 8 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 28 agosto 1997,&lt;br /&gt;n. 281, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;che si esprime&lt;br /&gt;entro trenta giorni dalla&lt;br /&gt;data di trasmissione dei&lt;br /&gt;relativi schemi; decorso tale&lt;br /&gt;termine, il Governo può&lt;br /&gt;comunque procedere. Successivamente,&lt;br /&gt;gli schemi&lt;br /&gt;sono trasmessi alle Camere&lt;br /&gt;per l’acquisizione del parere&lt;br /&gt;delle competenti Commissioni&lt;br /&gt;parlamentari, che&lt;br /&gt;si esprimono entro quaranta&lt;br /&gt;giorni dall’assegnazione;&lt;br /&gt;decorso tale termine, i&lt;br /&gt;decreti legislativi possono&lt;br /&gt;essere comunque emanati.&lt;br /&gt;Qualora il termine per&lt;br /&gt;l’espressione del parere&lt;br /&gt;parlamentare di cui al presente&lt;br /&gt;comma scada nei&lt;br /&gt;trenta giorni che precedono&lt;br /&gt;la scadenza del termine per&lt;br /&gt;l’adozione dei decreti legislativi&lt;br /&gt;di cui al comma 1,&lt;br /&gt;quest’ultimo è prorogato di&lt;br /&gt;due mesi.&lt;br /&gt;2. Identico. 2. I decreti legislativi di&lt;br /&gt;cui al comma 1 sono adottati&lt;br /&gt;su proposta del Ministro&lt;br /&gt;per la pubblica amministrazione&lt;br /&gt;e l’innovazione&lt;br /&gt;e del Ministro del lavoro e&lt;br /&gt;delle politiche sociali, di&lt;br /&gt;concerto con il Ministro&lt;br /&gt;dell’economia e delle finanze,&lt;br /&gt;sentite le associazioni&lt;br /&gt;dei datori e dei prestatori&lt;br /&gt;di lavoro comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative sul&lt;br /&gt;piano nazionale e previo&lt;br /&gt;parere della Conferenza&lt;br /&gt;unificata di cui all’articolo&lt;br /&gt;8 del decreto legislativo 28&lt;br /&gt;agosto 1997, n. 281, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, che&lt;br /&gt;si esprime entro trenta&lt;br /&gt;giorni dalla data di trasmissione&lt;br /&gt;dei relativi schemi;&lt;br /&gt;decorso tale termine, il&lt;br /&gt;Governo può comunque&lt;br /&gt;procedere. Successivamente,&lt;br /&gt;gli schemi sono trasmessi&lt;br /&gt;alle Camere per l’acquisizione&lt;br /&gt;del parere delle&lt;br /&gt;competenti Commissioni&lt;br /&gt;parlamentari, che si esprimono&lt;br /&gt;entro quaranta giorni&lt;br /&gt;dall’assegnazione; decorso&lt;br /&gt;tale termine, i decreti&lt;br /&gt;legislativi possono essere&lt;br /&gt;comunque emanati. Qualora&lt;br /&gt;il termine per l’espressione&lt;br /&gt;del parere parlamentare&lt;br /&gt;di cui al presente comma&lt;br /&gt;scada nei trenta giorni&lt;br /&gt;che precedono la scadenza&lt;br /&gt;del termine per l’adozione&lt;br /&gt;dei decreti legislativi di cui&lt;br /&gt;al comma 1, quest’ultimo è&lt;br /&gt;prorogato di due mesi.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 78 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. L’adozione dei decreti&lt;br /&gt;legislativi attuativi della&lt;br /&gt;delega di cui al presente&lt;br /&gt;articolo non deve comportare&lt;br /&gt;nuovi o maggiori oneri&lt;br /&gt;a carico della finanza pubblica.&lt;br /&gt;3. Identico. 3. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 79 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 25.&lt;br /&gt;(Riscatto dei periodi di&lt;br /&gt;congedo di maternità o&lt;br /&gt;parentale fuori dal rapporto&lt;br /&gt;di lavoro).&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;1. Le disposizioni degli&lt;br /&gt;articoli 25 e 35 del testo&lt;br /&gt;unico delle disposizioni&lt;br /&gt;legislative in materia di&lt;br /&gt;tutela e sostegno della&lt;br /&gt;maternità e della paternità,&lt;br /&gt;di cui al decreto legislativo&lt;br /&gt;26 marzo 2001, n. 151, si&lt;br /&gt;applicano esclusivamente ai&lt;br /&gt;soggetti che presentano la&lt;br /&gt;domanda di accesso ai relativi&lt;br /&gt;benefìci in costanza di&lt;br /&gt;rapporto di lavoro.&lt;br /&gt;2. Sono fatti salvi i trattamenti&lt;br /&gt;pensionistici più&lt;br /&gt;favorevoli già liquidati alla&lt;br /&gt;data di entrata in vigore&lt;br /&gt;della presente legge, nonché&lt;br /&gt;i periodi per i quali,&lt;br /&gt;alla suddetta data, sia stato&lt;br /&gt;già effettivamente iniziato il&lt;br /&gt;pagamento degli oneri di&lt;br /&gt;riscatto.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 80 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 18.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina in&lt;br /&gt;materia di permessi per l’assistenza&lt;br /&gt;a portatori di handicap&lt;br /&gt;in situazione di gravità).&lt;br /&gt;ART. 26.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina in&lt;br /&gt;materia di permessi per l’assistenza&lt;br /&gt;a portatori di handicap&lt;br /&gt;in situazione di gravità).&lt;br /&gt;ART. 26.&lt;br /&gt;(Modifiche alla disciplina in&lt;br /&gt;materia di permessi per l’assistenza&lt;br /&gt;a portatori di handicap&lt;br /&gt;in situazione di gravità).&lt;br /&gt;1. All’articolo 33 della&lt;br /&gt;legge 5 febbraio 1992,&lt;br /&gt;n. 104, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;sono apportate le&lt;br /&gt;seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;1. Identico: Identico.&lt;br /&gt;a) il comma 3 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;a) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 81 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 3. A condizione che la&lt;br /&gt;persona handicappata non&lt;br /&gt;sia ricoverata a tempo pieno,&lt;br /&gt;il lavoratore dipendente,&lt;br /&gt;pubblico o privato, che&lt;br /&gt;assiste persona con handicap&lt;br /&gt;in situazione di gravità,&lt;br /&gt;coniuge, parente o affine&lt;br /&gt;entro il secondo grado,&lt;br /&gt;ovvero entro il terzo grado&lt;br /&gt;qualora i genitori o il&lt;br /&gt;coniuge della persona con&lt;br /&gt;handicap in situazione di&lt;br /&gt;gravità abbiano compiuto i&lt;br /&gt;sessantacinque anni di età&lt;br /&gt;oppure siano anche essi&lt;br /&gt;affetti da patologie invalidanti&lt;br /&gt;o siano deceduti o&lt;br /&gt;mancanti, ha diritto a fruire&lt;br /&gt;di tre giorni di permesso&lt;br /&gt;mensile retribuito coperto&lt;br /&gt;da contribuzione figurativa,&lt;br /&gt;anche in maniera continuativa.&lt;br /&gt;Il predetto diritto non&lt;br /&gt;può essere riconosciuto a&lt;br /&gt;più di un lavoratore dipendente&lt;br /&gt;per l’assistenza alla&lt;br /&gt;stessa persona con handicap&lt;br /&gt;in situazione di gravità.&lt;br /&gt;Per l’assistenza allo stesso&lt;br /&gt;figlio con handicap in situazione&lt;br /&gt;di gravità, il diritto è&lt;br /&gt;riconosciuto ad entrambi i&lt;br /&gt;genitori, anche adottivi, che&lt;br /&gt;possono fruirne alternativamente&lt;br /&gt;»;&lt;br /&gt;b) al comma 5, le&lt;br /&gt;parole da: « Il genitore »&lt;br /&gt;fino a: « handicappato »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « Il lavoratore di&lt;br /&gt;cui al comma 3 » e le parole:&lt;br /&gt;« al proprio domicilio »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « al domicilio della&lt;br /&gt;persona da assistere »;&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;c) è aggiunto, in fine,&lt;br /&gt;il seguente comma:&lt;br /&gt;c) identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 82 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 7-bis. Ferma restando&lt;br /&gt;la verifica dei presupposti&lt;br /&gt;per l’accertamento della&lt;br /&gt;responsabilità disciplinare,&lt;br /&gt;il lavoratore di cui al comma&lt;br /&gt;3 decade dai diritti di&lt;br /&gt;cui al presente articolo,&lt;br /&gt;qualora il datore di lavoro,&lt;br /&gt;avvalendosi dei competenti&lt;br /&gt;organi della pubblica&lt;br /&gt;amministrazione, accerti&lt;br /&gt;l’insussistenza o il venir&lt;br /&gt;meno delle condizioni&lt;br /&gt;richieste per la legittima&lt;br /&gt;fruizione dei medesimi&lt;br /&gt;diritti ».&lt;br /&gt;« 7-bis. Ferma restando&lt;br /&gt;la verifica dei presupposti&lt;br /&gt;per l’accertamento della&lt;br /&gt;responsabilità disciplinare,&lt;br /&gt;il lavoratore di cui al comma&lt;br /&gt;3 decade dai diritti di&lt;br /&gt;cui al presente articolo,&lt;br /&gt;qualora il datore di lavoro&lt;br /&gt;o l’INPS accerti l’insussistenza&lt;br /&gt;o il venir meno delle&lt;br /&gt;condizioni richieste per la&lt;br /&gt;legittima fruizione dei&lt;br /&gt;medesimi diritti. Dall’attuazione&lt;br /&gt;delle disposizioni di&lt;br /&gt;cui al presente comma non&lt;br /&gt;devono derivare nuovi o&lt;br /&gt;maggiori oneri a carico della&lt;br /&gt;finanza pubblica ».&lt;br /&gt;2. All’articolo 42 del&lt;br /&gt;testo unico delle disposizioni&lt;br /&gt;legislative in materia di&lt;br /&gt;tutela e sostegno della&lt;br /&gt;maternità e della paternità,&lt;br /&gt;di cui al decreto legislativo&lt;br /&gt;26 marzo 2001, n. 151,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modificazioni:&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;a) il comma 2 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;« 2. Successivamente al&lt;br /&gt;compimento del terzo anno&lt;br /&gt;di età del bambino con&lt;br /&gt;handicap in situazione di&lt;br /&gt;gravità, il diritto a fruire&lt;br /&gt;dei permessi di cui all’articolo&lt;br /&gt;33, comma 3, della&lt;br /&gt;legge 5 febbraio 1992,&lt;br /&gt;n. 104, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;è riconosciuto ad&lt;br /&gt;entrambi i genitori, anche&lt;br /&gt;adottivi, che possono fruirne&lt;br /&gt;alternativamente, anche&lt;br /&gt;in maniera continuativa&lt;br /&gt;nell’ambito del mese »;&lt;br /&gt;b) il comma 3 è abrogato.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 83 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. All’articolo 20, comma&lt;br /&gt;1, della legge 8 marzo 2000,&lt;br /&gt;n. 53, le parole da: « nonché&lt;br /&gt;» fino a: « non convivente&lt;br /&gt;» sono soppresse.&lt;br /&gt;3. Identico.&lt;br /&gt;4. Le amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 2, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;comunicano alla&lt;br /&gt;Presidenza del Consiglio&lt;br /&gt;dei ministri – Dipartimento&lt;br /&gt;della funzione pubblica:&lt;br /&gt;4. Identico.&lt;br /&gt;a) i nominativi dei&lt;br /&gt;propri dipendenti cui sono&lt;br /&gt;accordati i permessi di cui&lt;br /&gt;all’articolo 33, commi 2 e 3,&lt;br /&gt;della legge 5 febbraio 1992,&lt;br /&gt;n. 104, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;ivi compresi i&lt;br /&gt;nominativi dei lavoratori&lt;br /&gt;padri e delle lavoratrici&lt;br /&gt;madri, specificando se i&lt;br /&gt;permessi sono fruiti dal&lt;br /&gt;lavoratore con handicap in&lt;br /&gt;situazione di gravità, dal&lt;br /&gt;lavoratore o dalla lavoratrice&lt;br /&gt;per assistenza al proprio&lt;br /&gt;figlio, per assistenza al&lt;br /&gt;coniuge o per assistenza a&lt;br /&gt;parenti o affini;&lt;br /&gt;b) in relazione ai permessi&lt;br /&gt;fruiti dai dipendenti&lt;br /&gt;per assistenza a persona&lt;br /&gt;con handicap in situazione&lt;br /&gt;di gravità, il nominativo di&lt;br /&gt;quest’ultima, l’eventuale&lt;br /&gt;rapporto di dipendenza da&lt;br /&gt;un’amministrazione pubblica&lt;br /&gt;e la denominazione della&lt;br /&gt;stessa, il comune di residenza&lt;br /&gt;dell’assistito;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 84 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;c) il rapporto di&lt;br /&gt;coniugio, il rapporto di&lt;br /&gt;maternità o paternità o il&lt;br /&gt;grado di parentela o affinità&lt;br /&gt;intercorrente tra ciascun&lt;br /&gt;dipendente che ha fruito&lt;br /&gt;dei permessi e la persona&lt;br /&gt;assistita;&lt;br /&gt;d) per i permessi fruiti&lt;br /&gt;dal lavoratore padre o dalla&lt;br /&gt;lavoratrice madre, la specificazione&lt;br /&gt;dell’età maggiore&lt;br /&gt;o minore di tre anni del&lt;br /&gt;figlio;&lt;br /&gt;e) il contingente complessivo&lt;br /&gt;di giorni e ore di&lt;br /&gt;permesso fruiti da ciascun&lt;br /&gt;lavoratore nel corso dell’anno&lt;br /&gt;precedente e per&lt;br /&gt;ciascun mese.&lt;br /&gt;5. La Presidenza del&lt;br /&gt;Consiglio dei ministri –&lt;br /&gt;Dipartimento della funzione&lt;br /&gt;pubblica istituisce e&lt;br /&gt;cura, con gli ordinari stanziamenti&lt;br /&gt;di bilancio, una&lt;br /&gt;banca di dati informatica&lt;br /&gt;costituita secondo quanto&lt;br /&gt;previsto dall’articolo 22,&lt;br /&gt;commi 6 e 7, del codice in&lt;br /&gt;materia di protezione dei&lt;br /&gt;dati personali, di cui al&lt;br /&gt;decreto legislativo 30 giugno&lt;br /&gt;2003, n. 196, in cui&lt;br /&gt;confluiscono le comunicazioni&lt;br /&gt;di cui al comma 4 del&lt;br /&gt;presente articolo, che sono&lt;br /&gt;fornite da ciascuna amministrazione&lt;br /&gt;per via telematica&lt;br /&gt;entro il 31 marzo di&lt;br /&gt;ciascun anno, nel rispetto&lt;br /&gt;delle misure di sicurezza&lt;br /&gt;previste dal predetto codice&lt;br /&gt;di cui al decreto legislativo&lt;br /&gt;n. 196 del 2003.&lt;br /&gt;5. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 85 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;6. La Presidenza del&lt;br /&gt;Consiglio dei ministri –&lt;br /&gt;Dipartimento della funzione&lt;br /&gt;pubblica è autorizzata&lt;br /&gt;al trattamento dei dati personali&lt;br /&gt;e sensibili di cui al&lt;br /&gt;comma 4, la cui conservazione&lt;br /&gt;non può comunque&lt;br /&gt;avere durata superiore a&lt;br /&gt;ventiquattro mesi. Ai fini&lt;br /&gt;della comunicazione dei&lt;br /&gt;dati di cui al comma 4, le&lt;br /&gt;amministrazioni pubbliche&lt;br /&gt;sono autorizzate al trattamento&lt;br /&gt;dei relativi dati personali&lt;br /&gt;e sensibili e provvedono&lt;br /&gt;alla conservazione dei&lt;br /&gt;dati per un periodo non&lt;br /&gt;superiore a trenta giorni&lt;br /&gt;dalla loro comunicazione,&lt;br /&gt;decorsi i quali, salve specifiche&lt;br /&gt;esigenze amministrativo-&lt;br /&gt;contabili, ne curano la&lt;br /&gt;cancellazione. Le operazioni&lt;br /&gt;rilevanti consistono nella&lt;br /&gt;raccolta, conservazione,&lt;br /&gt;elaborazione dei dati in&lt;br /&gt;forma elettronica e no,&lt;br /&gt;nonché nella comunicazione&lt;br /&gt;alle amministrazioni&lt;br /&gt;interessate. Sono inoltre&lt;br /&gt;consentite la pubblicazione&lt;br /&gt;e la divulgazione dei dati e&lt;br /&gt;delle elaborazioni esclusivamente&lt;br /&gt;in forma anonima.&lt;br /&gt;Le attività di cui ai commi&lt;br /&gt;4 e 5, finalizzate al monitoraggio&lt;br /&gt;e alla verifica sulla&lt;br /&gt;legittima fruizione dei permessi,&lt;br /&gt;sono di rilevante&lt;br /&gt;interesse pubblico. Rimangono&lt;br /&gt;fermi gli obblighi previsti&lt;br /&gt;dal secondo comma&lt;br /&gt;dell’articolo 6 della legge 26&lt;br /&gt;maggio 1970, n. 381, dall’ottavo&lt;br /&gt;comma dell’articolo&lt;br /&gt;11 della legge 27 maggio&lt;br /&gt;1970, n. 382, e dal quarto&lt;br /&gt;comma dell’articolo 8 della&lt;br /&gt;legge 30 marzo 1971,&lt;br /&gt;n. 118, concernenti l’invio&lt;br /&gt;degli elenchi delle persone&lt;br /&gt;6. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 86 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;sottoposte ad accertamenti&lt;br /&gt;sanitari, contenenti soltanto&lt;br /&gt;il nome, il cognome e&lt;br /&gt;l’indirizzo, rispettivamente&lt;br /&gt;all’Ente nazionale per la&lt;br /&gt;protezione e l’assistenza dei&lt;br /&gt;sordi, all’Unione italiana&lt;br /&gt;dei ciechi e degli ipovedenti&lt;br /&gt;e all’Associazione nazionale&lt;br /&gt;dei mutilati e invalidi civili.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 87 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 19.&lt;br /&gt;(Certificati di malattia).&lt;br /&gt;ART. 27.&lt;br /&gt;(Certificati di malattia).&lt;br /&gt;ART. 27.&lt;br /&gt;(Certificati di malattia).&lt;br /&gt;1. Al fine di assicurare&lt;br /&gt;un quadro completo delle&lt;br /&gt;assenze per malattia nei&lt;br /&gt;settori pubblico e privato,&lt;br /&gt;nonché un efficace sistema&lt;br /&gt;di controllo delle stesse, a&lt;br /&gt;decorrere dal 1o gennaio&lt;br /&gt;2009, in tutti i casi di&lt;br /&gt;assenza per malattia la certificazione&lt;br /&gt;medica è inviata&lt;br /&gt;per via telematica, direttamente&lt;br /&gt;dal medico o dalla&lt;br /&gt;struttura sanitaria che la&lt;br /&gt;rilascia, all’Istituto nazionale&lt;br /&gt;della previdenza sociale,&lt;br /&gt;secondo le modalità stabilite&lt;br /&gt;per la trasmissione&lt;br /&gt;telematica dei certificati&lt;br /&gt;medici nel settore privato&lt;br /&gt;dalla normativa vigente, e&lt;br /&gt;in particolare dal decreto&lt;br /&gt;del Presidente del Consiglio&lt;br /&gt;dei ministri previsto dal&lt;br /&gt;comma 5-bis dell’articolo&lt;br /&gt;50 del decreto-legge 30 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 269, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 24 novembre&lt;br /&gt;2003, n. 326, introdotto dal&lt;br /&gt;comma 810 dell’articolo 1&lt;br /&gt;della legge 27 dicembre&lt;br /&gt;2006, n. 296, e dal predetto&lt;br /&gt;Istituto è immediatamente&lt;br /&gt;inoltrata, con le medesime&lt;br /&gt;modalità, all’amministrazione&lt;br /&gt;o al datore di lavoro&lt;br /&gt;privato interessati.&lt;br /&gt;1. Al fine di assicurare&lt;br /&gt;un quadro completo delle&lt;br /&gt;assenze per malattia nei&lt;br /&gt;settori pubblico e privato,&lt;br /&gt;nonché un efficace sistema&lt;br /&gt;di controllo delle stesse, a&lt;br /&gt;decorrere dal 1o gennaio&lt;br /&gt;2010, in tutti i casi di&lt;br /&gt;assenza per malattia dei&lt;br /&gt;dipendenti di datori di&lt;br /&gt;lavoro privati, per il rilascio&lt;br /&gt;e la trasmissione della&lt;br /&gt;attestazione di malattia si&lt;br /&gt;applicano le disposizioni di&lt;br /&gt;cui all’articolo 55-septies&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 88 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. L’Istituto nazionale&lt;br /&gt;della previdenza sociale, gli&lt;br /&gt;enti del Servizio sanitario&lt;br /&gt;nazionale e le altre amministrazioni&lt;br /&gt;interessate svolgono&lt;br /&gt;le attività di cui al&lt;br /&gt;comma 1 con le risorse&lt;br /&gt;finanziarie, strumentali e&lt;br /&gt;umane disponibili a legislazione&lt;br /&gt;vigente, senza nuovi o&lt;br /&gt;maggiori oneri a carico della&lt;br /&gt;finanza pubblica.&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;3. Al comma 2 dell’articolo&lt;br /&gt;71 del decreto-legge 25&lt;br /&gt;giugno 2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 6 agosto 2008,&lt;br /&gt;n. 133, le parole: « mediante&lt;br /&gt;presentazione di certificazione&lt;br /&gt;medica rilasciata&lt;br /&gt;da struttura sanitaria pubblica&lt;br /&gt;» sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « mediante certificazione&lt;br /&gt;medica rilasciata&lt;br /&gt;da una struttura sanitaria&lt;br /&gt;pubblica o da un medico&lt;br /&gt;convenzionato con il Servizio&lt;br /&gt;sanitario nazionale ».&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 89 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 20.&lt;br /&gt;(Modifiche all’articolo 71&lt;br /&gt;del decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;in materia di assenza per&lt;br /&gt;malattia dei dipendenti&lt;br /&gt;delle pubbliche amministrazioni).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. All’articolo 71 del&lt;br /&gt;decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modificazioni:&lt;br /&gt;a) il comma 1-bis è&lt;br /&gt;sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;« 1-bis. A decorrere dall’anno&lt;br /&gt;2009, limitatamente&lt;br /&gt;alle assenze per malattia di&lt;br /&gt;cui al comma 1 del personale&lt;br /&gt;del comparto sicurezza&lt;br /&gt;e difesa nonché del personale&lt;br /&gt;del Corpo nazionale&lt;br /&gt;dei vigili del fuoco, gli emolumenti&lt;br /&gt;di carattere continuativo&lt;br /&gt;correlati allo specifico&lt;br /&gt;status e alle peculiari&lt;br /&gt;condizioni di impiego di&lt;br /&gt;tale personale sono equiparati&lt;br /&gt;al trattamento economico&lt;br /&gt;fondamentale »;&lt;br /&gt;b) il comma 5 è abrogato.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 90 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. Agli oneri derivanti&lt;br /&gt;dall’attuazione delle disposizioni&lt;br /&gt;introdotte dal comma&lt;br /&gt;1, lettera a), pari a 9,1&lt;br /&gt;milioni di euro annui a&lt;br /&gt;decorrere dall’anno 2009, si&lt;br /&gt;provvede mediante corrispondente&lt;br /&gt;riduzione dell’autorizzazione&lt;br /&gt;di spesa&lt;br /&gt;relativa al Fondo per interventi&lt;br /&gt;strutturali di politica&lt;br /&gt;economica, di cui all’articolo&lt;br /&gt;10, comma 5, del&lt;br /&gt;decreto-legge 29 novembre&lt;br /&gt;2004, n. 282, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 27 dicembre 2004,&lt;br /&gt;n. 307.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 91 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 21.&lt;br /&gt;(Aspettativa per conferimento&lt;br /&gt;di incarichi, ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;19, comma 6, del&lt;br /&gt;decreto legislativo 30 marzo&lt;br /&gt;2001, n. 165).&lt;br /&gt;ART. 28.&lt;br /&gt;(Aspettativa per conferimento&lt;br /&gt;di incarichi, ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;19, comma 6, del&lt;br /&gt;decreto legislativo 30 marzo&lt;br /&gt;2001, n. 165).&lt;br /&gt;ART. 28.&lt;br /&gt;(Aspettativa per conferimento&lt;br /&gt;di incarichi, ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;19, comma 6, del&lt;br /&gt;decreto legislativo 30 marzo&lt;br /&gt;2001, n. 165).&lt;br /&gt;1. Al personale del comparto&lt;br /&gt;sicurezza e difesa&lt;br /&gt;possono essere conferiti, ai&lt;br /&gt;sensi dell’articolo 19, comma&lt;br /&gt;6, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001, n. 165, e&lt;br /&gt;successive modificazioni,&lt;br /&gt;nel rispetto dei requisiti e&lt;br /&gt;dei limiti ivi previsti, incarichi&lt;br /&gt;dirigenziali da parte&lt;br /&gt;di amministrazioni pubbliche&lt;br /&gt;diverse da quella di&lt;br /&gt;appartenenza, che siano&lt;br /&gt;strettamente collegati alla&lt;br /&gt;professionalità da loro rivestita&lt;br /&gt;e motivati da esigenze&lt;br /&gt;di carattere eccezionale. Il&lt;br /&gt;personale è collocato in&lt;br /&gt;aspettativa senza assegni e&lt;br /&gt;continua ad occupare il relativo&lt;br /&gt;posto nella dotazione&lt;br /&gt;organica dell’amministrazione&lt;br /&gt;di appartenenza.&lt;br /&gt;Identico. Identico.&lt;br /&gt;2. Gli incarichi dirigenziali&lt;br /&gt;di cui al comma 1&lt;br /&gt;sono conferiti previa autorizzazione&lt;br /&gt;del Ministro&lt;br /&gt;competente, d’intesa con il&lt;br /&gt;Ministro dell’economia e&lt;br /&gt;delle finanze.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 92 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 22.&lt;br /&gt;(Comando del personale&lt;br /&gt;militare).&lt;br /&gt;ART. 29.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;personale dell’Amministrazione&lt;br /&gt;della difesa).&lt;br /&gt;ART. 29.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;personale dell’Amministrazione&lt;br /&gt;della difesa).&lt;br /&gt;1. A decorrere dal 1o&lt;br /&gt;gennaio 2009, si applicano&lt;br /&gt;anche al personale delle&lt;br /&gt;Forze armate le disposizioni&lt;br /&gt;di cui all’articolo 2, comma&lt;br /&gt;91, della legge 24&lt;br /&gt;dicembre 2007, n. 244, che&lt;br /&gt;pongono a carico delle&lt;br /&gt;amministrazioni utilizzatrici&lt;br /&gt;gli oneri del trattamento&lt;br /&gt;economico fondamentale e&lt;br /&gt;accessorio del personale in&lt;br /&gt;posizione di comando&lt;br /&gt;appartenente alle Forze di&lt;br /&gt;polizia e al Corpo nazionale&lt;br /&gt;dei vigili del fuoco.&lt;br /&gt;1. Identico. 1. Identico.&lt;br /&gt;2. All’articolo 65 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 30&lt;br /&gt;dicembre 1997, n. 490,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modifiche:&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;a) al comma 9, dopo&lt;br /&gt;la parola: « salvo » sono&lt;br /&gt;inserite le seguenti: « un&lt;br /&gt;contingente pari al numero&lt;br /&gt;delle posizioni ricoperte&lt;br /&gt;presso enti, comandi e unità&lt;br /&gt;internazionali ai sensi&lt;br /&gt;delle leggi 8 luglio 1961,&lt;br /&gt;n. 642, e 27 dicembre 1973,&lt;br /&gt;n. 838, individuato con&lt;br /&gt;decreto annuale del Ministro&lt;br /&gt;della difesa e salvo »;&lt;br /&gt;b) dopo il comma 9, è&lt;br /&gt;inserito il seguente:&lt;br /&gt;« 9-bis. Il collocamento&lt;br /&gt;in aspettativa per riduzione&lt;br /&gt;di quadri, di cui al comma&lt;br /&gt;9, è disposto al 31 dicembre&lt;br /&gt;dell’anno di riferimento ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 93 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. All’articolo 7, secondo&lt;br /&gt;comma, della legge 10&lt;br /&gt;dicembre 1973, n. 804,&lt;br /&gt;dopo le parole: « di segretario&lt;br /&gt;generale del Ministero&lt;br /&gt;della difesa » sono aggiunte&lt;br /&gt;le seguenti: « o gli ufficiali&lt;br /&gt;di pari grado che ricoprano&lt;br /&gt;incarichi di livello non inferiore&lt;br /&gt;a Capo di stato maggiore&lt;br /&gt;di Forza armata in&lt;br /&gt;comandi o enti internazionali&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;3. Identico.&lt;br /&gt;4. L’articolo 43, comma&lt;br /&gt;2, della legge 19 maggio&lt;br /&gt;1986, n. 224, si interpreta&lt;br /&gt;nel senso che gli assegni&lt;br /&gt;previsti nel tempo, ivi menzionati,&lt;br /&gt;sono comprensivi&lt;br /&gt;delle sole indennità fisse e&lt;br /&gt;continuative in godimento&lt;br /&gt;il giorno antecedente il collocamento&lt;br /&gt;in aspettativa&lt;br /&gt;per riduzione di quadri, in&lt;br /&gt;relazione al grado e alle&lt;br /&gt;funzioni dirigenziali espletate.&lt;br /&gt;4. Identico.&lt;br /&gt;5. Al decreto legislativo&lt;br /&gt;5 ottobre 2000, n. 298,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modifiche:&lt;br /&gt;5. Identico.&lt;br /&gt;a) all’articolo 16, comma&lt;br /&gt;1, lettera b), la parola:&lt;br /&gt;« maggiore, » è soppressa;&lt;br /&gt;b) all’articolo 18, il&lt;br /&gt;comma 3 è abrogato;&lt;br /&gt;c) all’articolo 31, il&lt;br /&gt;comma 9 è abrogato;&lt;br /&gt;d) alla tabella n. 1,&lt;br /&gt;alla riga denominata&lt;br /&gt;« Capitano »:&lt;br /&gt;1) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 3, denominata&lt;br /&gt;« Forma di avanzamento&lt;br /&gt;al grado superiore »,&lt;br /&gt;la parola: « scelta » è soppressa;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 94 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 4, denominata&lt;br /&gt;« Inserimento aliquota&lt;br /&gt;valutazione a scelta&lt;br /&gt;», la cifra: « 6 » è soppressa;&lt;br /&gt;3) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 5, denominata&lt;br /&gt;« Promozione ad anzianità&lt;br /&gt;», la cifra: « 9 » è sostituita&lt;br /&gt;dalla seguente: « 7 »;&lt;br /&gt;4) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 8, denominata&lt;br /&gt;« Promozioni a scelta&lt;br /&gt;al grado superiore », la&lt;br /&gt;cifra: « 52 » è soppressa;&lt;br /&gt;e) alla tabella n. 2,&lt;br /&gt;alla riga denominata&lt;br /&gt;« Capitano »:&lt;br /&gt;1) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 3, denominata&lt;br /&gt;« Forma di avanzamento&lt;br /&gt;al grado superiore »,&lt;br /&gt;la parola: « scelta » è soppressa;&lt;br /&gt;2) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 4, denominata&lt;br /&gt;« Inserimento aliquota&lt;br /&gt;valutazione a scelta&lt;br /&gt;», la cifra: « 9 » è soppressa;&lt;br /&gt;3) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 5, denominata&lt;br /&gt;« Promozione ad&lt;br /&gt;anzianità », la cifra: « 12 » è&lt;br /&gt;sostituita dalla seguente:&lt;br /&gt;« 10 »;&lt;br /&gt;4) in corrispondenza&lt;br /&gt;della colonna 8, denominata&lt;br /&gt;« Promozioni a scelta&lt;br /&gt;al grado superiore », la&lt;br /&gt;cifra: « 49 » è soppressa.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 95 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;6. Dalle disposizioni di&lt;br /&gt;cui ai commi 2, 3, 4 e 5, in&lt;br /&gt;materia di avanzamento al&lt;br /&gt;grado di maggiore, non&lt;br /&gt;devono derivare nuovi o&lt;br /&gt;maggiori oneri a carico del&lt;br /&gt;bilancio dello Stato.&lt;br /&gt;6. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 96 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;7. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro sei mesi&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge,&lt;br /&gt;uno o più decreti legislativi&lt;br /&gt;allo scopo di armonizzare&lt;br /&gt;il sistema di tutela previdenziale&lt;br /&gt;e assistenziale&lt;br /&gt;applicato al personale permanente&lt;br /&gt;in servizio nel&lt;br /&gt;Corpo nazionale dei vigili&lt;br /&gt;del fuoco e al personale&lt;br /&gt;volontario presso il medesimo&lt;br /&gt;Corpo nazionale, sulla&lt;br /&gt;base dei seguenti princìpi e&lt;br /&gt;criteri direttivi:&lt;br /&gt;a) equiparare la pensione&lt;br /&gt;ai superstiti riconosciuta&lt;br /&gt;ai familiari dei vigili&lt;br /&gt;del fuoco volontari deceduti&lt;br /&gt;per causa di servizio al&lt;br /&gt;trattamento economico&lt;br /&gt;spettante ai familiari&lt;br /&gt;superstiti dei vigili del fuoco&lt;br /&gt;in servizio permanente&lt;br /&gt;anche nelle ipotesi in cui i&lt;br /&gt;vigili del fuoco volontari&lt;br /&gt;siano deceduti espletando&lt;br /&gt;attività addestrative od&lt;br /&gt;operative diverse da quelle&lt;br /&gt;connesse al soccorso;&lt;br /&gt;b) equiparare il trattamento&lt;br /&gt;economico concesso&lt;br /&gt;ai vigili del fuoco volontari&lt;br /&gt;a quello riconosciuto ai&lt;br /&gt;vigili del fuoco in servizio&lt;br /&gt;permanente in caso di&lt;br /&gt;infortunio gravemente&lt;br /&gt;invalidante o di malattia&lt;br /&gt;contratta per causa di servizio,&lt;br /&gt;includendo anche il&lt;br /&gt;periodo di addestramento&lt;br /&gt;iniziale reso dagli aspiranti&lt;br /&gt;vigili del fuoco a titolo gratuito.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 97 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;7-bis. Gli schemi dei&lt;br /&gt;decreti legislativi di cui al&lt;br /&gt;comma 7 sono trasmessi&lt;br /&gt;alle Camere per l’acquisizione&lt;br /&gt;del parere delle Commissioni&lt;br /&gt;parlamentari competenti&lt;br /&gt;per materia e per i&lt;br /&gt;profili di carattere finanziario,&lt;br /&gt;che si esprimono&lt;br /&gt;entro trenta giorni dalla&lt;br /&gt;data di assegnazione;&lt;br /&gt;decorso tale termine, i&lt;br /&gt;decreti legislativi possono&lt;br /&gt;essere comunque emanati.&lt;br /&gt;Qualora il termine per&lt;br /&gt;l’espressione del parere&lt;br /&gt;parlamentare di cui al presente&lt;br /&gt;comma scada nei&lt;br /&gt;trenta giorni che precedono&lt;br /&gt;la scadenza del termine per&lt;br /&gt;l’adozione dei decreti legislativi&lt;br /&gt;di cui al comma 7, o&lt;br /&gt;successivamente, quest’ultimo&lt;br /&gt;è prorogato di ulteriori&lt;br /&gt;due mesi.&lt;br /&gt;8. All’onere derivante&lt;br /&gt;dall’attuazione del comma&lt;br /&gt;7, pari a 20 milioni di euro&lt;br /&gt;per l’anno 2010 e 1 milione&lt;br /&gt;di euro a decorrere dall’anno&lt;br /&gt;2011, si provvede a valere&lt;br /&gt;sulle risorse iscritte nel&lt;br /&gt;bilancio dello Stato, nello&lt;br /&gt;Stato di previsione del&lt;br /&gt;Ministero dell’interno, per&lt;br /&gt;il personale volontario del&lt;br /&gt;Corpo nazionale dei vigili&lt;br /&gt;del fuoco di cui all’articolo&lt;br /&gt;10 del decreto legislativo 8&lt;br /&gt;marzo 2006, n. 139.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 98 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 30.&lt;br /&gt;(Personale dei gruppi sportivi&lt;br /&gt;delle Forze armate, delle&lt;br /&gt;Forze di polizia e del&lt;br /&gt;Corpo nazionale dei vigili&lt;br /&gt;del fuoco).&lt;br /&gt;ART. 30.&lt;br /&gt;(Personale dei gruppi sportivi&lt;br /&gt;delle Forze armate,&lt;br /&gt;delle Forze di polizia e del&lt;br /&gt;Corpo nazionale dei vigili&lt;br /&gt;del fuoco).&lt;br /&gt;1. Per particolari discipline&lt;br /&gt;sportive indicate dal&lt;br /&gt;bando di concorso, i limiti&lt;br /&gt;minimo e massimo di età&lt;br /&gt;per il reclutamento degli&lt;br /&gt;atleti dei gruppi sportivi&lt;br /&gt;delle Forze armate, delle&lt;br /&gt;Forze di polizia e del Corpo&lt;br /&gt;nazionale dei vigili del&lt;br /&gt;fuoco sono fissati, rispettivamente,&lt;br /&gt;in diciassette e&lt;br /&gt;trentacinque anni. Il personale&lt;br /&gt;arruolato ai sensi del&lt;br /&gt;presente articolo non può&lt;br /&gt;essere impiegato in attività&lt;br /&gt;operative fino al compimento&lt;br /&gt;del diciottesimo&lt;br /&gt;anno di età.&lt;br /&gt;1. Per particolari discipline&lt;br /&gt;sportive indicate dal&lt;br /&gt;bando di concorso, i limiti&lt;br /&gt;minimo e massimo di età&lt;br /&gt;per il reclutamento degli&lt;br /&gt;atleti dei gruppi sportivi&lt;br /&gt;delle Forze armate, delle&lt;br /&gt;Forze di polizia e del Corpo&lt;br /&gt;nazionale dei vigili del&lt;br /&gt;fuoco sono fissati, rispettivamente,&lt;br /&gt;in diciassette e&lt;br /&gt;trentacinque anni. Il personale&lt;br /&gt;reclutato ai sensi del&lt;br /&gt;presente articolo non può&lt;br /&gt;essere impiegato in attività&lt;br /&gt;operative fino al compimento&lt;br /&gt;del diciottesimo&lt;br /&gt;anno di età.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 99 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 31.&lt;br /&gt;(Concorsi interni per vice&lt;br /&gt;revisore tecnico e vice perito&lt;br /&gt;tecnico della Polizia di&lt;br /&gt;Stato).&lt;br /&gt;ART. 31.&lt;br /&gt;(Concorsi interni per vice&lt;br /&gt;revisore tecnico e vice perito&lt;br /&gt;tecnico della Polizia di&lt;br /&gt;Stato).&lt;br /&gt;1. Al decreto del Presidente&lt;br /&gt;della Repubblica 24&lt;br /&gt;aprile 1982, n. 337, sono&lt;br /&gt;apportate le seguenti modifiche:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;a) all’articolo 20-quater:&lt;br /&gt;1) al comma 1, lettera&lt;br /&gt;a), le parole: « provenienti&lt;br /&gt;da profili professionali&lt;br /&gt;omogenei a quello per&lt;br /&gt;cui concorrono, » sono soppresse;&lt;br /&gt;2) al comma 3, le&lt;br /&gt;parole: « e nel solo bando&lt;br /&gt;di cui al comma 1, lettera&lt;br /&gt;a), si procede altresì alla&lt;br /&gt;definizione, anche per categorie&lt;br /&gt;omogenee, delle corrispondenze&lt;br /&gt;fra i profili&lt;br /&gt;professionali del ruolo degli&lt;br /&gt;operatori e collaboratori&lt;br /&gt;tecnici e quelli relativi ai&lt;br /&gt;posti messi a concorso »&lt;br /&gt;sono soppresse;&lt;br /&gt;b) all’articolo 25-ter:&lt;br /&gt;1) al comma 1, le&lt;br /&gt;parole: « proveniente da&lt;br /&gt;profili professionali omogenei&lt;br /&gt;a quello per il quale&lt;br /&gt;concorre, » sono soppresse;&lt;br /&gt;2) al comma 2, le&lt;br /&gt;parole: « , nonché la definizione,&lt;br /&gt;anche per categorie&lt;br /&gt;omogenee, delle corrispondenze&lt;br /&gt;fra i profili professionali&lt;br /&gt;del ruolo dei&lt;br /&gt;revisori tecnici e quelli&lt;br /&gt;relativi ai posti messi a&lt;br /&gt;concorso » sono soppresse.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 100 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 23.&lt;br /&gt;(Clausole generali e certificazione&lt;br /&gt;del contratto di&lt;br /&gt;lavoro).&lt;br /&gt;ART. 32.&lt;br /&gt;(Clausole generali e certificazione&lt;br /&gt;del contratto di&lt;br /&gt;lavoro).&lt;br /&gt;ART. 32.&lt;br /&gt;(Clausole generali e certificazione&lt;br /&gt;del contratto di&lt;br /&gt;lavoro).&lt;br /&gt;1. In tutti i casi nei quali&lt;br /&gt;le disposizioni di legge nelle&lt;br /&gt;materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del codice di procedura&lt;br /&gt;civile e all’articolo 63, comma&lt;br /&gt;1, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001, n. 165,&lt;br /&gt;contengano clausole generali,&lt;br /&gt;ivi comprese le norme&lt;br /&gt;in tema di instaurazione di&lt;br /&gt;un rapporto di lavoro, esercizio&lt;br /&gt;dei poteri datoriali,&lt;br /&gt;trasferimento di azienda e&lt;br /&gt;recesso, il controllo giudiziale&lt;br /&gt;è limitato esclusivamente,&lt;br /&gt;in conformità ai&lt;br /&gt;princìpi generali dell’ordinamento,&lt;br /&gt;all’accertamento&lt;br /&gt;del presupposto di legittimità&lt;br /&gt;e non può essere esteso&lt;br /&gt;al sindacato di merito&lt;br /&gt;sulle valutazioni tecniche,&lt;br /&gt;organizzative e produttive&lt;br /&gt;che competono al datore di&lt;br /&gt;lavoro o al committente.&lt;br /&gt;Identico. 1. Identico.&lt;br /&gt;2. Nella qualificazione&lt;br /&gt;del contratto di lavoro e&lt;br /&gt;nell’interpretazione delle&lt;br /&gt;relative clausole il giudice&lt;br /&gt;non può discostarsi dalle&lt;br /&gt;valutazioni delle parti,&lt;br /&gt;espresse in sede di certificazione&lt;br /&gt;dei contratti di&lt;br /&gt;lavoro di cui al titolo VIII&lt;br /&gt;del decreto legislativo 10&lt;br /&gt;settembre 2003, n. 276, e&lt;br /&gt;successive modificazioni,&lt;br /&gt;salvo il caso di erronea qualificazione&lt;br /&gt;del contratto, di&lt;br /&gt;vizi del consenso o di difformità&lt;br /&gt;tra il programma negoziale&lt;br /&gt;certificato e la sua&lt;br /&gt;successiva attuazione.&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 101 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. Nel valutare le motivazioni&lt;br /&gt;poste a base del licenziamento,&lt;br /&gt;il giudice tiene&lt;br /&gt;conto, oltre che delle fondamentali&lt;br /&gt;regole del vivere civile&lt;br /&gt;e dell’oggettivo interesse&lt;br /&gt;dell’organizzazione, delle tipizzazioni&lt;br /&gt;di giusta causa e&lt;br /&gt;di giustificato motivo presenti&lt;br /&gt;nei contratti collettivi&lt;br /&gt;di lavoro stipulati dai sindacati&lt;br /&gt;comparativamente più&lt;br /&gt;rappresentativi ovvero nei&lt;br /&gt;contratti individuali di lavoro&lt;br /&gt;ove stipulati con l’assistenza&lt;br /&gt;e la consulenza delle&lt;br /&gt;commissioni di certificazione&lt;br /&gt;di cui al titolo VIII del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, e successive&lt;br /&gt;modificazioni. Nel&lt;br /&gt;definire le conseguenze da&lt;br /&gt;riconnettere al licenziamento&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;8 della legge 15 luglio 1966,&lt;br /&gt;n. 604, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;il giudice tiene&lt;br /&gt;egualmente conto di elementi&lt;br /&gt;e di parametri fissati&lt;br /&gt;dai predetti contratti e comunque&lt;br /&gt;considera le dimensioni&lt;br /&gt;e le condizioni&lt;br /&gt;dell’attività esercitata dal&lt;br /&gt;datore di lavoro, la situazione&lt;br /&gt;del mercato del lavoro&lt;br /&gt;locale, l’anzianità e le condizioni&lt;br /&gt;del lavoratore, nonché&lt;br /&gt;il comportamento delle&lt;br /&gt;parti anche prima del licenziamento.&lt;br /&gt;3. Identico.&lt;br /&gt;4. L’articolo 75 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;4. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 102 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« ART. 75. – (Finalità). –&lt;br /&gt;1. Al fine di ridurre il contenzioso&lt;br /&gt;in materia di lavoro,&lt;br /&gt;le parti possono ottenere&lt;br /&gt;la certificazione dei contratti&lt;br /&gt;in cui sia dedotta,&lt;br /&gt;direttamente o indirettamente,&lt;br /&gt;una prestazione di&lt;br /&gt;lavoro secondo la procedura&lt;br /&gt;volontaria stabilita nel&lt;br /&gt;presente titolo ».&lt;br /&gt;5. All’articolo 76, comma&lt;br /&gt;1, lettera c-ter), del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, sono&lt;br /&gt;aggiunte, in fine, le seguenti&lt;br /&gt;parole: « e comunque unicamente&lt;br /&gt;nell’ambito di&lt;br /&gt;intese definite tra il Ministero&lt;br /&gt;del lavoro, della salute&lt;br /&gt;e delle politiche sociali e&lt;br /&gt;il Consiglio nazionale dei&lt;br /&gt;consulenti del lavoro, con&lt;br /&gt;l’attribuzione a quest’ultimo&lt;br /&gt;delle funzioni di coordinamento&lt;br /&gt;e vigilanza per&lt;br /&gt;gli aspetti organizzativi ».&lt;br /&gt;5. All’articolo 76, comma&lt;br /&gt;1, lettera c-ter), del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, sono&lt;br /&gt;aggiunte, in fine, le seguenti&lt;br /&gt;parole: « e comunque unicamente&lt;br /&gt;nell’ambito di&lt;br /&gt;intese definite tra il Ministero&lt;br /&gt;del lavoro e delle&lt;br /&gt;politiche sociali e il Consiglio&lt;br /&gt;nazionale dei consulenti&lt;br /&gt;del lavoro, con l’attribuzione&lt;br /&gt;a quest’ultimo delle&lt;br /&gt;funzioni di coordinamento&lt;br /&gt;e vigilanza per gli aspetti&lt;br /&gt;organizzativi ».&lt;br /&gt;6. Dall’attuazione del&lt;br /&gt;presente articolo non devono&lt;br /&gt;derivare nuovi o maggiori&lt;br /&gt;oneri a carico della&lt;br /&gt;finanza pubblica. Gli&lt;br /&gt;adempimenti previsti dal&lt;br /&gt;presente articolo sono svolti&lt;br /&gt;nell’ambito delle risorse&lt;br /&gt;umane, strumentali e&lt;br /&gt;finanziarie disponibili a&lt;br /&gt;legislazione vigente.&lt;br /&gt;6. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 103 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 24.&lt;br /&gt;(Conciliazione e arbitrato).&lt;br /&gt;ART. 33.&lt;br /&gt;(Conciliazione e arbitrato).&lt;br /&gt;ART. 33.&lt;br /&gt;(Conciliazione e arbitrato).&lt;br /&gt;1. L’articolo 410 del&lt;br /&gt;codice di procedura civile è&lt;br /&gt;sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;1. Identico: 1. Identico.&lt;br /&gt;« ART. 410. – (Tentativo&lt;br /&gt;di conciliazione). – Ferma&lt;br /&gt;restando l’obbligatorietà&lt;br /&gt;del tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo 80,&lt;br /&gt;comma 4, del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, chi intende proporre&lt;br /&gt;in giudizio una domanda&lt;br /&gt;relativa ai rapporti previsti&lt;br /&gt;dall’articolo 409 del presente&lt;br /&gt;codice e dall’articolo&lt;br /&gt;63, comma 1, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, può promuovere,&lt;br /&gt;anche tramite l’associazione&lt;br /&gt;sindacale alla quale aderisce&lt;br /&gt;o conferisce mandato,&lt;br /&gt;un previo tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;presso la commissione&lt;br /&gt;di conciliazione&lt;br /&gt;individuata secondo i criteri&lt;br /&gt;di cui all’articolo 413 del&lt;br /&gt;presente codice.&lt;br /&gt;« ART. 410. – (Tentativo&lt;br /&gt;di conciliazione). – Chi&lt;br /&gt;intende proporre in giudizio&lt;br /&gt;una domanda relativa&lt;br /&gt;ai rapporti previsti dall’articolo&lt;br /&gt;409 può promuovere,&lt;br /&gt;anche tramite l’associazione&lt;br /&gt;sindacale alla quale aderisce&lt;br /&gt;o conferisce mandato,&lt;br /&gt;un previo tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;presso la commissione&lt;br /&gt;di conciliazione&lt;br /&gt;individuata secondo i criteri&lt;br /&gt;di cui all’articolo 413.&lt;br /&gt;La comunicazione della&lt;br /&gt;richiesta di espletamento&lt;br /&gt;del tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;interrompe la prescrizione&lt;br /&gt;e sospende, per la&lt;br /&gt;durata del tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;e per i venti giorni&lt;br /&gt;successivi alla sua conclusione,&lt;br /&gt;il decorso di ogni&lt;br /&gt;termine di decadenza.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 104 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;Le commissioni di conciliazione&lt;br /&gt;sono istituite&lt;br /&gt;presso la Direzione provinciale&lt;br /&gt;del lavoro. La commissione&lt;br /&gt;è composta dal&lt;br /&gt;direttore dell’ufficio stesso&lt;br /&gt;o da un suo delegato o da&lt;br /&gt;un magistrato collocato a&lt;br /&gt;riposo, in qualità di presidente,&lt;br /&gt;da quattro rappresentanti&lt;br /&gt;effettivi e da quattro&lt;br /&gt;supplenti dei datori di&lt;br /&gt;lavoro e da quattro rappresentanti&lt;br /&gt;effettivi e da quattro&lt;br /&gt;supplenti dei lavoratori,&lt;br /&gt;designati dalle rispettive&lt;br /&gt;organizzazioni sindacali&lt;br /&gt;maggiormente rappresentative.&lt;br /&gt;Le commissioni di conciliazione&lt;br /&gt;sono istituite&lt;br /&gt;presso la Direzione provinciale&lt;br /&gt;del lavoro. La commissione&lt;br /&gt;è composta dal&lt;br /&gt;direttore dell’ufficio stesso&lt;br /&gt;o da un suo delegato o da&lt;br /&gt;un magistrato collocato a&lt;br /&gt;riposo, in qualità di presidente,&lt;br /&gt;da quattro rappresentanti&lt;br /&gt;effettivi e da quattro&lt;br /&gt;supplenti dei datori di&lt;br /&gt;lavoro e da quattro rappresentanti&lt;br /&gt;effettivi e da quattro&lt;br /&gt;supplenti dei lavoratori,&lt;br /&gt;designati dalle rispettive&lt;br /&gt;organizzazioni sindacali&lt;br /&gt;maggiormente rappresentative&lt;br /&gt;a livello territoriale.&lt;br /&gt;Le commissioni, quando&lt;br /&gt;se ne ravvisi la necessità,&lt;br /&gt;affidano il tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;a proprie sottocommissioni,&lt;br /&gt;presiedute dal&lt;br /&gt;direttore della Direzione&lt;br /&gt;provinciale del lavoro o da&lt;br /&gt;un suo delegato, che rispecchino&lt;br /&gt;la composizione prevista&lt;br /&gt;dal terzo comma. In&lt;br /&gt;ogni caso per la validità&lt;br /&gt;della riunione è necessaria&lt;br /&gt;la presenza del presidente e&lt;br /&gt;di almeno un rappresentante&lt;br /&gt;dei datori di lavoro e&lt;br /&gt;almeno un rappresentante&lt;br /&gt;dei lavoratori.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;La richiesta del tentativo&lt;br /&gt;di conciliazione, sottoscritta&lt;br /&gt;dall’istante, è consegnata&lt;br /&gt;o spedita mediante&lt;br /&gt;raccomandata con avviso di&lt;br /&gt;ricevimento. Copia della&lt;br /&gt;richiesta del tentativo di&lt;br /&gt;conciliazione deve essere&lt;br /&gt;consegnata o spedita con&lt;br /&gt;raccomandata con ricevuta&lt;br /&gt;di ritorno a cura della stessa&lt;br /&gt;parte istante alla controparte.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;La richiesta deve precisare:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 105 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;1) nome, cognome e&lt;br /&gt;residenza dell’istante e del&lt;br /&gt;convenuto; se l’istante o il&lt;br /&gt;convenuto sono una persona&lt;br /&gt;giuridica, un’associazione&lt;br /&gt;non riconosciuta o un&lt;br /&gt;comitato, l’istanza deve&lt;br /&gt;indicare la denominazione&lt;br /&gt;o la ditta nonché la sede;&lt;br /&gt;2) il luogo dove è sorto&lt;br /&gt;il rapporto ovvero dove&lt;br /&gt;si trova l’azienda o sua&lt;br /&gt;dipendenza alla quale è&lt;br /&gt;addetto il lavoratore o&lt;br /&gt;presso la quale egli prestava&lt;br /&gt;la sua opera al momento&lt;br /&gt;della fine del rapporto;&lt;br /&gt;3) il luogo dove devono&lt;br /&gt;essere fatte alla parte&lt;br /&gt;istante le comunicazioni&lt;br /&gt;inerenti alla procedura;&lt;br /&gt;4) l’esposizione dei&lt;br /&gt;fatti e delle ragioni posti a&lt;br /&gt;fondamento della pretesa.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 106 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;Entro venti giorni dal&lt;br /&gt;ricevimento della copia della&lt;br /&gt;richiesta, la controparte&lt;br /&gt;deposita presso la commissione&lt;br /&gt;di conciliazione una&lt;br /&gt;memoria contenente le&lt;br /&gt;difese e le eccezioni in fatto&lt;br /&gt;e in diritto, nonché le eventuali&lt;br /&gt;domande in via riconvenzionale.&lt;br /&gt;Entro i dieci&lt;br /&gt;giorni successivi al deposito,&lt;br /&gt;la commissione fissa la&lt;br /&gt;comparizione delle parti&lt;br /&gt;per il tentativo di conciliazione,&lt;br /&gt;che deve essere tenuto&lt;br /&gt;entro i successivi trenta&lt;br /&gt;giorni. Dinanzi alla commissione&lt;br /&gt;il lavoratore può&lt;br /&gt;farsi rappresentare o assistere&lt;br /&gt;anche da un’organizzazione&lt;br /&gt;cui aderisce o conferisce&lt;br /&gt;mandato.&lt;br /&gt;Se la controparte intende&lt;br /&gt;accettare la procedura&lt;br /&gt;di conciliazione, deposita&lt;br /&gt;presso la commissione di&lt;br /&gt;conciliazione, entro venti&lt;br /&gt;giorni dal ricevimento della&lt;br /&gt;copia della richiesta, una&lt;br /&gt;memoria contenente le&lt;br /&gt;difese e le eccezioni in fatto&lt;br /&gt;e in diritto, nonché le eventuali&lt;br /&gt;domande in via riconvenzionale.&lt;br /&gt;Ove ciò non&lt;br /&gt;avvenga, ciascuna delle&lt;br /&gt;parti è libera di adire l’autorità&lt;br /&gt;giudiziaria. Entro i&lt;br /&gt;dieci giorni successivi al&lt;br /&gt;deposito, la commissione&lt;br /&gt;fissa la comparizione delle&lt;br /&gt;parti per il tentativo di&lt;br /&gt;conciliazione, che deve&lt;br /&gt;essere tenuto entro i successivi&lt;br /&gt;trenta giorni. Dinanzi&lt;br /&gt;alla commissione il lavoratore&lt;br /&gt;può farsi assistere&lt;br /&gt;anche da un’organizzazione&lt;br /&gt;cui aderisce o conferisce&lt;br /&gt;mandato.&lt;br /&gt;La conciliazione della&lt;br /&gt;lite da parte di chi rappresenta&lt;br /&gt;la pubblica amministrazione,&lt;br /&gt;anche in sede&lt;br /&gt;giudiziale ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;420, commi primo,&lt;br /&gt;secondo e terzo, non può&lt;br /&gt;dar luogo a responsabilità,&lt;br /&gt;salvi i casi di dolo e colpa&lt;br /&gt;grave ».&lt;br /&gt;Identico ».&lt;br /&gt;2. Il tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;80, comma 4, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, è obbligatorio.&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;2. L’articolo 411 del&lt;br /&gt;codice di procedura civile è&lt;br /&gt;sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;3. Identico: 3. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 107 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« ART. 411. – (Processo&lt;br /&gt;verbale di conciliazione). –&lt;br /&gt;Se la conciliazione esperita&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 410&lt;br /&gt;riesce, anche limitatamente&lt;br /&gt;ad una parte della domanda,&lt;br /&gt;viene redatto separato&lt;br /&gt;processo verbale sottoscritto&lt;br /&gt;dalle parti e dai componenti&lt;br /&gt;della commissione di&lt;br /&gt;conciliazione. Il giudice, su&lt;br /&gt;istanza della parte interessata,&lt;br /&gt;lo dichiara esecutivo&lt;br /&gt;con decreto.&lt;br /&gt;« ART. 411. – (Processo&lt;br /&gt;verbale di conciliazione). –&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Se non si raggiunge l’accordo&lt;br /&gt;tra le parti, la commissione&lt;br /&gt;di conciliazione&lt;br /&gt;deve formulare una proposta&lt;br /&gt;per la bonaria definizione&lt;br /&gt;della controversia. Se&lt;br /&gt;la proposta non è accettata,&lt;br /&gt;i termini di essa sono riassunti&lt;br /&gt;nel verbale con indicazione&lt;br /&gt;delle valutazioni&lt;br /&gt;espresse dalle parti.&lt;br /&gt;Se non si raggiunge l’accordo&lt;br /&gt;tra le parti, la commissione&lt;br /&gt;di conciliazione&lt;br /&gt;deve formulare una proposta&lt;br /&gt;per la bonaria definizione&lt;br /&gt;della controversia. Se&lt;br /&gt;la proposta non è accettata,&lt;br /&gt;i termini di essa sono riassunti&lt;br /&gt;nel verbale con indicazione&lt;br /&gt;delle valutazioni&lt;br /&gt;espresse dalle parti. Delle&lt;br /&gt;risultanze della proposta&lt;br /&gt;formulata dalla commissione&lt;br /&gt;e non accettata senza&lt;br /&gt;adeguata motivazione il&lt;br /&gt;giudice tiene conto in sede&lt;br /&gt;di giudizio.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 108 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;Ove il tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;sia stato richiesto&lt;br /&gt;dalle parti, al ricorso depositato&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;415 devono essere allegati i&lt;br /&gt;verbali e le memorie concernenti&lt;br /&gt;il tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;non riuscito. Se il&lt;br /&gt;tentativo di conciliazione si&lt;br /&gt;è svolto in sede sindacale,&lt;br /&gt;ad esso non si applicano le&lt;br /&gt;disposizioni di cui all’articolo&lt;br /&gt;410. Il processo verbale&lt;br /&gt;di avvenuta conciliazione&lt;br /&gt;è depositato presso la&lt;br /&gt;Direzione provinciale del&lt;br /&gt;lavoro a cura di una delle&lt;br /&gt;parti o per il tramite di&lt;br /&gt;un’associazione sindacale.&lt;br /&gt;Il direttore, o un suo delegato,&lt;br /&gt;accertatane l’autenticità,&lt;br /&gt;provvede a depositarlo&lt;br /&gt;nella cancelleria del tribunale&lt;br /&gt;nella cui circoscrizione&lt;br /&gt;è stato redatto. Il giudice,&lt;br /&gt;su istanza della parte&lt;br /&gt;interessata, accertata la&lt;br /&gt;regolarità formale del verbale&lt;br /&gt;di conciliazione, lo&lt;br /&gt;dichiara esecutivo con&lt;br /&gt;decreto ».&lt;br /&gt;Identico ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 109 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;4. All’articolo 420, primo&lt;br /&gt;comma, del codice di&lt;br /&gt;procedura civile, le parole:&lt;br /&gt;« e tenta la conciliazione&lt;br /&gt;della lite » sono sostituite&lt;br /&gt;dalle seguenti: « , tenta la&lt;br /&gt;conciliazione della lite e&lt;br /&gt;formula alle parti una proposta&lt;br /&gt;transattiva » e le&lt;br /&gt;parole: « senza giustificato&lt;br /&gt;motivo, costituisce comportamento&lt;br /&gt;valutabile dal giudice&lt;br /&gt;ai fini della decisione »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « o il rifiuto della&lt;br /&gt;proposta transattiva del&lt;br /&gt;giudice, senza giustificato&lt;br /&gt;motivo, costituiscono comportamento&lt;br /&gt;valutabile dal&lt;br /&gt;giudice ai fini del giudizio&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;4. Identico.&lt;br /&gt;3. L’articolo 412 del&lt;br /&gt;codice di procedura civile è&lt;br /&gt;sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;5. Identico: 5. Identico.&lt;br /&gt;« ART. 412. – (Risoluzione&lt;br /&gt;arbitrale della controversia).&lt;br /&gt;– In qualunque fase&lt;br /&gt;del tentativo di conciliazione,&lt;br /&gt;o al suo termine in caso&lt;br /&gt;di mancata riuscita, le parti&lt;br /&gt;possono indicare la soluzione,&lt;br /&gt;anche parziale, sulla&lt;br /&gt;quale concordano, riconoscendo,&lt;br /&gt;quando è possibile,&lt;br /&gt;il credito che spetta al lavoratore,&lt;br /&gt;e possono accordarsi&lt;br /&gt;per la risoluzione della&lt;br /&gt;lite, affidando alla commissione&lt;br /&gt;di conciliazione il&lt;br /&gt;mandato a risolvere in via&lt;br /&gt;arbitrale la controversia.&lt;br /&gt;« ART. 412. – (Risoluzione&lt;br /&gt;arbitrale della controversia).&lt;br /&gt;– Identico.&lt;br /&gt;Nel conferire il mandato&lt;br /&gt;per la risoluzione arbitrale&lt;br /&gt;della controversia, le parti&lt;br /&gt;devono indicare:&lt;br /&gt;Identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 110 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;1) il termine per&lt;br /&gt;l’emanazione del lodo, che&lt;br /&gt;non può comunque superare&lt;br /&gt;i sessanta giorni dal conferimento&lt;br /&gt;del mandato, spirato&lt;br /&gt;il quale l’incarico deve&lt;br /&gt;intendersi revocato;&lt;br /&gt;1) identico;&lt;br /&gt;2) le norme che la&lt;br /&gt;commissione deve applicare&lt;br /&gt;al merito della controversia,&lt;br /&gt;ivi compresa la decisione&lt;br /&gt;secondo equità, nel&lt;br /&gt;rispetto dei princìpi generali&lt;br /&gt;dell’ordinamento.&lt;br /&gt;2) le norme invocate&lt;br /&gt;dalle parti a sostegno delle&lt;br /&gt;loro pretese e l’eventuale&lt;br /&gt;richiesta di decidere secondo&lt;br /&gt;equità, nel rispetto dei&lt;br /&gt;princìpi generali dell’ordinamento.&lt;br /&gt;Il lodo emanato a conclusione&lt;br /&gt;dell’arbitrato, sottoscritto&lt;br /&gt;dagli arbitri e&lt;br /&gt;autenticato, produce tra le&lt;br /&gt;parti gli effetti di cui all’articolo&lt;br /&gt;1372 e all’articolo&lt;br /&gt;2113, quarto comma, del&lt;br /&gt;codice civile e ha efficacia&lt;br /&gt;di titolo esecutivo ai sensi&lt;br /&gt;dell’articolo 474 del presente&lt;br /&gt;codice a seguito del&lt;br /&gt;provvedimento del giudice&lt;br /&gt;su istanza della parte interessata&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;825.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Il lodo è impugnabile ai&lt;br /&gt;sensi dell’articolo 808-ter,&lt;br /&gt;anche in deroga all’articolo&lt;br /&gt;829, commi quarto e quinto,&lt;br /&gt;se ciò è stato previsto&lt;br /&gt;nel mandato per la risoluzione&lt;br /&gt;arbitrale della controversia&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Identico ».&lt;br /&gt;4. L’articolo 412-ter del&lt;br /&gt;codice di procedura civile è&lt;br /&gt;sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;6. Identico: 6. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 111 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« ART. 412-ter. – (Altre&lt;br /&gt;modalità di conciliazione e&lt;br /&gt;arbitrato previste dalla contrattazione&lt;br /&gt;collettiva). – La&lt;br /&gt;conciliazione e l’arbitrato,&lt;br /&gt;nelle materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del presente&lt;br /&gt;codice e all’articolo 63,&lt;br /&gt;comma 1, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, possono essere svolti&lt;br /&gt;altresì presso le sedi e&lt;br /&gt;con le modalità previste dai&lt;br /&gt;contratti collettivi sottoscritti&lt;br /&gt;dalle associazioni&lt;br /&gt;sindacali maggiormente&lt;br /&gt;rappresentative ».&lt;br /&gt;« ART. 412-ter. – (Altre&lt;br /&gt;modalità di conciliazione e&lt;br /&gt;arbitrato previste dalla contrattazione&lt;br /&gt;collettiva). – La&lt;br /&gt;conciliazione e l’arbitrato,&lt;br /&gt;nelle materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409, possono essere&lt;br /&gt;svolti altresì presso le sedi&lt;br /&gt;e con le modalità previste&lt;br /&gt;dai contratti collettivi sottoscritti&lt;br /&gt;dalle associazioni&lt;br /&gt;sindacali maggiormente&lt;br /&gt;rappresentative ».&lt;br /&gt;5. L’articolo 412-quater&lt;br /&gt;del codice di procedura&lt;br /&gt;civile è sostituito dal&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;7. Identico: 7. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 112 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« ART. 412-quater. –&lt;br /&gt;(Altre modalità di conciliazione&lt;br /&gt;e arbitrato). – Ferma&lt;br /&gt;restando la facoltà di ciascuna&lt;br /&gt;delle parti di adire&lt;br /&gt;l’autorità giudiziaria e di&lt;br /&gt;avvalersi delle procedure di&lt;br /&gt;conciliazione e di arbitrato&lt;br /&gt;previste dalla legge, le controversie&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del presente codice e&lt;br /&gt;all’articolo 63, comma 1,&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165, possono&lt;br /&gt;essere altresì proposte&lt;br /&gt;innanzi al collegio di conciliazione&lt;br /&gt;e arbitrato irrituale&lt;br /&gt;costituito secondo&lt;br /&gt;quanto previsto dai commi&lt;br /&gt;seguenti. È nulla ogni clausola&lt;br /&gt;del contratto individuale&lt;br /&gt;di lavoro o comunque&lt;br /&gt;pattuita che obblighi&lt;br /&gt;una parte o entrambe a&lt;br /&gt;proporre le controversie&lt;br /&gt;indicate nel periodo precedente&lt;br /&gt;al collegio di conciliazione&lt;br /&gt;e arbitrato o che&lt;br /&gt;ponga limitazioni a tale&lt;br /&gt;facoltà.&lt;br /&gt;« ART. 412-quater. –&lt;br /&gt;(Altre modalità di conciliazione&lt;br /&gt;e arbitrato). – Ferma&lt;br /&gt;restando la facoltà di ciascuna&lt;br /&gt;delle parti di adire&lt;br /&gt;l’autorità giudiziaria e di&lt;br /&gt;avvalersi delle procedure di&lt;br /&gt;conciliazione e di arbitrato&lt;br /&gt;previste dalla legge, le controversie&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 possono essere altresì&lt;br /&gt;proposte innanzi al collegio&lt;br /&gt;di conciliazione e arbitrato&lt;br /&gt;irrituale costituito secondo&lt;br /&gt;quanto previsto dai commi&lt;br /&gt;seguenti.&lt;br /&gt;Il collegio di conciliazione&lt;br /&gt;e arbitrato è composto&lt;br /&gt;da un rappresentante di&lt;br /&gt;ciascuna delle parti e da un&lt;br /&gt;terzo membro, in funzione&lt;br /&gt;di presidente, scelto di&lt;br /&gt;comune accordo dagli arbitri&lt;br /&gt;di parte tra i professori&lt;br /&gt;universitari di materie giuridiche&lt;br /&gt;e gli avvocati&lt;br /&gt;ammessi al patrocinio&lt;br /&gt;davanti alla Corte di cassazione.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 113 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;La parte che intenda&lt;br /&gt;ricorrere al collegio di conciliazione&lt;br /&gt;e arbitrato deve&lt;br /&gt;notificare all’altra parte un&lt;br /&gt;ricorso sottoscritto, salvo&lt;br /&gt;che si tratti di una pubblica&lt;br /&gt;amministrazione, da un&lt;br /&gt;avvocato al quale abbia&lt;br /&gt;conferito mandato e presso&lt;br /&gt;il quale deve eleggere il&lt;br /&gt;domicilio. Il ricorso deve&lt;br /&gt;contenere la nomina dell’arbitro&lt;br /&gt;di parte e indicare&lt;br /&gt;l’oggetto della domanda, le&lt;br /&gt;ragioni di fatto e di diritto&lt;br /&gt;sulle quali si fonda la&lt;br /&gt;domanda stessa, i mezzi di&lt;br /&gt;prova e il valore della controversia&lt;br /&gt;entro il quale si&lt;br /&gt;intende limitare la domanda.&lt;br /&gt;Il ricorso può contenere&lt;br /&gt;la proposta delle norme&lt;br /&gt;che il collegio arbitrale&lt;br /&gt;deve applicare al merito&lt;br /&gt;della controversia, ivi compresa&lt;br /&gt;la decisione secondo&lt;br /&gt;equità, nel rispetto dei&lt;br /&gt;princìpi generali dell’ordinamento.&lt;br /&gt;La parte che intenda&lt;br /&gt;ricorrere al collegio di conciliazione&lt;br /&gt;e arbitrato deve&lt;br /&gt;notificare all’altra parte un&lt;br /&gt;ricorso sottoscritto, salvo&lt;br /&gt;che si tratti di una pubblica&lt;br /&gt;amministrazione, personalmente&lt;br /&gt;o da un suo rappresentante&lt;br /&gt;al quale abbia&lt;br /&gt;conferito mandato e presso&lt;br /&gt;il quale deve eleggere il&lt;br /&gt;domicilio. Il ricorso deve&lt;br /&gt;contenere la nomina dell’arbitro&lt;br /&gt;di parte e indicare&lt;br /&gt;l’oggetto della domanda, le&lt;br /&gt;ragioni di fatto e di diritto&lt;br /&gt;sulle quali si fonda la&lt;br /&gt;domanda stessa, i mezzi di&lt;br /&gt;prova e il valore della controversia&lt;br /&gt;entro il quale si&lt;br /&gt;intende limitare la domanda.&lt;br /&gt;Il ricorso deve contenere&lt;br /&gt;il riferimento alle norme&lt;br /&gt;invocate dal ricorrente a&lt;br /&gt;sostegno della sua pretesa e&lt;br /&gt;l’eventuale richiesta di&lt;br /&gt;decidere secondo equità,&lt;br /&gt;nel rispetto dei princìpi&lt;br /&gt;generali dell’ordinamento.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 114 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;Se la parte convenuta&lt;br /&gt;intende accettare la procedura&lt;br /&gt;di conciliazione e&lt;br /&gt;arbitrato nomina il proprio&lt;br /&gt;arbitro di parte, il quale&lt;br /&gt;entro trenta giorni dalla&lt;br /&gt;notifica del ricorso procede,&lt;br /&gt;ove possibile, concordemente&lt;br /&gt;con l’altro arbitro,&lt;br /&gt;alla scelta del presidente e&lt;br /&gt;della sede del collegio. Ove&lt;br /&gt;ciò non avvenga, ciascuna&lt;br /&gt;delle parti è libera di adire&lt;br /&gt;l’autorità giudiziaria.&lt;br /&gt;Se la parte convenuta&lt;br /&gt;intende accettare la procedura&lt;br /&gt;di conciliazione e&lt;br /&gt;arbitrato nomina il proprio&lt;br /&gt;arbitro di parte, il quale&lt;br /&gt;entro trenta giorni dalla&lt;br /&gt;notifica del ricorso procede,&lt;br /&gt;ove possibile, concordemente&lt;br /&gt;con l’altro arbitro,&lt;br /&gt;alla scelta del presidente e&lt;br /&gt;della sede del collegio. Ove&lt;br /&gt;ciò non avvenga, la parte&lt;br /&gt;che ha presentato ricorso&lt;br /&gt;può chiedere che la nomina&lt;br /&gt;sia fatta dal presidente del&lt;br /&gt;tribunale nel cui circondario&lt;br /&gt;è la sede dell’arbitrato.&lt;br /&gt;Se la parti non hanno&lt;br /&gt;ancora determinato la sede,&lt;br /&gt;il ricorso è presentato al&lt;br /&gt;presidente del tribunale del&lt;br /&gt;luogo in cui è sorto il rapporto&lt;br /&gt;di lavoro o ove si&lt;br /&gt;trova l’azienda o una sua&lt;br /&gt;dipendenza alla quale è&lt;br /&gt;addetto il lavoratore o&lt;br /&gt;presso la quale egli prestava&lt;br /&gt;la sua opera al momento&lt;br /&gt;della fine del rapporto.&lt;br /&gt;In caso di scelta concorde&lt;br /&gt;del terzo arbitro e della&lt;br /&gt;sede del collegio, la parte&lt;br /&gt;convenuta, entro trenta&lt;br /&gt;giorni da tale scelta, deve&lt;br /&gt;depositare presso la sede&lt;br /&gt;del collegio una memoria&lt;br /&gt;difensiva sottoscritta, salvo&lt;br /&gt;che si tratti di una pubblica&lt;br /&gt;amministrazione, da un&lt;br /&gt;avvocato cui abbia conferito&lt;br /&gt;mandato e presso il quale&lt;br /&gt;deve eleggere il domicilio.&lt;br /&gt;La memoria deve contenere&lt;br /&gt;le difese e le eccezioni&lt;br /&gt;in fatto e in diritto, le&lt;br /&gt;eventuali domande in via&lt;br /&gt;riconvenzionale e l’indicazione&lt;br /&gt;dei mezzi di prova.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 115 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;Entro dieci giorni dal&lt;br /&gt;deposito della memoria&lt;br /&gt;difensiva il ricorrente può&lt;br /&gt;depositare presso la sede&lt;br /&gt;del collegio una memoria&lt;br /&gt;di replica senza modificare&lt;br /&gt;il contenuto del ricorso.&lt;br /&gt;Nei successivi dieci giorni il&lt;br /&gt;convenuto può depositare&lt;br /&gt;presso la sede del collegio&lt;br /&gt;una controreplica senza&lt;br /&gt;modificare il contenuto&lt;br /&gt;della memoria difensiva.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Il collegio fissa il giorno&lt;br /&gt;dell’udienza, da tenere&lt;br /&gt;entro trenta giorni dalla&lt;br /&gt;scadenza del termine per la&lt;br /&gt;controreplica del convenuto,&lt;br /&gt;dandone comunicazione&lt;br /&gt;alle parti, nel domicilio&lt;br /&gt;eletto, almeno dieci giorni&lt;br /&gt;prima.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;All’udienza il collegio&lt;br /&gt;esperisce il tentativo di&lt;br /&gt;conciliazione. Se la conciliazione&lt;br /&gt;riesce, si applicano&lt;br /&gt;le disposizioni dell’articolo&lt;br /&gt;411, commi primo e terzo,&lt;br /&gt;del presente codice e quelle&lt;br /&gt;dell’articolo 66, comma 8,&lt;br /&gt;del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165.&lt;br /&gt;All’udienza il collegio&lt;br /&gt;esperisce il tentativo di&lt;br /&gt;conciliazione. Se la conciliazione&lt;br /&gt;riesce, si applicano&lt;br /&gt;le disposizioni dell’articolo&lt;br /&gt;411, commi primo e terzo.&lt;br /&gt;Se la conciliazione non&lt;br /&gt;riesce, il collegio provvede,&lt;br /&gt;ove occorra, a interrogare&lt;br /&gt;le parti e ad ammettere e&lt;br /&gt;assumere le prove, altrimenti&lt;br /&gt;invita all’immediata&lt;br /&gt;discussione orale. Nel caso&lt;br /&gt;di ammissione delle prove,&lt;br /&gt;il collegio può rinviare ad&lt;br /&gt;altra udienza, a non più di&lt;br /&gt;dieci giorni di distanza,&lt;br /&gt;l’assunzione delle stesse e&lt;br /&gt;la discussione orale.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 116 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;La controversia è decisa,&lt;br /&gt;entro venti giorni dall’udienza&lt;br /&gt;di discussione,&lt;br /&gt;mediante un lodo. Il lodo è&lt;br /&gt;impugnabile ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;808-ter, anche in&lt;br /&gt;deroga all’articolo 829,&lt;br /&gt;commi quarto e quinto, se&lt;br /&gt;ciò è stato previsto nel&lt;br /&gt;mandato per la risoluzione&lt;br /&gt;arbitrale della controversia.&lt;br /&gt;La controversia è decisa,&lt;br /&gt;entro venti giorni dall’udienza&lt;br /&gt;di discussione,&lt;br /&gt;mediante un lodo. Il lodo&lt;br /&gt;emanato a conclusione dell’arbitrato,&lt;br /&gt;sottoscritto&lt;br /&gt;dagli arbitri e autenticato,&lt;br /&gt;produce tra le parti gli&lt;br /&gt;effetti di cui agli articoli&lt;br /&gt;1372 e 2113, quarto comma,&lt;br /&gt;del codice civile e ha&lt;br /&gt;efficacia di titolo esecutivo&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 474 del&lt;br /&gt;presente codice a seguito&lt;br /&gt;del provvedimento del giudice&lt;br /&gt;su istanza della parte&lt;br /&gt;interessata ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;825. Il lodo è impugnabile&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;808-ter, anche in deroga&lt;br /&gt;all’articolo 829, commi&lt;br /&gt;quarto e quinto, se ciò è&lt;br /&gt;stato previsto nel mandato&lt;br /&gt;per la risoluzione arbitrale&lt;br /&gt;della controversia.&lt;br /&gt;Il compenso del presidente&lt;br /&gt;del collegio è fissato&lt;br /&gt;in misura pari al 2 per&lt;br /&gt;cento del valore della controversia&lt;br /&gt;dichiarato nel&lt;br /&gt;ricorso ed è versato dalle&lt;br /&gt;parti, per metà ciascuna,&lt;br /&gt;presso la sede del collegio&lt;br /&gt;mediante assegni circolari&lt;br /&gt;intestati al presidente&lt;br /&gt;almeno cinque giorni prima&lt;br /&gt;dell’udienza. Ciascuna&lt;br /&gt;parte provvede a compensare&lt;br /&gt;l’arbitro da essa nominato.&lt;br /&gt;Le spese legali e quelle&lt;br /&gt;per il compenso del presidente&lt;br /&gt;e dell’arbitro di&lt;br /&gt;parte, queste ultime nella&lt;br /&gt;misura dell’1 per cento del&lt;br /&gt;suddetto valore della controversia,&lt;br /&gt;sono liquidate nel&lt;br /&gt;lodo ai sensi degli articoli&lt;br /&gt;91, primo comma, e 92.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 117 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;I contratti collettivi&lt;br /&gt;nazionali di categoria possono&lt;br /&gt;istituire un fondo per&lt;br /&gt;il rimborso al lavoratore&lt;br /&gt;delle spese per il compenso&lt;br /&gt;del presidente del collegio e&lt;br /&gt;del proprio arbitro di parte&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Identico ».&lt;br /&gt;8. Le disposizioni degli&lt;br /&gt;articoli 410, 412-ter e 412-&lt;br /&gt;quater del codice di procedura&lt;br /&gt;civile si applicano&lt;br /&gt;anche alle controversie di&lt;br /&gt;cui all’articolo 63, comma&lt;br /&gt;1, del decreto legislativo 30&lt;br /&gt;marzo 2001, n. 165. Gli&lt;br /&gt;articoli 65 e 66 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, sono abrogati.&lt;br /&gt;8. Le disposizioni degli&lt;br /&gt;articoli 410, 412, 412-ter e&lt;br /&gt;412-quater del codice di&lt;br /&gt;procedura civile si applicano&lt;br /&gt;anche alle controversie&lt;br /&gt;di cui all’articolo 63, comma&lt;br /&gt;1, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001, n. 165. Gli&lt;br /&gt;articoli 65 e 66 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, sono abrogati.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 118 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;6. Le controversie di cui&lt;br /&gt;all’articolo 409 del codice&lt;br /&gt;di procedura civile possono&lt;br /&gt;essere decise da arbitri,&lt;br /&gt;oltre che nei casi previsti&lt;br /&gt;dall’articolo 806 del medesimo&lt;br /&gt;codice e dall’articolo&lt;br /&gt;5 della legge 11 agosto&lt;br /&gt;1973, n. 533, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, anche qualora&lt;br /&gt;il contratto e la clausola&lt;br /&gt;compromissoria ivi contenuta,&lt;br /&gt;ovvero il compromesso,&lt;br /&gt;siano stati certificati in&lt;br /&gt;base alle norme di cui al&lt;br /&gt;titolo VIII del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, e successive modificazioni.&lt;br /&gt;Le commissioni&lt;br /&gt;di certificazione accertano&lt;br /&gt;che la clausola compromissoria,&lt;br /&gt;ovvero il compromesso,&lt;br /&gt;contenga, anche&lt;br /&gt;mediante rinvio a regolamenti&lt;br /&gt;preesistenti dei collegi&lt;br /&gt;arbitrali, i criteri per la&lt;br /&gt;liquidazione dei compensi&lt;br /&gt;spettanti agli arbitri e il&lt;br /&gt;termine entro il quale il&lt;br /&gt;lodo deve essere emanato.&lt;br /&gt;9. In relazione alle&lt;br /&gt;materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del codice di procedura&lt;br /&gt;civile, le parti contrattuali&lt;br /&gt;possono pattuire clausole&lt;br /&gt;compromissorie di cui&lt;br /&gt;all’articolo 808 del codice&lt;br /&gt;di procedura civile che rinviano&lt;br /&gt;alle modalità di&lt;br /&gt;espletamento dell’arbitrato&lt;br /&gt;di cui agli articoli 412 e&lt;br /&gt;412-quater del codice di&lt;br /&gt;procedura civile, solo ove&lt;br /&gt;ciò sia previsto da accordi&lt;br /&gt;interconfederali o contratti&lt;br /&gt;collettivi di lavoro stipulati&lt;br /&gt;dalle organizzazioni dei&lt;br /&gt;datori di lavoro e dei lavoratori&lt;br /&gt;comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative sul piano&lt;br /&gt;nazionale. La clausola&lt;br /&gt;compromissoria, a pena di&lt;br /&gt;nullità, deve essere certificata&lt;br /&gt;in base alle disposizioni&lt;br /&gt;di cui al titolo VIII del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, dagli&lt;br /&gt;organi di certificazione di&lt;br /&gt;cui all’articolo 76, comma&lt;br /&gt;1, lettere a), b) e c), del&lt;br /&gt;medesimo decreto legislativo.&lt;br /&gt;Le commissioni di certificazione&lt;br /&gt;accertano la&lt;br /&gt;effettiva volontà delle parti&lt;br /&gt;di devolvere ad arbitri le&lt;br /&gt;controversie che dovessero&lt;br /&gt;insorgere in relazione al&lt;br /&gt;rapporto di lavoro. In&lt;br /&gt;assenza dei predetti accordi&lt;br /&gt;interconfederali o contratti&lt;br /&gt;collettivi, trascorsi diciotto&lt;br /&gt;mesi dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente legge,&lt;br /&gt;le disposizioni di cui al&lt;br /&gt;presente comma sono pienamente&lt;br /&gt;operative.&lt;br /&gt;9. In relazione alle&lt;br /&gt;materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del codice di procedura&lt;br /&gt;civile, le parti contrattuali&lt;br /&gt;possono pattuire clausole&lt;br /&gt;compromissorie di cui&lt;br /&gt;all’articolo 808 del codice&lt;br /&gt;di procedura civile che rinviano&lt;br /&gt;alle modalità di&lt;br /&gt;espletamento dell’arbitrato&lt;br /&gt;di cui agli articoli 412 e&lt;br /&gt;412-quater del codice di&lt;br /&gt;procedura civile, solo ove&lt;br /&gt;ciò sia previsto da accordi&lt;br /&gt;interconfederali o contratti&lt;br /&gt;collettivi di lavoro stipulati&lt;br /&gt;dalle organizzazioni dei&lt;br /&gt;datori di lavoro e dei lavoratori&lt;br /&gt;comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative sul piano&lt;br /&gt;nazionale. La clausola&lt;br /&gt;compromissoria, a pena di&lt;br /&gt;nullità, deve essere certificata&lt;br /&gt;in base alle disposizioni&lt;br /&gt;di cui al titolo VIII del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, dagli&lt;br /&gt;organi di certificazione di&lt;br /&gt;cui all’articolo 76 del&lt;br /&gt;medesimo decreto legislativo.&lt;br /&gt;Le commissioni di certificazione&lt;br /&gt;accertano la&lt;br /&gt;effettiva volontà delle parti&lt;br /&gt;di devolvere ad arbitri le&lt;br /&gt;controversie che dovessero&lt;br /&gt;insorgere in relazione al&lt;br /&gt;rapporto di lavoro. In&lt;br /&gt;assenza dei predetti accordi&lt;br /&gt;interconfederali o contratti&lt;br /&gt;collettivi, trascorsi dodici&lt;br /&gt;mesi dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente legge,&lt;br /&gt;il Ministro del lavoro e&lt;br /&gt;delle politiche sociali definisce&lt;br /&gt;con proprio decreto,&lt;br /&gt;sentite le parti sociali, le&lt;br /&gt;modalità di attuazione e di&lt;br /&gt;piena operatività delle&lt;br /&gt;disposizioni di cui al presente&lt;br /&gt;comma.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 119 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;7. Gli organi di certificazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;76 del decreto legislativo 10&lt;br /&gt;settembre 2003, n. 276, e&lt;br /&gt;successive modificazioni,&lt;br /&gt;possono istituire camere&lt;br /&gt;arbitrali per la definizione,&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 808-ter&lt;br /&gt;del codice di procedura&lt;br /&gt;civile, delle controversie&lt;br /&gt;nelle materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del medesimo&lt;br /&gt;codice e all’articolo 63,&lt;br /&gt;comma 1, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165. Le commissioni di&lt;br /&gt;cui al citato articolo 76 del&lt;br /&gt;decreto legislativo n. 276&lt;br /&gt;del 2003, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, possono&lt;br /&gt;concludere convenzioni con&lt;br /&gt;le quali prevedano la costituzione&lt;br /&gt;di camere arbitrali&lt;br /&gt;unitarie. Si applica, in&lt;br /&gt;quanto compatibile, l’articolo&lt;br /&gt;412, commi terzo e&lt;br /&gt;quarto, del codice di procedura&lt;br /&gt;civile.&lt;br /&gt;10. Gli organi di certificazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;76, comma 1, lettere a), b)&lt;br /&gt;e c), del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003, n. 276,&lt;br /&gt;possono istituire camere&lt;br /&gt;arbitrali per la definizione,&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 808-ter&lt;br /&gt;del codice di procedura&lt;br /&gt;civile, delle controversie&lt;br /&gt;nelle materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del medesimo&lt;br /&gt;codice e all’articolo 63,&lt;br /&gt;comma 1, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165. Le commissioni di&lt;br /&gt;cui al citato articolo 76,&lt;br /&gt;comma 1, lettere a), b) e c),&lt;br /&gt;del decreto legislativo&lt;br /&gt;n. 276 del 2003, possono&lt;br /&gt;concludere convenzioni con&lt;br /&gt;le quali prevedano la costituzione&lt;br /&gt;di camere arbitrali&lt;br /&gt;unitarie. Si applica, in&lt;br /&gt;quanto compatibile, l’articolo&lt;br /&gt;412, commi terzo e&lt;br /&gt;quarto, del codice di procedura&lt;br /&gt;civile.&lt;br /&gt;10. Gli organi di certificazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;76 del decreto legislativo 10&lt;br /&gt;settembre 2003, n. 276,&lt;br /&gt;possono istituire camere&lt;br /&gt;arbitrali per la definizione,&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 808-ter&lt;br /&gt;del codice di procedura&lt;br /&gt;civile, delle controversie&lt;br /&gt;nelle materie di cui all’articolo&lt;br /&gt;409 del medesimo&lt;br /&gt;codice e all’articolo 63,&lt;br /&gt;comma 1, del decreto legislativo&lt;br /&gt;30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165. Le commissioni di&lt;br /&gt;cui al citato articolo 76 del&lt;br /&gt;decreto legislativo n. 276&lt;br /&gt;del 2003, possono concludere&lt;br /&gt;convenzioni con le&lt;br /&gt;quali prevedano la costituzione&lt;br /&gt;di camere arbitrali&lt;br /&gt;unitarie. Si applica, in&lt;br /&gt;quanto compatibile, l’articolo&lt;br /&gt;412, commi terzo e&lt;br /&gt;quarto, del codice di procedura&lt;br /&gt;civile.&lt;br /&gt;8. Presso le sedi di certificazione&lt;br /&gt;può altresì essere&lt;br /&gt;esperito il tentativo di&lt;br /&gt;conciliazione di cui all’articolo&lt;br /&gt;410 del codice di&lt;br /&gt;procedura civile.&lt;br /&gt;11. Presso le sedi di certificazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;76, comma 1, lettere a),&lt;br /&gt;b) e c), del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, può altresì essere&lt;br /&gt;esperito il tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;410 del codice di procedura&lt;br /&gt;civile.&lt;br /&gt;11. Presso le sedi di certificazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;76 del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003, n. 276,&lt;br /&gt;può altresì essere esperito&lt;br /&gt;il tentativo di conciliazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo 410 del&lt;br /&gt;codice di procedura civile.&lt;br /&gt;9. All’articolo 82 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, sono&lt;br /&gt;apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;12. Identico: 12. Identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 120 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;a) al comma 1, le&lt;br /&gt;parole: « di cui all’articolo&lt;br /&gt;76, comma 1, lettera a), del&lt;br /&gt;presente decreto legislativo&lt;br /&gt;» sono soppresse;&lt;br /&gt;a) al comma 1, le&lt;br /&gt;parole: « di cui all’articolo&lt;br /&gt;76, comma 1, lettera a) »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « di cui all’articolo&lt;br /&gt;76, comma 1, lettere a), b)&lt;br /&gt;e c) »;&lt;br /&gt;a) al comma 1, le&lt;br /&gt;parole: « di cui all’articolo&lt;br /&gt;76, comma 1, lettera a), »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « di cui all’articolo&lt;br /&gt;76 »;&lt;br /&gt;b) è aggiunto, in fine,&lt;br /&gt;il seguente comma:&lt;br /&gt;b) identica. b) identica.&lt;br /&gt;« 1-bis. Si applicano, in&lt;br /&gt;quanto compatibili, le procedure&lt;br /&gt;previste dal capo I&lt;br /&gt;del presente titolo ».&lt;br /&gt;10. Il comma 2 dell’articolo&lt;br /&gt;83 del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, è abrogato.&lt;br /&gt;13. Identico. 13. Identico.&lt;br /&gt;11. All’articolo 2113,&lt;br /&gt;quarto comma, del codice&lt;br /&gt;civile, sono aggiunte, in&lt;br /&gt;fine, le seguenti parole: « e&lt;br /&gt;dell’articolo 82 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, e successive&lt;br /&gt;modificazioni ».&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;12. L’articolo 412-bis del&lt;br /&gt;codice di procedura civile è&lt;br /&gt;abrogato e il secondo comma&lt;br /&gt;dell’articolo 410-bis del&lt;br /&gt;medesimo codice è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;14. Gli articoli 410-bis e&lt;br /&gt;412-bis del codice di procedura&lt;br /&gt;civile sono abrogati.&lt;br /&gt;14. Identico.&lt;br /&gt;« Trascorso inutilmente&lt;br /&gt;tale termine, il tentativo di&lt;br /&gt;conciliazione si considera&lt;br /&gt;espletato ».&lt;br /&gt;13. All’articolo 79 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, è&lt;br /&gt;aggiunto, in fine, il seguente&lt;br /&gt;comma:&lt;br /&gt;15. Identico. 15. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 121 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« Gli effetti dell’accertamento&lt;br /&gt;dell’organo preposto&lt;br /&gt;alla certificazione del contratto&lt;br /&gt;di lavoro, nel caso di&lt;br /&gt;contratti in corso di esecuzione,&lt;br /&gt;si producono dal&lt;br /&gt;momento di inizio del contratto,&lt;br /&gt;ove la commissione&lt;br /&gt;abbia appurato che l’attuazione&lt;br /&gt;del medesimo è stata,&lt;br /&gt;anche nel periodo precedente&lt;br /&gt;alla propria attività&lt;br /&gt;istruttoria, coerente con&lt;br /&gt;quanto appurato in tale&lt;br /&gt;sede. In caso di contratti&lt;br /&gt;non ancora sottoscritti dalle&lt;br /&gt;parti, gli effetti si producono&lt;br /&gt;soltanto ove e nel&lt;br /&gt;momento in cui queste ultime&lt;br /&gt;provvedano a sottoscriverli,&lt;br /&gt;con le eventuali integrazioni&lt;br /&gt;e modifiche suggerite&lt;br /&gt;dalla commissione adita&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;14. Dall’attuazione del&lt;br /&gt;presente articolo non devono&lt;br /&gt;derivare nuovi o maggiori&lt;br /&gt;oneri a carico della&lt;br /&gt;finanza pubblica. Gli&lt;br /&gt;adempimenti previsti dal&lt;br /&gt;presente articolo sono svolti&lt;br /&gt;nell’ambito delle risorse&lt;br /&gt;umane, strumentali e&lt;br /&gt;finanziarie disponibili a&lt;br /&gt;legislazione vigente.&lt;br /&gt;16. Identico. 16. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 122 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 25.&lt;br /&gt;(Decadenze).&lt;br /&gt;ART. 34.&lt;br /&gt;(Decadenze e disposizioni in&lt;br /&gt;materia di contratto di lavoro&lt;br /&gt;a tempo determinato).&lt;br /&gt;ART. 34.&lt;br /&gt;(Decadenze e disposizioni in&lt;br /&gt;materia di contratto di lavoro&lt;br /&gt;a tempo determinato).&lt;br /&gt;1. Il primo e il secondo&lt;br /&gt;comma dell’articolo 6 della&lt;br /&gt;legge 15 luglio 1966, n. 604,&lt;br /&gt;sono sostituiti dal seguente:&lt;br /&gt;1. Il primo e il secondo&lt;br /&gt;comma dell’articolo 6 della&lt;br /&gt;legge 15 luglio 1966, n. 604,&lt;br /&gt;sono sostituiti dai seguenti:&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;« Il licenziamento da&lt;br /&gt;parte del datore di lavoro&lt;br /&gt;deve essere impugnato a&lt;br /&gt;pena di decadenza entro&lt;br /&gt;centoventi giorni dalla ricezione&lt;br /&gt;della sua comunicazione,&lt;br /&gt;ovvero dalla comunicazione&lt;br /&gt;dei motivi, ove&lt;br /&gt;non contestuale, con ricorso&lt;br /&gt;depositato nella cancelleria&lt;br /&gt;del tribunale in funzione&lt;br /&gt;di giudice del lavoro&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;« Il licenziamento deve&lt;br /&gt;essere impugnato a pena di&lt;br /&gt;decadenza entro sessanta&lt;br /&gt;giorni dalla ricezione della&lt;br /&gt;sua comunicazione, ovvero&lt;br /&gt;dalla comunicazione dei&lt;br /&gt;motivi, ove non contestuale,&lt;br /&gt;con qualsiasi atto scritto,&lt;br /&gt;anche extragiudiziale, idoneo&lt;br /&gt;a rendere nota la&lt;br /&gt;volontà del lavoratore&lt;br /&gt;anche attraverso l’intervento&lt;br /&gt;dell’organizzazione sindacale&lt;br /&gt;diretto ad impugnare&lt;br /&gt;il licenziamento stesso.&lt;br /&gt;L’impugnazione è inefficace&lt;br /&gt;se non è seguita, entro&lt;br /&gt;il successivo termine di&lt;br /&gt;centottanta giorni, dal&lt;br /&gt;deposito del ricorso nella&lt;br /&gt;cancelleria del tribunale in&lt;br /&gt;funzione di giudice del&lt;br /&gt;lavoro o dalla comunicazione&lt;br /&gt;alla controparte della&lt;br /&gt;richiesta di tentativo di&lt;br /&gt;conciliazione o arbitrato.&lt;br /&gt;Qualora la conciliazione o&lt;br /&gt;l’arbitrato richiesti siano&lt;br /&gt;rifiutati o non sia raggiunto&lt;br /&gt;l’accordo necessario al&lt;br /&gt;relativo espletamento, il&lt;br /&gt;ricorso al giudice deve essere&lt;br /&gt;depositato a pena di&lt;br /&gt;decadenza entro sessanta&lt;br /&gt;giorni dal rifiuto o dal&lt;br /&gt;mancato accordo ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 123 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. Il termine di decadenza,&lt;br /&gt;previsto dall’articolo 6,&lt;br /&gt;primo comma, della legge&lt;br /&gt;15 luglio 1966, n. 604,&lt;br /&gt;come sostituito dal comma&lt;br /&gt;1 del presente articolo, si&lt;br /&gt;applica anche ai casi di&lt;br /&gt;nullità del licenziamento,&lt;br /&gt;nonché ai casi di licenziamento&lt;br /&gt;inefficace di cui&lt;br /&gt;all’articolo 2 della citata&lt;br /&gt;legge n. 604 del 1966, e&lt;br /&gt;successive modificazioni.&lt;br /&gt;2. Le disposizioni di cui&lt;br /&gt;all’articolo 6 della legge 15&lt;br /&gt;luglio 1966, n. 604, come&lt;br /&gt;modificato dal comma 1&lt;br /&gt;del presente articolo, si&lt;br /&gt;applicano anche a tutti i&lt;br /&gt;casi di invalidità e di inefficacia&lt;br /&gt;del licenziamento.&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;3. Il termine di decadenza&lt;br /&gt;previsto dall’articolo 6,&lt;br /&gt;primo comma, della legge&lt;br /&gt;15 luglio 1966, n. 604,&lt;br /&gt;come sostituito dal comma&lt;br /&gt;1 del presente articolo, si&lt;br /&gt;applica inoltre:&lt;br /&gt;3. Le disposizioni di cui&lt;br /&gt;all’articolo 6 della legge 15&lt;br /&gt;luglio 1966, n. 604, come&lt;br /&gt;modificato dal comma 1&lt;br /&gt;del presente articolo, si&lt;br /&gt;applicano inoltre:&lt;br /&gt;3. Identico.&lt;br /&gt;a) ai licenziamenti&lt;br /&gt;anche qualora presuppongano&lt;br /&gt;la risoluzione di questioni&lt;br /&gt;relative alla qualificazione&lt;br /&gt;del rapporto di&lt;br /&gt;lavoro ovvero alla legittimità&lt;br /&gt;del termine apposto al&lt;br /&gt;contratto;&lt;br /&gt;a) ai licenziamenti che&lt;br /&gt;presuppongono la risoluzione&lt;br /&gt;di questioni relative&lt;br /&gt;alla qualificazione del rapporto&lt;br /&gt;di lavoro ovvero alla&lt;br /&gt;legittimità del termine&lt;br /&gt;apposto al contratto;&lt;br /&gt;b) al recesso del committente&lt;br /&gt;nei rapporti di&lt;br /&gt;collaborazione coordinata e&lt;br /&gt;continuativa, anche nella&lt;br /&gt;modalità a progetto, di cui&lt;br /&gt;all’articolo 409, numero 3),&lt;br /&gt;del codice di procedura&lt;br /&gt;civile;&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;c) al trasferimento ai&lt;br /&gt;sensi dell’articolo 2103 del&lt;br /&gt;codice civile, con termine&lt;br /&gt;decorrente dalla data di&lt;br /&gt;ricezione della comunicazione&lt;br /&gt;di trasferimento;&lt;br /&gt;c) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 124 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;d) all’impugnazione&lt;br /&gt;del termine illegittimo ai&lt;br /&gt;sensi dell’articolo 1 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 6 settembre&lt;br /&gt;2001, n. 368, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, con termine&lt;br /&gt;decorrente dalla scadenza&lt;br /&gt;del medesimo.&lt;br /&gt;d) all’azione di nullità&lt;br /&gt;del termine apposto al contratto&lt;br /&gt;di lavoro, ai sensi&lt;br /&gt;degli articoli 1, 2 e 4 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 6 settembre&lt;br /&gt;2001, n. 368, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, con termine&lt;br /&gt;decorrente dalla scadenza&lt;br /&gt;del medesimo.&lt;br /&gt;4. Le disposizioni di cui&lt;br /&gt;all’articolo 6 della legge 15&lt;br /&gt;luglio 1966, n. 604, come&lt;br /&gt;modificato dal comma 1&lt;br /&gt;del presente articolo, si&lt;br /&gt;applicano anche:&lt;br /&gt;4. Identico:&lt;br /&gt;a) ai contratti di lavoro&lt;br /&gt;a termine stipulati ai&lt;br /&gt;sensi degli articoli 1, 2 e 4&lt;br /&gt;del decreto legislativo 6 settembre&lt;br /&gt;2001, n. 368, in&lt;br /&gt;corso di esecuzione alla&lt;br /&gt;data di entrata in vigore&lt;br /&gt;della presente legge, con&lt;br /&gt;decorrenza dalla scadenza&lt;br /&gt;del termine;&lt;br /&gt;a) identica;&lt;br /&gt;b) ai contratti di lavoro&lt;br /&gt;a termine, stipulati&lt;br /&gt;anche in applicazione di&lt;br /&gt;disposizioni di legge previgenti&lt;br /&gt;al decreto legislativo 6&lt;br /&gt;settembre 2001, n. 368, e&lt;br /&gt;già conclusi alla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;legge, con decorrenza&lt;br /&gt;dalla medesima data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;legge.&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;c) alla cessione di&lt;br /&gt;contratto di lavoro avvenuta&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 2112&lt;br /&gt;del codice civile con termine&lt;br /&gt;decorrente dalla data&lt;br /&gt;del trasferimento;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 125 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;d) in ogni altro caso&lt;br /&gt;in cui, compresa l’ipotesi&lt;br /&gt;prevista dall’articolo 27 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, si&lt;br /&gt;chieda la costituzione o&lt;br /&gt;l’accertamento di un rapporto&lt;br /&gt;di lavoro in capo a&lt;br /&gt;un soggetto diverso dal titolare&lt;br /&gt;del contratto.&lt;br /&gt;5. Nei casi di conversione&lt;br /&gt;del contratto a tempo&lt;br /&gt;determinato, il giudice condanna&lt;br /&gt;il datore di lavoro al&lt;br /&gt;risarcimento del lavoratore&lt;br /&gt;stabilendo un’indennità&lt;br /&gt;onnicomprensiva nella&lt;br /&gt;misura compresa tra un&lt;br /&gt;minimo di 2,5 ed un massimo&lt;br /&gt;di 12 mensilità dell’ultima&lt;br /&gt;retribuzione globale&lt;br /&gt;di fatto, avuto riguardo&lt;br /&gt;ai criteri indicati nell’articolo&lt;br /&gt;8 della legge 15 luglio&lt;br /&gt;1966, n. 604.&lt;br /&gt;5. Identico.&lt;br /&gt;6. In presenza di contratti&lt;br /&gt;ovvero accordi collettivi&lt;br /&gt;nazionali, territoriali o&lt;br /&gt;aziendali, stipulati con le&lt;br /&gt;organizzazioni sindacali&lt;br /&gt;comparativamente più rappresentative&lt;br /&gt;sul piano&lt;br /&gt;nazionale, che prevedano&lt;br /&gt;l’assunzione, anche a tempo&lt;br /&gt;indeterminato, di lavoratori&lt;br /&gt;già occupati con contratto&lt;br /&gt;a termine nell’ambito&lt;br /&gt;di specifiche graduatorie, il&lt;br /&gt;limite massimo dell’indennità&lt;br /&gt;fissata dal comma 5 è&lt;br /&gt;ridotto alla metà.&lt;br /&gt;6. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 126 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;7. Le disposizioni di cui&lt;br /&gt;ai commi 5 e 6 trovano&lt;br /&gt;applicazione per tutti i giudizi,&lt;br /&gt;ivi compresi quelli&lt;br /&gt;pendenti alla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente&lt;br /&gt;legge. Con riferimento a&lt;br /&gt;tali ultimi giudizi, ove&lt;br /&gt;necessario, ai soli fini della&lt;br /&gt;determinazione della&lt;br /&gt;indennità di cui ai commi 5&lt;br /&gt;e 6, il giudice fissa alle&lt;br /&gt;parti un termine per l’eventuale&lt;br /&gt;integrazione della&lt;br /&gt;domanda e delle relative&lt;br /&gt;eccezioni ed esercita i poteri&lt;br /&gt;istruttori ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;421 del codice di&lt;br /&gt;procedura civile.&lt;br /&gt;7. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 127 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 26.&lt;br /&gt;(Spese di giustizia nel processo&lt;br /&gt;del lavoro).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. La voce n. 1639 dell’allegato&lt;br /&gt;A annesso al&lt;br /&gt;decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;relativa alla legge 2 aprile&lt;br /&gt;1958, n. 319, è soppressa.&lt;br /&gt;2. All’articolo 13, comma&lt;br /&gt;4, del testo unico delle&lt;br /&gt;disposizioni legislative e&lt;br /&gt;regolamentari in materia di&lt;br /&gt;spese di giustizia, di cui al&lt;br /&gt;decreto del Presidente della&lt;br /&gt;Repubblica 30 maggio&lt;br /&gt;2002, n. 115, sono premesse&lt;br /&gt;le seguenti parole: « Per&lt;br /&gt;i processi di cui al titolo IV&lt;br /&gt;del libro II del codice di&lt;br /&gt;procedura civile e ».&lt;br /&gt;3. La disposizione introdotta&lt;br /&gt;dal comma 2 acquista&lt;br /&gt;efficacia decorsi sei mesi&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 128 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 27.&lt;br /&gt;(Proroga degli strumenti&lt;br /&gt;per il sostegno del reddito&lt;br /&gt;dei lavoratori. Ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali).&lt;br /&gt;Soppresso. Soppresso.&lt;br /&gt;1. In attesa della riforma&lt;br /&gt;degli ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali e nel limite complessivo&lt;br /&gt;di spesa di 450 milioni&lt;br /&gt;di euro, per l’anno 2009, a&lt;br /&gt;carico del Fondo per l’occupazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 7, del decretolegge&lt;br /&gt;20 maggio 1993,&lt;br /&gt;n. 148, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge&lt;br /&gt;19 luglio 1993, n. 236, di&lt;br /&gt;seguito denominato « Fondo&lt;br /&gt;per l’occupazione », il&lt;br /&gt;Ministro del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, di concerto con il&lt;br /&gt;Ministro dell’economia e&lt;br /&gt;delle finanze, può disporre,&lt;br /&gt;entro il 31 dicembre 2009,&lt;br /&gt;in deroga alla vigente normativa,&lt;br /&gt;concessioni, anche&lt;br /&gt;senza soluzione di continuità,&lt;br /&gt;di trattamenti di cassa&lt;br /&gt;integrazione guadagni&lt;br /&gt;straordinaria, di mobilità e&lt;br /&gt;di disoccupazione speciale,&lt;br /&gt;nel caso di programmi&lt;br /&gt;finalizzati alla gestione di&lt;br /&gt;crisi occupazionali, anche&lt;br /&gt;con riferimento a settori&lt;br /&gt;produttivi e ad aree regionali,&lt;br /&gt;definiti in specifiche&lt;br /&gt;intese stipulate in sede istituzionale&lt;br /&gt;territoriale entro&lt;br /&gt;il 20 maggio 2009 e recepite&lt;br /&gt;in accordi in sede governativa&lt;br /&gt;entro il 15 giugno&lt;br /&gt;2009.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 129 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. Nell’ambito delle&lt;br /&gt;risorse finanziarie di cui al&lt;br /&gt;comma 1, i trattamenti&lt;br /&gt;concessi ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;2, comma 521, della legge&lt;br /&gt;24 dicembre 2007,&lt;br /&gt;n. 244, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;possono essere&lt;br /&gt;prorogati con decreto del&lt;br /&gt;Ministro del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, di concerto con il&lt;br /&gt;Ministro dell’economia e&lt;br /&gt;delle finanze, qualora i piani&lt;br /&gt;di gestione delle eccedenze&lt;br /&gt;abbiano comportato&lt;br /&gt;una riduzione nella misura&lt;br /&gt;almeno del 10 per cento del&lt;br /&gt;numero dei destinatari dei&lt;br /&gt;trattamenti scaduti il 31&lt;br /&gt;dicembre 2008. La misura&lt;br /&gt;dei trattamenti di cui al&lt;br /&gt;presente comma è ridotta&lt;br /&gt;del 10 per cento nel caso di&lt;br /&gt;prima proroga, del 30 per&lt;br /&gt;cento nel caso di seconda&lt;br /&gt;proroga e del 40 per cento&lt;br /&gt;nel caso di proroghe successive.&lt;br /&gt;I trattamenti di&lt;br /&gt;sostegno del reddito, nel&lt;br /&gt;caso di proroghe successive&lt;br /&gt;alla seconda, possono essere&lt;br /&gt;erogati esclusivamente&lt;br /&gt;nel caso di frequenza di&lt;br /&gt;specifici programmi di&lt;br /&gt;reimpiego, anche miranti&lt;br /&gt;alla riqualificazione professionale,&lt;br /&gt;organizzati dalla&lt;br /&gt;regione.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 130 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. L’erogazione dei trattamenti&lt;br /&gt;di cui ai commi 1 e&lt;br /&gt;2 è subordinata alla sottoscrizione,&lt;br /&gt;da parte dei lavoratori&lt;br /&gt;interessati, di apposito&lt;br /&gt;patto di servizio presso&lt;br /&gt;i competenti centri per&lt;br /&gt;l’impiego. Con decreto del&lt;br /&gt;Ministro del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali sono definite le&lt;br /&gt;modalità attuative del patto&lt;br /&gt;di servizio. Il lavoratore&lt;br /&gt;destinatario dei trattamenti&lt;br /&gt;di sostegno del reddito di&lt;br /&gt;cui ai commi 1 e 2, in caso&lt;br /&gt;di rifiuto della sottoscrizione&lt;br /&gt;del patto di servizio,&lt;br /&gt;perde il diritto a qualsiasi&lt;br /&gt;erogazione di carattere&lt;br /&gt;retributivo e previdenziale&lt;br /&gt;a carico del datore di lavoro,&lt;br /&gt;fatti salvi i diritti già&lt;br /&gt;maturati.&lt;br /&gt;4. In attesa della riforma&lt;br /&gt;degli ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali e comunque non&lt;br /&gt;oltre il 31 dicembre 2009,&lt;br /&gt;possono essere concessi&lt;br /&gt;trattamenti di cassa integrazione&lt;br /&gt;guadagni straordinaria&lt;br /&gt;e di mobilità ai&lt;br /&gt;dipendenti delle imprese&lt;br /&gt;esercenti attività commerciali&lt;br /&gt;con più di cinquanta&lt;br /&gt;dipendenti, delle agenzie di&lt;br /&gt;viaggio e turismo, compresi&lt;br /&gt;gli operatori turistici, con&lt;br /&gt;più di cinquanta dipendenti,&lt;br /&gt;delle imprese di vigilanza&lt;br /&gt;con più di quindici&lt;br /&gt;dipendenti, nel limite di&lt;br /&gt;spesa di 45 milioni di euro&lt;br /&gt;per l’anno 2009, a carico&lt;br /&gt;del Fondo per l’occupazione.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 131 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;5. Nell’ambito del limite&lt;br /&gt;complessivo di spesa di cui&lt;br /&gt;al comma 1, l’importo di 12&lt;br /&gt;milioni di euro a carico del&lt;br /&gt;Fondo per l’occupazione è&lt;br /&gt;destinato alla concessione,&lt;br /&gt;per l’anno 2009, di un’indennità&lt;br /&gt;pari al trattamento&lt;br /&gt;massimo di integrazione&lt;br /&gt;salariale straordinaria,&lt;br /&gt;nonché alla relativa contribuzione&lt;br /&gt;figurativa e agli&lt;br /&gt;assegni per il nucleo familiare,&lt;br /&gt;ai lavoratori portuali&lt;br /&gt;che prestano lavoro temporaneo&lt;br /&gt;nei porti ai sensi della&lt;br /&gt;legge 28 gennaio 1994,&lt;br /&gt;n. 84. L’erogazione dei&lt;br /&gt;trattamenti di cui al presente&lt;br /&gt;comma da parte dell’Istituto&lt;br /&gt;nazionale della&lt;br /&gt;previdenza sociale è subordinata&lt;br /&gt;all’acquisizione degli&lt;br /&gt;elenchi recanti il numero,&lt;br /&gt;distinto per ciascuna&lt;br /&gt;impresa o agenzia, delle&lt;br /&gt;giornate di mancato avviamento&lt;br /&gt;al lavoro, predisposti&lt;br /&gt;dal Ministero delle&lt;br /&gt;infrastrutture e dei trasporti&lt;br /&gt;in base agli accertamenti&lt;br /&gt;effettuati in sede&lt;br /&gt;locale dalle competenti&lt;br /&gt;autorità portuali o, laddove&lt;br /&gt;non istituite, dalle autorità&lt;br /&gt;marittime.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 132 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;6. Per l’iscrizione nelle&lt;br /&gt;liste di mobilità dei lavoratori&lt;br /&gt;licenziati per giustificato&lt;br /&gt;motivo oggettivo da&lt;br /&gt;aziende che occupano fino&lt;br /&gt;a quindici dipendenti,&lt;br /&gt;all’articolo 1, comma 1, primo&lt;br /&gt;periodo, del decretolegge&lt;br /&gt;20 gennaio 1998, n. 4,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 20 marzo&lt;br /&gt;1998, n. 52, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, le parole:&lt;br /&gt;« 31 dicembre 2008 » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti:&lt;br /&gt;« 31 dicembre 2009 » e le&lt;br /&gt;parole: « e di 45 milioni di&lt;br /&gt;euro per il 2008 » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti: « e&lt;br /&gt;di 45 milioni di euro per&lt;br /&gt;ciascuno degli anni 2008 e&lt;br /&gt;2009 ».&lt;br /&gt;7. All’articolo 1, comma&lt;br /&gt;2, primo periodo, del&lt;br /&gt;decreto-legge 20 gennaio&lt;br /&gt;1998, n. 4, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge&lt;br /&gt;20 marzo 1998, n. 52, e&lt;br /&gt;successive modificazioni, le&lt;br /&gt;parole: « 31 dicembre&lt;br /&gt;2008 » sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « 31 dicembre&lt;br /&gt;2009 ». Ai fini dell’attuazione&lt;br /&gt;del presente comma, è&lt;br /&gt;autorizzata, per l’anno&lt;br /&gt;2009, la spesa di 5 milioni&lt;br /&gt;di euro a valere sul Fondo&lt;br /&gt;per l’occupazione.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 133 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;8. Per il rifinanziamento&lt;br /&gt;delle proroghe a ventiquattro&lt;br /&gt;mesi della cassa integrazione&lt;br /&gt;guadagni straordinaria&lt;br /&gt;per cessazione di attività,&lt;br /&gt;di cui all’articolo 1,&lt;br /&gt;comma 1, del decreto-legge&lt;br /&gt;5 ottobre 2004, n. 249, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 3 dicembre&lt;br /&gt;2004, n. 291, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, sono destinati&lt;br /&gt;30 milioni di euro, per&lt;br /&gt;l’anno 2009, a carico del&lt;br /&gt;Fondo per l’occupazione.&lt;br /&gt;9. Per l’anno 2009, il&lt;br /&gt;Ministero del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali assegna alla società&lt;br /&gt;Italia Lavoro Spa 14 milioni&lt;br /&gt;di euro quale contributo&lt;br /&gt;agli oneri di funzionamento&lt;br /&gt;e ai costi generali di struttura.&lt;br /&gt;A tale onere si provvede&lt;br /&gt;a carico del Fondo per&lt;br /&gt;l’occupazione.&lt;br /&gt;10. Per le finalità di cui&lt;br /&gt;all’articolo 117, comma 5,&lt;br /&gt;della legge 23 dicembre&lt;br /&gt;2000, n. 388, è autorizzata&lt;br /&gt;la spesa nel limite massimo&lt;br /&gt;di 35 milioni di euro, per&lt;br /&gt;l’anno 2009, a valere sul&lt;br /&gt;Fondo per l’occupazione.&lt;br /&gt;11. All’articolo 118,&lt;br /&gt;comma 16, della legge 23&lt;br /&gt;dicembre 2000, n. 388, e&lt;br /&gt;successive modificazioni, le&lt;br /&gt;parole: « e di 80 milioni di&lt;br /&gt;euro per l’anno 2008 » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti: « e&lt;br /&gt;di 80 milioni di euro per&lt;br /&gt;ciascuno degli anni 2008 e&lt;br /&gt;2009 ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 134 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;12. Per l’anno 2009, al&lt;br /&gt;fine di garantire l’interconnessione&lt;br /&gt;dei sistemi informatici&lt;br /&gt;necessari allo svolgimento&lt;br /&gt;dell’attività ispettiva,&lt;br /&gt;è autorizzata la spesa di 2&lt;br /&gt;milioni di euro a valere sul&lt;br /&gt;Fondo per l’occupazione.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 135 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 35.&lt;br /&gt;(Accesso ispettivo, potere&lt;br /&gt;di diffida e verbalizzazione&lt;br /&gt;unica).&lt;br /&gt;ART. 35.&lt;br /&gt;(Accesso ispettivo, potere di&lt;br /&gt;diffida e verbalizzazione&lt;br /&gt;unica).&lt;br /&gt;1. L’articolo 13 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 23 aprile&lt;br /&gt;2004, n. 124, è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;« ART. 13. – (Accesso&lt;br /&gt;ispettivo, potere di diffida&lt;br /&gt;e verbalizzazione unica). –&lt;br /&gt;1. Il personale ispettivo&lt;br /&gt;accede presso i luoghi di&lt;br /&gt;lavoro nei modi e nei tempi&lt;br /&gt;consentiti dalla legge. Alla&lt;br /&gt;conclusione delle attività di&lt;br /&gt;verifica compiute nel corso&lt;br /&gt;del primo accesso ispettivo,&lt;br /&gt;viene rilasciato al datore di&lt;br /&gt;lavoro o alla persona presente&lt;br /&gt;all’ispezione, con&lt;br /&gt;l’obbligo alla tempestiva&lt;br /&gt;consegna al datore di lavoro,&lt;br /&gt;il verbale di primo&lt;br /&gt;accesso ispettivo contenente:&lt;br /&gt;a) l’identificazione dei&lt;br /&gt;lavoratori trovati intenti al&lt;br /&gt;lavoro e la descrizione delle&lt;br /&gt;modalità del loro impiego;&lt;br /&gt;b) la specificazione&lt;br /&gt;delle attività compiute dal&lt;br /&gt;personale ispettivo;&lt;br /&gt;c) le eventuali dichiarazioni&lt;br /&gt;rese dal datore di&lt;br /&gt;lavoro o da chi lo assiste, o&lt;br /&gt;dalla persona presente&lt;br /&gt;all’ispezione;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 136 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;d) ogni richiesta,&lt;br /&gt;anche documentale, utile al&lt;br /&gt;proseguimento dell’istruttoria&lt;br /&gt;finalizzata all’accertamento&lt;br /&gt;degli illeciti, fermo&lt;br /&gt;restando quanto previsto&lt;br /&gt;dall’articolo 4, settimo&lt;br /&gt;comma, della legge 22&lt;br /&gt;luglio 1961, n. 628.&lt;br /&gt;2. In caso di constatata&lt;br /&gt;inosservanza delle norme&lt;br /&gt;di legge o del contratto collettivo&lt;br /&gt;in materia di lavoro&lt;br /&gt;e legislazione sociale e qualora&lt;br /&gt;il personale ispettivo&lt;br /&gt;rilevi inadempimenti dai&lt;br /&gt;quali derivino sanzioni&lt;br /&gt;amministrative, questi&lt;br /&gt;provvede a diffidare il trasgressore&lt;br /&gt;e l’eventuale&lt;br /&gt;obbligato in solido, ai sensi&lt;br /&gt;dell’articolo 6 della legge 24&lt;br /&gt;novembre 1981, n. 689, alla&lt;br /&gt;regolarizzazione delle inosservanze&lt;br /&gt;comunque materialmente&lt;br /&gt;sanabili, entro il&lt;br /&gt;termine di trenta giorni&lt;br /&gt;dalla data di notificazione&lt;br /&gt;del verbale di cui al comma&lt;br /&gt;4.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 137 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. In caso di ottemperanza&lt;br /&gt;alla diffida, il trasgressore&lt;br /&gt;o l’eventuale&lt;br /&gt;obbligato in solido è&lt;br /&gt;ammesso al pagamento di&lt;br /&gt;una somma pari all’importo&lt;br /&gt;della sanzione nella&lt;br /&gt;misura del minimo previsto&lt;br /&gt;dalla legge ovvero nella&lt;br /&gt;misura pari ad un quarto&lt;br /&gt;della sanzione stabilita in&lt;br /&gt;misura fissa, entro il termine&lt;br /&gt;di quindici giorni dalla&lt;br /&gt;scadenza del termine di&lt;br /&gt;cui al comma 2. Il pagamento&lt;br /&gt;dell’importo della&lt;br /&gt;predetta somma estingue il&lt;br /&gt;procedimento sanzionatorio&lt;br /&gt;limitatamente alle inosservanze&lt;br /&gt;oggetto di diffida&lt;br /&gt;e a condizione dell’effettiva&lt;br /&gt;ottemperanza alla diffida&lt;br /&gt;stessa.&lt;br /&gt;4. All’ammissione alla&lt;br /&gt;procedura di regolarizzazione&lt;br /&gt;di cui ai commi 2 e 3,&lt;br /&gt;nonché alla contestazione&lt;br /&gt;delle violazioni amministrative&lt;br /&gt;di cui all’articolo&lt;br /&gt;14 della legge 24 novembre&lt;br /&gt;1981, n. 689, si provvede&lt;br /&gt;da parte del personale&lt;br /&gt;ispettivo esclusivamente&lt;br /&gt;con la notifica di un unico&lt;br /&gt;verbale di accertamento e&lt;br /&gt;notificazione, notificato al&lt;br /&gt;trasgressore e all’eventuale&lt;br /&gt;obbligato in solido. Il verbale&lt;br /&gt;di accertamento e&lt;br /&gt;notificazione deve contenere:&lt;br /&gt;a) gli esiti dettagliati&lt;br /&gt;dell’accertamento, con indicazione&lt;br /&gt;puntuale delle fonti&lt;br /&gt;di prova degli illeciti rilevati;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 138 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;b) la diffida a regolarizzare&lt;br /&gt;gli inadempimenti&lt;br /&gt;sanabili ai sensi del&lt;br /&gt;comma 2;&lt;br /&gt;c) la possibilità di&lt;br /&gt;estinguere gli illeciti ottemperando&lt;br /&gt;alla diffida e provvedendo&lt;br /&gt;al pagamento della&lt;br /&gt;somma di cui al comma 3&lt;br /&gt;ovvero pagando la medesima&lt;br /&gt;somma nei casi di illeciti&lt;br /&gt;già oggetto di regolarizzazione;&lt;br /&gt;d) la possibilità di&lt;br /&gt;estinguere gli illeciti non&lt;br /&gt;diffidabili, ovvero quelli&lt;br /&gt;oggetto di diffida nei casi di&lt;br /&gt;cui al comma 5, attraverso&lt;br /&gt;il pagamento della sanzione&lt;br /&gt;in misura ridotta ai sensi&lt;br /&gt;dell’articolo 16 della legge&lt;br /&gt;24 novembre 1981, n. 689;&lt;br /&gt;e) l’indicazione degli&lt;br /&gt;strumenti di difesa e degli&lt;br /&gt;organi ai quali proporre&lt;br /&gt;ricorso, con specificazione&lt;br /&gt;dei termini di impugnazione.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 139 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;5. L’adozione della diffida&lt;br /&gt;interrompe i termini di&lt;br /&gt;cui all’articolo 14 della legge&lt;br /&gt;24 novembre 1981,&lt;br /&gt;n. 689, e del ricorso di cui&lt;br /&gt;all’articolo 17 del presente&lt;br /&gt;decreto, fino alla scadenza&lt;br /&gt;del termine per compiere&lt;br /&gt;gli adempimenti di cui ai&lt;br /&gt;commi 2 e 3. Ove da parte&lt;br /&gt;del trasgressore o dell’obbligato&lt;br /&gt;in solido non sia&lt;br /&gt;stata fornita prova al personale&lt;br /&gt;ispettivo dell’avvenuta&lt;br /&gt;regolarizzazione e del&lt;br /&gt;pagamento delle somme&lt;br /&gt;previste, il verbale unico di&lt;br /&gt;cui al comma 4 produce gli&lt;br /&gt;effetti della contestazione e&lt;br /&gt;notificazione degli addebiti&lt;br /&gt;accertati nei confronti del&lt;br /&gt;trasgressore e della persona&lt;br /&gt;obbligata in solido ai quali&lt;br /&gt;sia stato notificato.&lt;br /&gt;6. Il potere di diffida nei&lt;br /&gt;casi previsti dal comma 2,&lt;br /&gt;con gli effetti e le procedure&lt;br /&gt;di cui ai commi 3, 4 e 5,&lt;br /&gt;è esteso anche agli ispettori&lt;br /&gt;e ai funzionari amministrativi&lt;br /&gt;degli enti e degli istituti&lt;br /&gt;previdenziali per le inadempienze&lt;br /&gt;da essi rilevate.&lt;br /&gt;Gli enti e gli istituti previdenziali&lt;br /&gt;svolgono tale attività&lt;br /&gt;con le risorse umane e&lt;br /&gt;finanziarie esistenti a legislazione&lt;br /&gt;vigente.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 140 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;7. Il potere di diffida di&lt;br /&gt;cui al comma 2 è esteso&lt;br /&gt;agli ufficiali e agenti di&lt;br /&gt;polizia giudiziaria che&lt;br /&gt;accertano, ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;13 della legge 24&lt;br /&gt;novembre 1981, n. 689,&lt;br /&gt;violazioni in materia di&lt;br /&gt;lavoro e legislazione sociale.&lt;br /&gt;Qualora rilevino inadempimenti&lt;br /&gt;dai quali derivino&lt;br /&gt;sanzioni amministrative,&lt;br /&gt;essi provvedono a diffidare&lt;br /&gt;il trasgressore e&lt;br /&gt;l’eventuale obbligato in&lt;br /&gt;solido alla regolarizzazione&lt;br /&gt;delle inosservanze comunque&lt;br /&gt;materialmente sanabili,&lt;br /&gt;con gli effetti e le procedure&lt;br /&gt;di cui ai commi 3, 4 e&lt;br /&gt;5 ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 141 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 36.&lt;br /&gt;(Indicatore di situazione&lt;br /&gt;economica equivalente).&lt;br /&gt;ART. 36.&lt;br /&gt;(Indicatore di situazione&lt;br /&gt;economica equivalente).&lt;br /&gt;1. Al decreto legislativo&lt;br /&gt;31 marzo 1998, n. 109,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modifiche:&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;a) l’articolo 4 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 142 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« ART. 4. – (Dichiarazione&lt;br /&gt;sostitutiva unica). – 1.&lt;br /&gt;Il richiedente la prestazione&lt;br /&gt;presenta un’unica&lt;br /&gt;dichiarazione sostitutiva, ai&lt;br /&gt;sensi del testo unico delle&lt;br /&gt;disposizioni legislative e&lt;br /&gt;regolamentari in materia di&lt;br /&gt;documentazione amministrativa,&lt;br /&gt;di cui al decreto&lt;br /&gt;del Presidente della Repubblica&lt;br /&gt;28 dicembre 2000,&lt;br /&gt;n. 445, di validità annuale,&lt;br /&gt;concernente le informazioni&lt;br /&gt;necessarie per la determinazione&lt;br /&gt;dell’indicatore&lt;br /&gt;della situazione economica&lt;br /&gt;equivalente di cui all’articolo&lt;br /&gt;2, ancorché l’ente si&lt;br /&gt;avvalga della facoltà riconosciutagli&lt;br /&gt;dall’articolo 3,&lt;br /&gt;comma 2. È lasciata facoltà&lt;br /&gt;al cittadino di presentare&lt;br /&gt;entro il periodo di validità&lt;br /&gt;della dichiarazione sostitutiva&lt;br /&gt;unica una nuova&lt;br /&gt;dichiarazione, qualora&lt;br /&gt;intenda far rilevare i mutamenti&lt;br /&gt;delle condizioni&lt;br /&gt;familiari ed economiche ai&lt;br /&gt;fini del calcolo dell’indicatore&lt;br /&gt;della situazione economica&lt;br /&gt;equivalente del proprio&lt;br /&gt;nucleo familiare. Gli&lt;br /&gt;enti erogatori possono stabilire&lt;br /&gt;per le prestazioni da&lt;br /&gt;essi erogate la decorrenza&lt;br /&gt;degli effetti di tali nuove&lt;br /&gt;dichiarazioni.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 143 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. La dichiarazione di&lt;br /&gt;cui al comma 1 è presentata&lt;br /&gt;ai comuni o ai centri&lt;br /&gt;di assistenza fiscale previsti&lt;br /&gt;dal decreto legislativo 9&lt;br /&gt;luglio 1997, n. 241, o direttamente&lt;br /&gt;all’amministrazione&lt;br /&gt;pubblica alla quale è&lt;br /&gt;richiesta la prima prestazione&lt;br /&gt;o alla sede dell’Istituto&lt;br /&gt;nazionale della previdenza&lt;br /&gt;sociale (INPS) competente&lt;br /&gt;per territorio.&lt;br /&gt;3. È comunque consentita&lt;br /&gt;la presentazione&lt;br /&gt;all’INPS, in via telematica,&lt;br /&gt;della dichiarazione sostitutiva&lt;br /&gt;unica direttamente a&lt;br /&gt;cura del soggetto richiedente&lt;br /&gt;la prestazione agevolata.&lt;br /&gt;4. L’INPS determina&lt;br /&gt;l’indicatore della situazione&lt;br /&gt;economica equivalente in&lt;br /&gt;relazione ai dati autocertificati&lt;br /&gt;dal soggetto richiedente&lt;br /&gt;la prestazione agevolata.&lt;br /&gt;5. In relazione ai dati&lt;br /&gt;autocertificati dal soggetto&lt;br /&gt;richiedente, l’Agenzia delle&lt;br /&gt;entrate, sulla base di appositi&lt;br /&gt;controlli automatici,&lt;br /&gt;individua l’esistenza di&lt;br /&gt;omissioni, ovvero difformità&lt;br /&gt;degli stessi rispetto agli&lt;br /&gt;elementi conoscitivi in possesso&lt;br /&gt;del Sistema informativo&lt;br /&gt;dell’anagrafe tributaria.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 144 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;6. Gli esiti delle attività&lt;br /&gt;effettuate ai sensi del comma&lt;br /&gt;5 sono comunicati dall’Agenzia&lt;br /&gt;delle entrate,&lt;br /&gt;mediante procedura informatica,&lt;br /&gt;all’INPS che provvederà&lt;br /&gt;a inoltrarli ai soggetti&lt;br /&gt;che hanno ricevuto le&lt;br /&gt;dichiarazioni ai sensi del&lt;br /&gt;comma 2, ovvero direttamente&lt;br /&gt;al soggetto che ha&lt;br /&gt;presentato la dichiarazione&lt;br /&gt;sostitutiva unica ai sensi&lt;br /&gt;del comma 3.&lt;br /&gt;7. Sulla base della&lt;br /&gt;comunicazione dell’INPS,&lt;br /&gt;di cui al comma 6, i comuni,&lt;br /&gt;i centri di assistenza&lt;br /&gt;fiscale e le amministrazione&lt;br /&gt;pubbliche ai quali è presentata&lt;br /&gt;la dichiarazione&lt;br /&gt;sostitutiva rilasciano un’attestazione,&lt;br /&gt;riportante l’indicatore&lt;br /&gt;della situazione&lt;br /&gt;economica equivalente,&lt;br /&gt;nonché il contenuto della&lt;br /&gt;dichiarazione e gli elementi&lt;br /&gt;informativi necessari per il&lt;br /&gt;calcolo. Analoga attestazione&lt;br /&gt;è rilasciata direttamente&lt;br /&gt;dall’INPS nei casi di cui al&lt;br /&gt;comma 3. L’attestazione&lt;br /&gt;riporta anche le eventuali&lt;br /&gt;omissioni e difformità di&lt;br /&gt;cui al comma 5. La dichiarazione,&lt;br /&gt;munita dell’attestazione&lt;br /&gt;rilasciata, può&lt;br /&gt;essere utilizzata, nel periodo&lt;br /&gt;di validità, da ogni componente&lt;br /&gt;del nucleo familiare&lt;br /&gt;per l’accesso alle prestazioni&lt;br /&gt;agevolate di cui al&lt;br /&gt;presente decreto.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 145 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;8. In presenza delle&lt;br /&gt;omissioni o difformità di&lt;br /&gt;cui al comma 5, il soggetto&lt;br /&gt;richiedente la prestazione&lt;br /&gt;può presentare una nuova&lt;br /&gt;dichiarazione sostitutiva&lt;br /&gt;unica, ovvero può comunque&lt;br /&gt;richiedere la prestazione&lt;br /&gt;mediante l’attestazione&lt;br /&gt;relativa alla dichiarazione&lt;br /&gt;presentata recante le omissioni&lt;br /&gt;o le difformità rilevate&lt;br /&gt;dall’Agenzia delle entrate.&lt;br /&gt;Tale dichiarazione è&lt;br /&gt;valida ai fini dell’erogazione&lt;br /&gt;della prestazione, fatto&lt;br /&gt;salvo il diritto degli enti&lt;br /&gt;erogatori di richiedere idonea&lt;br /&gt;documentazione atta a&lt;br /&gt;dimostrare la completezza&lt;br /&gt;e veridicità dei dati indicati&lt;br /&gt;nella dichiarazione. Gli enti&lt;br /&gt;erogatori eseguono, singolarmente&lt;br /&gt;o mediante un&lt;br /&gt;apposito servizio comune,&lt;br /&gt;tutti i controlli ulteriori&lt;br /&gt;necessari e provvedono ad&lt;br /&gt;ogni adempimento conseguente&lt;br /&gt;alla non veridicità&lt;br /&gt;dei dati dichiarati.&lt;br /&gt;9. Ai fini dei successivi&lt;br /&gt;controlli relativi alla determinazione&lt;br /&gt;del patrimonio&lt;br /&gt;mobiliare gestito dagli operatori&lt;br /&gt;di cui all’articolo 7,&lt;br /&gt;sesto comma, del decreto&lt;br /&gt;del Presidente della Repubblica&lt;br /&gt;29 settembre 1973,&lt;br /&gt;n. 605, l’Agenzia delle&lt;br /&gt;entrate, in presenza di specifiche&lt;br /&gt;omissioni o difformità&lt;br /&gt;rilevate ai sensi del&lt;br /&gt;comma 5, effettua, sulla&lt;br /&gt;base di criteri selettivi,&lt;br /&gt;apposite richieste di informazioni&lt;br /&gt;ai suddetti operatori,&lt;br /&gt;avvalendosi delle relative&lt;br /&gt;procedure automatizzate&lt;br /&gt;di colloquio.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 146 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;10. Nell’ambito della&lt;br /&gt;programmazione dell’attività&lt;br /&gt;di accertamento della&lt;br /&gt;Guardia di finanza, una&lt;br /&gt;quota delle verifiche è&lt;br /&gt;riservata al controllo&lt;br /&gt;sostanziale della posizione&lt;br /&gt;reddituale e patrimoniale&lt;br /&gt;dei nuclei familiari dei soggetti&lt;br /&gt;beneficiari di prestazioni,&lt;br /&gt;secondo criteri selettivi.&lt;br /&gt;11. I nominativi dei&lt;br /&gt;richiedenti nei cui confronti&lt;br /&gt;emergono divergenze nella&lt;br /&gt;consistenza del patrimonio&lt;br /&gt;mobiliare sono comunicati&lt;br /&gt;alla Guardia di&lt;br /&gt;finanza al fine di assicurare&lt;br /&gt;il coordinamento e l’efficacia&lt;br /&gt;del controlli previsti&lt;br /&gt;dal comma 10.&lt;br /&gt;12. Con apposita convenzione&lt;br /&gt;stipulata tra&lt;br /&gt;l’INPS e l’Agenzia delle&lt;br /&gt;entrate, nel rispetto delle&lt;br /&gt;disposizioni del codice in&lt;br /&gt;materia di protezione dei&lt;br /&gt;dati personali, di cui al&lt;br /&gt;decreto legislativo 30 giugno&lt;br /&gt;2003, n. 196, sono&lt;br /&gt;disciplinate le modalità&lt;br /&gt;attuative e le specifiche tecniche&lt;br /&gt;per lo scambio delle&lt;br /&gt;informazioni necessarie&lt;br /&gt;all’attuazione delle disposizioni&lt;br /&gt;del presente articolo.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 147 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;13. Al fine di consentire&lt;br /&gt;la semplificazione e il&lt;br /&gt;miglioramento degli adempimenti&lt;br /&gt;dei soggetti richiedenti&lt;br /&gt;le prestazioni agevolate,&lt;br /&gt;a seguito dell’evoluzione&lt;br /&gt;dei sistemi informativi&lt;br /&gt;dell’INPS e dell’Agenzia&lt;br /&gt;delle entrate possono essere&lt;br /&gt;altresì previste specifiche&lt;br /&gt;attività di sperimentazione&lt;br /&gt;finalizzate a sviluppare&lt;br /&gt;l’assetto dei relativi flussi di&lt;br /&gt;informazione.&lt;br /&gt;14. Ai fini del rispetto&lt;br /&gt;dei criteri di equità sociale,&lt;br /&gt;con decreto del Ministero&lt;br /&gt;dell’economia e delle finanze,&lt;br /&gt;sulla base delle valutazioni&lt;br /&gt;dell’INPS e dell’Agenzia&lt;br /&gt;delle entrate, si provvede&lt;br /&gt;alla razionalizzazione e&lt;br /&gt;all’armonizzazione dei criteri&lt;br /&gt;di determinazione dell’indicatore&lt;br /&gt;della situazione&lt;br /&gt;economica equivalente&lt;br /&gt;rispetto all’evoluzione della&lt;br /&gt;normativa fiscale »;&lt;br /&gt;b) all’articolo 4-bis, il&lt;br /&gt;comma 1 è sostituito dal&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;« 1. L’INPS per l’alimentazione&lt;br /&gt;del sistema informativo&lt;br /&gt;dell’indicatore della&lt;br /&gt;situazione economica equivalente&lt;br /&gt;può stipulare apposite&lt;br /&gt;convenzioni con i soggetti&lt;br /&gt;di cui all’articolo 3,&lt;br /&gt;comma 3, lettera d), del&lt;br /&gt;regolamento di cui al&lt;br /&gt;decreto del Presidente della&lt;br /&gt;Repubblica 22 luglio 1998,&lt;br /&gt;n. 322 »;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 148 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;c) all’articolo 6, comma&lt;br /&gt;4, al primo e al quarto&lt;br /&gt;periodo, le parole: « Agenzia&lt;br /&gt;delle entrate » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti:&lt;br /&gt;« Istituto nazionale della&lt;br /&gt;previdenza sociale »;&lt;br /&gt;d) alla tabella 1, parte&lt;br /&gt;I, dopo la lettera b), è inserito&lt;br /&gt;il seguente capoverso:&lt;br /&gt;« Al reddito complessivo&lt;br /&gt;devono essere aggiunti i&lt;br /&gt;redditi da lavoro dipendente&lt;br /&gt;e assimilati, di lavoro&lt;br /&gt;autonomo ed impresa, redditi&lt;br /&gt;diversi di cui all’articolo&lt;br /&gt;67, comma 1, lettere i) e&lt;br /&gt;l), del testo unico delle&lt;br /&gt;imposte sui redditi, di cui&lt;br /&gt;al decreto del Presidente&lt;br /&gt;della Repubblica 22 dicembre&lt;br /&gt;1986, n. 917, assoggettati&lt;br /&gt;ad imposta sostitutiva o&lt;br /&gt;definitiva, fatta salva diversa&lt;br /&gt;volontà espressa dal legislatore&lt;br /&gt;sulle norme che&lt;br /&gt;regolano tali componenti&lt;br /&gt;reddituali ».&lt;br /&gt;2. Ai maggiori compiti previsti&lt;br /&gt;dal comma 1 del presente&lt;br /&gt;articolo per l’INPS e&lt;br /&gt;per l’Agenzia delle entrate&lt;br /&gt;si provvede con le risorse&lt;br /&gt;umane e finanziarie disponibili&lt;br /&gt;a legislazione vigente.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 149 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 37.&lt;br /&gt;(Modifiche al decreto-legge&lt;br /&gt;29 novembre 2008, n. 185,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 28 gennaio&lt;br /&gt;2009, n. 2).&lt;br /&gt;ART. 37.&lt;br /&gt;(Modifiche al decreto-legge&lt;br /&gt;29 novembre 2008, n. 185,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 28 gennaio&lt;br /&gt;2009, n. 2).&lt;br /&gt;1. L’articolo 19-ter del&lt;br /&gt;decreto-legge 29 novembre&lt;br /&gt;2008, n. 185, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 28 gennaio 2009, n. 2,&lt;br /&gt;è sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;« ART. 19-ter. – (Indennizzi&lt;br /&gt;per le aziende commerciali&lt;br /&gt;in crisi). – 1.&lt;br /&gt;L’indennizzo di cui al&lt;br /&gt;decreto legislativo 28 marzo&lt;br /&gt;1996, n. 207, è concesso,&lt;br /&gt;nella misura e secondo le&lt;br /&gt;modalità ivi previste, anche&lt;br /&gt;ai soggetti che si trovano in&lt;br /&gt;possesso dei requisiti di cui&lt;br /&gt;all’articolo 2 del medesimo&lt;br /&gt;decreto legislativo nel&lt;br /&gt;periodo compreso tra il 1o&lt;br /&gt;gennaio 2009 e il 31 dicembre&lt;br /&gt;2011. Per i soggetti che&lt;br /&gt;nel mese di compimento&lt;br /&gt;dell’età pensionabile sono&lt;br /&gt;anche in possesso del&lt;br /&gt;requisito contributivo minimo&lt;br /&gt;richiesto per conseguire&lt;br /&gt;la pensione di vecchiaia, il&lt;br /&gt;predetto indennizzo spetta&lt;br /&gt;fino alla prima decorrenza&lt;br /&gt;utile della pensione di vecchiaia&lt;br /&gt;medesima. Le&lt;br /&gt;domande di cui all’articolo&lt;br /&gt;7 del citato decreto legislativo&lt;br /&gt;n. 207 del 1996 possono&lt;br /&gt;essere presentate fino al&lt;br /&gt;31 gennaio 2012.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 150 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;2. L’aliquota contributiva&lt;br /&gt;aggiuntiva di cui all’articolo&lt;br /&gt;5 del decreto legislativo&lt;br /&gt;28 marzo 1996, n. 207,&lt;br /&gt;dovuta dagli iscritti alla&lt;br /&gt;Gestione dei contributi e&lt;br /&gt;delle prestazioni previdenziali&lt;br /&gt;degli esercenti attività&lt;br /&gt;commerciali presso l’INPS,&lt;br /&gt;è prorogata, con le medesime&lt;br /&gt;modalità, fino al 31&lt;br /&gt;dicembre 2014.&lt;br /&gt;3. Gli indennizzi concessi&lt;br /&gt;ai sensi dell’articolo 1,&lt;br /&gt;comma 272, della legge 30&lt;br /&gt;dicembre 2004, n. 311, in&lt;br /&gt;pagamento alla data del 31&lt;br /&gt;dicembre 2008, sono prorogati&lt;br /&gt;fino alla data di&lt;br /&gt;decorrenza della pensione&lt;br /&gt;di vecchiaia purché i titolari&lt;br /&gt;dell’indennizzo siano in&lt;br /&gt;possesso, nel mese di compimento&lt;br /&gt;dell’età pensionabile,&lt;br /&gt;anche del requisito&lt;br /&gt;contributivo minimo richiesto&lt;br /&gt;per conseguire la pensione&lt;br /&gt;di vecchiaia ».&lt;br /&gt;2. All’articolo 30-bis,&lt;br /&gt;comma 7, del decreto-legge&lt;br /&gt;29 novembre 2008, n. 185,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 28 gennaio&lt;br /&gt;2009, n. 2, dopo le&lt;br /&gt;parole: « Ministro dell’economia&lt;br /&gt;e delle finanze »&lt;br /&gt;sono inserite le seguenti: « ,&lt;br /&gt;di concerto con il Ministro&lt;br /&gt;per la pubblica amministrazione&lt;br /&gt;e l’innovazione, ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 151 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;3. All’articolo 61 del&lt;br /&gt;decreto-legge 25 giugno&lt;br /&gt;2008, n. 112, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 6 agosto 2008, n. 133,&lt;br /&gt;il comma 7-bis, introdotto&lt;br /&gt;dall’articolo 18, comma&lt;br /&gt;4-sexies, del decreto-legge&lt;br /&gt;29 novembre 2008, n. 185,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 28 gennaio&lt;br /&gt;2009, n. 2, è abrogato.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 152 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 38.&lt;br /&gt;(Modifiche all’articolo 9&lt;br /&gt;del decreto-legge n. 148 del&lt;br /&gt;1993, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge&lt;br /&gt;n. 236 del 1993).&lt;br /&gt;ART. 38.&lt;br /&gt;(Modifiche all’articolo 9 del&lt;br /&gt;decreto-legge n. 148 del&lt;br /&gt;1993, convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge n. 236&lt;br /&gt;del 1993).&lt;br /&gt;1. All’articolo 9 del&lt;br /&gt;decreto-legge 20 maggio&lt;br /&gt;1993, n. 148, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 19 luglio 1993, n. 236,&lt;br /&gt;sono apportate le seguenti&lt;br /&gt;modifiche:&lt;br /&gt;1. Identico:&lt;br /&gt;a) dopo il comma&lt;br /&gt;3-bis è inserito il seguente:&lt;br /&gt;a) identico:&lt;br /&gt;« 3-ter. Il Ministero del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle&lt;br /&gt;politiche sociali può prevedere&lt;br /&gt;misure di sostegno al&lt;br /&gt;reddito per lavoratori&lt;br /&gt;disoccupati o a rischio di&lt;br /&gt;esclusione dal mercato del&lt;br /&gt;lavoro »;&lt;br /&gt;« 3-ter. Il Ministero del&lt;br /&gt;lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali può prevedere misure&lt;br /&gt;di sostegno al reddito&lt;br /&gt;per lavoratori disoccupati o&lt;br /&gt;a rischio di esclusione dal&lt;br /&gt;mercato del lavoro »;&lt;br /&gt;b) al comma 4, le&lt;br /&gt;parole: « di cui ai commi 1,&lt;br /&gt;2, 3 e 3-bis » sono sostituite&lt;br /&gt;dalle seguenti: « di cui ai&lt;br /&gt;commi 1, 2, 3, 3-bis e, prioritariamente,&lt;br /&gt;3-ter ».&lt;br /&gt;b) identica.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 153 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 39.&lt;br /&gt;(Sottrazione alle procedure&lt;br /&gt;esecutive dei fondi intestati&lt;br /&gt;al Ministero del lavoro,&lt;br /&gt;della salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali).&lt;br /&gt;ART. 39.&lt;br /&gt;(Sottrazione alle procedure&lt;br /&gt;esecutive dei fondi intestati&lt;br /&gt;al Ministero del lavoro e&lt;br /&gt;delle politiche sociali).&lt;br /&gt;1. Le disposizioni di cui&lt;br /&gt;all’articolo 1, comma 294,&lt;br /&gt;della legge 23 dicembre&lt;br /&gt;2005, n. 266, si applicano&lt;br /&gt;anche alle ipotesi di fondi&lt;br /&gt;intestati al Ministero del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle&lt;br /&gt;politiche sociali.&lt;br /&gt;1. Le disposizioni di cui&lt;br /&gt;all’articolo 1, comma 294,&lt;br /&gt;della legge 23 dicembre&lt;br /&gt;2005, n. 266, si applicano&lt;br /&gt;anche alle ipotesi di fondi&lt;br /&gt;intestati al Ministero del&lt;br /&gt;lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali.&lt;br /&gt;2. Gli atti di sequestro e&lt;br /&gt;di pignoramento afferenti&lt;br /&gt;ai fondi di cui al comma 1&lt;br /&gt;sono nulli. La nullità è rilevabile&lt;br /&gt;d’ufficio e gli atti&lt;br /&gt;non determinano obbligo di&lt;br /&gt;accantonamento da parte&lt;br /&gt;delle sezioni della Tesoreria&lt;br /&gt;dello Stato né sospendono&lt;br /&gt;l’accreditamento di somme&lt;br /&gt;destinate ai funzionari&lt;br /&gt;delegati centrali e periferici.&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 154 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 40.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 11&lt;br /&gt;del decreto legislativo 23&lt;br /&gt;aprile 2004, n. 124).&lt;br /&gt;ART. 40.&lt;br /&gt;(Modifica all’articolo 11 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 23 aprile&lt;br /&gt;2004, n. 124).&lt;br /&gt;1. All’articolo 11 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 23 aprile&lt;br /&gt;2004, n. 124, dopo il comma&lt;br /&gt;3 è inserito il seguente:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;« 3-bis. Il verbale di cui&lt;br /&gt;al comma 3 è dichiarato&lt;br /&gt;esecutivo con decreto dal&lt;br /&gt;giudice competente, su&lt;br /&gt;istanza della parte interessata&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 155 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 41.&lt;br /&gt;(Obbligo di versamento&lt;br /&gt;delle ritenute previdenziali).&lt;br /&gt;ART. 41.&lt;br /&gt;(Obbligo di versamento delle&lt;br /&gt;ritenute previdenziali).&lt;br /&gt;1. L’omesso versamento,&lt;br /&gt;nelle forme e nei termini di&lt;br /&gt;legge, delle ritenute previdenziali&lt;br /&gt;e assistenziali operate&lt;br /&gt;dal committente sui&lt;br /&gt;compensi dei lavoratori a&lt;br /&gt;progetto e dei titolari di&lt;br /&gt;collaborazioni coordinate e&lt;br /&gt;continuative iscritti alla&lt;br /&gt;gestione separata di cui&lt;br /&gt;all’articolo 2, comma 26,&lt;br /&gt;della legge 8 agosto 1995,&lt;br /&gt;n. 335, configura le ipotesi&lt;br /&gt;di cui ai commi 1-bis, 1-ter&lt;br /&gt;e 1-quater dell’articolo 2&lt;br /&gt;del decreto-legge 12 settembre&lt;br /&gt;1983, n. 463, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 11 novembre&lt;br /&gt;1983, n. 638.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 156 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 42.&lt;br /&gt;(Contribuzione figurativa).&lt;br /&gt;ART. 42.&lt;br /&gt;(Contribuzione figurativa).&lt;br /&gt;1. Ai fini del calcolo della&lt;br /&gt;retribuzione annua pensionabile,&lt;br /&gt;e per la liquidazione&lt;br /&gt;delle prestazioni a&lt;br /&gt;sostegno o integrazione del&lt;br /&gt;reddito, per i periodi successivi&lt;br /&gt;al 31 dicembre 2004,&lt;br /&gt;il valore retributivo da&lt;br /&gt;attribuire per ciascuna settimana&lt;br /&gt;ai periodi riconosciuti&lt;br /&gt;figurativamente per&lt;br /&gt;gli eventi previsti dalle&lt;br /&gt;disposizioni in vigore e&lt;br /&gt;verificatisi nel corso del&lt;br /&gt;rapporto di lavoro, è pari&lt;br /&gt;all’importo della normale&lt;br /&gt;retribuzione che sarebbe&lt;br /&gt;spettata al lavoratore, in&lt;br /&gt;caso di prestazione lavorativa,&lt;br /&gt;nel mese in cui si&lt;br /&gt;colloca l’evento. Il predetto&lt;br /&gt;importo deve essere determinato&lt;br /&gt;dal datore di lavoro&lt;br /&gt;sulla base degli elementi&lt;br /&gt;retributivi ricorrenti e continuativi.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 157 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 43.&lt;br /&gt;(Responsabilità di terzi&lt;br /&gt;nelle invalidità civili).&lt;br /&gt;ART. 43.&lt;br /&gt;(Responsabilità di terzi nelle&lt;br /&gt;invalidità civili).&lt;br /&gt;1. Le pensioni, gli assegni&lt;br /&gt;e le indennità, spettanti&lt;br /&gt;agli invalidi civili ai sensi&lt;br /&gt;della legislazione vigente,&lt;br /&gt;corrisposti in conseguenza&lt;br /&gt;del fatto illecito di terzi,&lt;br /&gt;sono recuperate fino a concorrenza&lt;br /&gt;dell’ammontare di&lt;br /&gt;dette prestazioni dall’ente&lt;br /&gt;erogatore delle stesse nei&lt;br /&gt;riguardi del responsabile&lt;br /&gt;civile e della compagnia di&lt;br /&gt;assicurazioni.&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;2. Agli effetti del comma&lt;br /&gt;1, il valore capitale della&lt;br /&gt;prestazione erogata è&lt;br /&gt;determinato mediante criteri&lt;br /&gt;e tariffe stabiliti con&lt;br /&gt;decreto del Ministro del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle&lt;br /&gt;politiche sociali e del Ministro&lt;br /&gt;dell’economia e delle&lt;br /&gt;finanze, sentito il consiglio&lt;br /&gt;di amministrazione dell’INPS,&lt;br /&gt;da emanare entro&lt;br /&gt;sessanta giorni dalla data&lt;br /&gt;di entrata in vigore della&lt;br /&gt;presente legge.&lt;br /&gt;2. Agli effetti del comma&lt;br /&gt;1, il valore capitale della&lt;br /&gt;prestazione erogata è&lt;br /&gt;determinato mediante criteri&lt;br /&gt;e tariffe stabiliti con&lt;br /&gt;decreto del Ministro del&lt;br /&gt;lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali e del Ministro dell’economia&lt;br /&gt;e delle finanze,&lt;br /&gt;sentito il consiglio di&lt;br /&gt;amministrazione dell’INPS,&lt;br /&gt;da emanare entro sessanta&lt;br /&gt;giorni dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente legge.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 158 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 44.&lt;br /&gt;(Comunicazioni delle imprese&lt;br /&gt;di assicurazione all’INPS).&lt;br /&gt;ART. 44.&lt;br /&gt;(Comunicazioni delle imprese&lt;br /&gt;di assicurazione all’INPS).&lt;br /&gt;1. A decorrere dal 1o&lt;br /&gt;giugno 2010, nei casi di&lt;br /&gt;infermità comportante&lt;br /&gt;incapacità lavorativa, derivante&lt;br /&gt;da responsabilità di&lt;br /&gt;terzi, il medico è tenuto a&lt;br /&gt;darne segnalazione nei certificati&lt;br /&gt;di malattia di cui&lt;br /&gt;all’articolo 2 del decretolegge&lt;br /&gt;30 dicembre 1979,&lt;br /&gt;n. 663, convertito, con&lt;br /&gt;modificazioni, dalla legge&lt;br /&gt;29 febbraio 1980, n. 33, al&lt;br /&gt;fine di consentire all’ente&lt;br /&gt;assicuratore l’esperibilità&lt;br /&gt;delle azioni surrogatorie e&lt;br /&gt;di rivalsa.&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;2. In caso di eventi&lt;br /&gt;occorsi in danno di soggetti&lt;br /&gt;aventi diritto all’indennità&lt;br /&gt;di malattia erogata dall’INPS&lt;br /&gt;ed imputabili a&lt;br /&gt;responsabilità di terzi, l’impresa&lt;br /&gt;di assicurazione, prima&lt;br /&gt;di procedere all’eventuale&lt;br /&gt;risarcimento del danno,&lt;br /&gt;è tenuta a darne immediata&lt;br /&gt;comunicazione&lt;br /&gt;all’INPS.&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;3. Entro quindici giorni&lt;br /&gt;dal ricevimento della&lt;br /&gt;comunicazione di cui al&lt;br /&gt;comma 2, l’INPS trasmette&lt;br /&gt;all’impresa di assicurazione&lt;br /&gt;un « certificato di indennità&lt;br /&gt;corrisposte » (CIR) attestante&lt;br /&gt;l’avvenuta liquidazione&lt;br /&gt;dell’indennità di&lt;br /&gt;malattia ed il relativo&lt;br /&gt;importo.&lt;br /&gt;3. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 159 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;4. L’impresa assicuratrice&lt;br /&gt;procede, conseguentemente,&lt;br /&gt;ad accantonare e&lt;br /&gt;rimborsare preventivamente&lt;br /&gt;all’INPS l’importo certificato&lt;br /&gt;ai sensi del comma 3.&lt;br /&gt;4. Identico.&lt;br /&gt;5. Dall’attuazione del&lt;br /&gt;presente articolo non devono&lt;br /&gt;derivare nuovi o maggiori&lt;br /&gt;oneri per la finanza&lt;br /&gt;pubblica.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 160 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 45.&lt;br /&gt;(Efficacia delle domande di&lt;br /&gt;iscrizione e cancellazione&lt;br /&gt;dall’albo delle imprese artigiane&lt;br /&gt;per gli enti previdenziali).&lt;br /&gt;ART. 45.&lt;br /&gt;(Efficacia delle domande di&lt;br /&gt;iscrizione e cancellazione&lt;br /&gt;dall’albo delle imprese artigiane&lt;br /&gt;per gli enti previdenziali).&lt;br /&gt;1. Ai fini del contenimento&lt;br /&gt;degli oneri previdenziali,&lt;br /&gt;a decorrere dal 1o&lt;br /&gt;gennaio 2010, gli atti e i&lt;br /&gt;provvedimenti relativi alle&lt;br /&gt;modificazioni dello stato di&lt;br /&gt;fatto e di diritto, compresa&lt;br /&gt;la cessazione delle imprese&lt;br /&gt;individuali e di tutti i soggetti&lt;br /&gt;comunque iscritti&lt;br /&gt;all’albo delle imprese artigiane,&lt;br /&gt;sono inopponibili&lt;br /&gt;all’INPS, decorsi due anni&lt;br /&gt;dal verificarsi dei relativi&lt;br /&gt;presupposti, e sentite le&lt;br /&gt;commissioni provinciali&lt;br /&gt;dell’artigianato e gli altri&lt;br /&gt;organi o enti competenti le&lt;br /&gt;cui potestà restano comunque&lt;br /&gt;ferme. L’INPS attua&lt;br /&gt;apposite forme di comunicazione&lt;br /&gt;nei confronti dei&lt;br /&gt;destinatari delle disposizioni&lt;br /&gt;del presente articolo per&lt;br /&gt;favorire la correttezza delle&lt;br /&gt;posizioni contributive individuali.&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;2. Dall’attuazione del&lt;br /&gt;presente articolo non devono&lt;br /&gt;derivare nuovi o maggiori&lt;br /&gt;oneri per la finanza&lt;br /&gt;pubblica.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 161 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 46.&lt;br /&gt;(Pignoramento e sequestro&lt;br /&gt;nei confronti degli istituti&lt;br /&gt;esercenti forme di previdenza&lt;br /&gt;e assistenza obbligatoria).&lt;br /&gt;ART. 46.&lt;br /&gt;(Pignoramento e sequestro&lt;br /&gt;nei confronti degli istituti&lt;br /&gt;esercenti forme di previdenza&lt;br /&gt;e assistenza obbligatoria).&lt;br /&gt;1. All’articolo 14 del&lt;br /&gt;decreto-legge 31 dicembre&lt;br /&gt;1996, n. 669, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 28 febbraio 1997,&lt;br /&gt;n. 30, dopo il comma 1-bis&lt;br /&gt;è inserito il seguente:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;« 1-ter. Le disposizioni&lt;br /&gt;di cui al comma 1-bis si&lt;br /&gt;applicano anche ai pignoramenti&lt;br /&gt;mobiliari di cui&lt;br /&gt;agli articoli 513 e seguenti&lt;br /&gt;del codice di procedura&lt;br /&gt;civile promossi nei confronti&lt;br /&gt;di enti ed istituti&lt;br /&gt;esercenti forme di previdenza&lt;br /&gt;ed assistenza obbligatorie&lt;br /&gt;organizzati su base&lt;br /&gt;territoriale ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 162 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 47.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;contribuzione figurativa&lt;br /&gt;per periodi di malattia).&lt;br /&gt;ART. 47.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;contribuzione figurativa per&lt;br /&gt;periodi di malattia).&lt;br /&gt;1. All’articolo 1 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 16 settembre&lt;br /&gt;1996, n. 564, dopo&lt;br /&gt;il comma 1 è inserito il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;« 1-bis. Il limite dei ventidue&lt;br /&gt;mesi di cui al comma&lt;br /&gt;1 non si applica, a partire&lt;br /&gt;dall’insorgenza dello stato&lt;br /&gt;di inabilità ai sensi dell’articolo&lt;br /&gt;8 della legge 12 giugno&lt;br /&gt;1984, n. 222, ai soggetti&lt;br /&gt;che abbiano conseguito tale&lt;br /&gt;inabilità a seguito di infortunio&lt;br /&gt;sul lavoro, in sostituzione&lt;br /&gt;della pensione di inabilità&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 163 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 28.&lt;br /&gt;(Proroga di termini per&lt;br /&gt;l’esercizio di deleghe in&lt;br /&gt;materia di ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali, di servizi per l’impiego,&lt;br /&gt;incentivi all’occupazione&lt;br /&gt;e apprendistato e di&lt;br /&gt;occupazione femminile).&lt;br /&gt;ART. 48.&lt;br /&gt;(Differimento di termini per&lt;br /&gt;l’esercizio di deleghe in&lt;br /&gt;materia di ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali, di servizi per l’impiego,&lt;br /&gt;incentivi all’occupazione&lt;br /&gt;e apprendistato e di&lt;br /&gt;occupazione femminile).&lt;br /&gt;ART. 48.&lt;br /&gt;(Differimento di termini per&lt;br /&gt;l’esercizio di deleghe in&lt;br /&gt;materia di ammortizzatori&lt;br /&gt;sociali, di servizi per l’impiego,&lt;br /&gt;incentivi all’occupazione&lt;br /&gt;e apprendistato e di&lt;br /&gt;occupazione femminile).&lt;br /&gt;1. All’articolo 1 della&lt;br /&gt;legge 24 dicembre 2007,&lt;br /&gt;n. 247, sono apportate le&lt;br /&gt;seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;1. Identico: 1. Identico:&lt;br /&gt;a) al comma 28, le&lt;br /&gt;parole: « dodici mesi » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti:&lt;br /&gt;« diciotto mesi »;&lt;br /&gt;a) il comma 28 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;a) identico:&lt;br /&gt;« 28. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro il&lt;br /&gt;termine di trentasei mesi&lt;br /&gt;dalla data di entrata in&lt;br /&gt;vigore della presente legge,&lt;br /&gt;su proposta del Ministro&lt;br /&gt;del lavoro, della salute e&lt;br /&gt;delle politiche sociali, in&lt;br /&gt;conformità all’articolo 117&lt;br /&gt;della Costituzione e agli&lt;br /&gt;statuti delle regioni a statuto&lt;br /&gt;speciale e delle province&lt;br /&gt;autonome di Trento e di&lt;br /&gt;Bolzano, e alle relative norme&lt;br /&gt;di attuazione, e garantendo&lt;br /&gt;l’uniformità della&lt;br /&gt;tutela dei lavoratori sul territorio&lt;br /&gt;nazionale attraverso&lt;br /&gt;il rispetto dei livelli essenziali&lt;br /&gt;delle prestazioni concernenti&lt;br /&gt;i diritti civili e&lt;br /&gt;sociali, anche con riguardo&lt;br /&gt;alle differenze di genere e&lt;br /&gt;alla condizione delle lavoratrici&lt;br /&gt;e dei lavoratori&lt;br /&gt;immigrati, uno o più decreti&lt;br /&gt;legislativi finalizzati a&lt;br /&gt;riformare la materia degli&lt;br /&gt;ammortizzatori sociali per&lt;br /&gt;il riordino degli istituti a&lt;br /&gt;sostegno del reddito »;&lt;br /&gt;« 28. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro il&lt;br /&gt;termine di ventiquattro&lt;br /&gt;mesi dalla data di entrata&lt;br /&gt;in vigore della presente&lt;br /&gt;disposizione, su proposta&lt;br /&gt;del Ministro del lavoro e&lt;br /&gt;delle politiche sociali, in&lt;br /&gt;conformità all’articolo 117&lt;br /&gt;della Costituzione e agli&lt;br /&gt;statuti delle regioni a statuto&lt;br /&gt;speciale e delle province&lt;br /&gt;autonome di Trento e di&lt;br /&gt;Bolzano, e alle relative norme&lt;br /&gt;di attuazione, e garantendo&lt;br /&gt;l’uniformità della&lt;br /&gt;tutela dei lavoratori sul territorio&lt;br /&gt;nazionale attraverso&lt;br /&gt;il rispetto dei livelli essenziali&lt;br /&gt;delle prestazioni concernenti&lt;br /&gt;i diritti civili e&lt;br /&gt;sociali, anche con riguardo&lt;br /&gt;alle differenze di genere e&lt;br /&gt;alla condizione delle lavoratrici&lt;br /&gt;e dei lavoratori&lt;br /&gt;immigrati, uno o più decreti&lt;br /&gt;legislativi finalizzati a&lt;br /&gt;riformare la materia degli&lt;br /&gt;ammortizzatori sociali per&lt;br /&gt;il riordino degli istituti a&lt;br /&gt;sostegno del reddito »;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 164 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;b) al comma 30, le&lt;br /&gt;parole: « dodici mesi » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti:&lt;br /&gt;« diciotto mesi »;&lt;br /&gt;b) il comma 30 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;b) identico:&lt;br /&gt;« 30. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro&lt;br /&gt;trentasei mesi dalla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;legge, su proposta del&lt;br /&gt;Ministro del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, in conformità all’articolo&lt;br /&gt;117 della Costituzione&lt;br /&gt;e agli statuti delle regioni&lt;br /&gt;a statuto speciale e delle&lt;br /&gt;province autonome di&lt;br /&gt;Trento e di Bolzano, e alle&lt;br /&gt;relative norme di attuazione,&lt;br /&gt;e garantendo l’uniformità&lt;br /&gt;della tutela dei lavoratori&lt;br /&gt;sul territorio nazionale&lt;br /&gt;attraverso il rispetto&lt;br /&gt;dei livelli essenziali delle&lt;br /&gt;prestazioni concernenti i&lt;br /&gt;diritti civili e sociali, anche&lt;br /&gt;con riguardo alle differenze&lt;br /&gt;di genere e alla condizione&lt;br /&gt;delle lavoratrici e dei lavoratori&lt;br /&gt;immigrati, uno o più&lt;br /&gt;decreti legislativi finalizzati&lt;br /&gt;al riordino della normativa&lt;br /&gt;in materia di:&lt;br /&gt;« 30. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro ventiquattro&lt;br /&gt;mesi dalla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;disposizione, su proposta&lt;br /&gt;del Ministro del lavoro&lt;br /&gt;e delle politiche sociali,&lt;br /&gt;in conformità all’articolo&lt;br /&gt;117 della Costituzione e&lt;br /&gt;agli statuti delle regioni a&lt;br /&gt;statuto speciale e delle province&lt;br /&gt;autonome di Trento e&lt;br /&gt;di Bolzano, e alle relative&lt;br /&gt;norme di attuazione, e&lt;br /&gt;garantendo l’uniformità&lt;br /&gt;della tutela dei lavoratori&lt;br /&gt;sul territorio nazionale&lt;br /&gt;attraverso il rispetto dei&lt;br /&gt;livelli essenziali delle prestazioni&lt;br /&gt;concernenti i diritti&lt;br /&gt;civili e sociali, anche con&lt;br /&gt;riguardo alle differenze di&lt;br /&gt;genere e alla condizione&lt;br /&gt;delle lavoratrici e dei lavoratori&lt;br /&gt;immigrati, uno o più&lt;br /&gt;decreti legislativi finalizzati&lt;br /&gt;al riordino della normativa&lt;br /&gt;in materia di:&lt;br /&gt;a) servizi per l’impiego;&lt;br /&gt;a) identica;&lt;br /&gt;b) incentivi all’occupazione;&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;c) apprendistato »; c) identica »;&lt;br /&gt;c) al comma 81, le&lt;br /&gt;parole: « dodici mesi » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti:&lt;br /&gt;« diciotto mesi ».&lt;br /&gt;c) il comma 81 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;c) identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 165 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 81. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro&lt;br /&gt;trentasei mesi dalla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;legge, su proposta del&lt;br /&gt;Ministro del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali e del Ministro per le&lt;br /&gt;pari opportunità, in conformità&lt;br /&gt;all’articolo 117 della&lt;br /&gt;Costituzione e agli statuti&lt;br /&gt;delle regioni a statuto speciale&lt;br /&gt;e delle province autonome&lt;br /&gt;di Trento e di Bolzano,&lt;br /&gt;e alle relative norme&lt;br /&gt;di attuazione, e garantendo&lt;br /&gt;l’uniformità della tutela dei&lt;br /&gt;lavoratori sul territorio&lt;br /&gt;nazionale attraverso il&lt;br /&gt;rispetto dei livelli essenziali&lt;br /&gt;delle prestazioni concernenti&lt;br /&gt;i diritti civili e sociali,&lt;br /&gt;uno o più decreti legislativi&lt;br /&gt;finalizzati al riordino della&lt;br /&gt;normativa in materia di&lt;br /&gt;occupazione femminile, nel&lt;br /&gt;rispetto dei seguenti princìpi&lt;br /&gt;e criteri direttivi:&lt;br /&gt;« 81. Il Governo è delegato&lt;br /&gt;ad adottare, entro ventiquattro&lt;br /&gt;mesi dalla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;disposizione, su proposta&lt;br /&gt;del Ministro del lavoro&lt;br /&gt;e delle politiche sociali e&lt;br /&gt;del Ministro per le pari&lt;br /&gt;opportunità, in conformità&lt;br /&gt;all’articolo 117 della Costituzione&lt;br /&gt;e agli statuti delle&lt;br /&gt;regioni a statuto speciale e&lt;br /&gt;delle province autonome di&lt;br /&gt;Trento e di Bolzano, e alle&lt;br /&gt;relative norme di attuazione,&lt;br /&gt;e garantendo l’uniformità&lt;br /&gt;della tutela dei lavoratori&lt;br /&gt;sul territorio nazionale&lt;br /&gt;attraverso il rispetto&lt;br /&gt;dei livelli essenziali delle&lt;br /&gt;prestazioni concernenti i&lt;br /&gt;diritti civili e sociali, uno o&lt;br /&gt;più decreti legislativi finalizzati&lt;br /&gt;al riordino della&lt;br /&gt;normativa in materia di&lt;br /&gt;occupazione femminile, nel&lt;br /&gt;rispetto dei seguenti princìpi&lt;br /&gt;e criteri direttivi:&lt;br /&gt;a) previsione, nell’ambito&lt;br /&gt;dell’esercizio della&lt;br /&gt;delega in tema di riordino&lt;br /&gt;degli incentivi di cui al&lt;br /&gt;comma 30, lettera b), di&lt;br /&gt;incentivi e sgravi contributivi&lt;br /&gt;mirati a sostenere i&lt;br /&gt;regimi di orari flessibili&lt;br /&gt;legati alle necessità della&lt;br /&gt;conciliazione tra lavoro e&lt;br /&gt;vita familiare, nonché a&lt;br /&gt;favorire l’aumento dell’occupazione&lt;br /&gt;femminile;&lt;br /&gt;a) identica;&lt;br /&gt;b) revisione della&lt;br /&gt;vigente normativa in materia&lt;br /&gt;di congedi parentali,&lt;br /&gt;con particolare riferimento&lt;br /&gt;all’estensione della durata&lt;br /&gt;di tali congedi e all’incremento&lt;br /&gt;della relativa indennità&lt;br /&gt;al fine di incentivarne&lt;br /&gt;l’utilizzo;&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 166 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;c) rafforzamento degli&lt;br /&gt;istituti previsti dall’articolo&lt;br /&gt;9 della legge 8 marzo 2000,&lt;br /&gt;n. 53, con particolare riferimento&lt;br /&gt;al lavoro a tempo&lt;br /&gt;parziale e al telelavoro;&lt;br /&gt;c) identica;&lt;br /&gt;d) rafforzamento dell’azione&lt;br /&gt;dei diversi livelli di&lt;br /&gt;governo e delle diverse&lt;br /&gt;amministrazioni competenti,&lt;br /&gt;con riferimento ai servizi&lt;br /&gt;per l’infanzia e agli anziani&lt;br /&gt;non autosufficienti, in funzione&lt;br /&gt;di sostegno dell’esercizio&lt;br /&gt;della libertà di scelta&lt;br /&gt;da parte delle donne nel&lt;br /&gt;campo del lavoro;&lt;br /&gt;d) identica;&lt;br /&gt;e) orientamento dell’intervento&lt;br /&gt;legato alla programmazione&lt;br /&gt;dei Fondi&lt;br /&gt;comunitari, a partire dal&lt;br /&gt;Fondo sociale europeo&lt;br /&gt;(FSE) e dal Programma&lt;br /&gt;operativo nazionale (PON),&lt;br /&gt;in via prioritaria per l’occupazione&lt;br /&gt;femminile, a&lt;br /&gt;supporto non solo delle&lt;br /&gt;attività formative, ma&lt;br /&gt;anche di quelle di accompagnamento&lt;br /&gt;e inserimento&lt;br /&gt;al lavoro, con destinazione&lt;br /&gt;di risorse alla formazione&lt;br /&gt;di programmi mirati alle&lt;br /&gt;donne per il corso della&lt;br /&gt;relativa vita lavorativa;&lt;br /&gt;e) identica;&lt;br /&gt;f) rafforzamento delle&lt;br /&gt;garanzie per l’applicazione&lt;br /&gt;effettiva della parità di&lt;br /&gt;trattamento tra donne e&lt;br /&gt;uomini in materia di occupazione&lt;br /&gt;e di lavoro;&lt;br /&gt;f) identica;&lt;br /&gt;g) realizzazione,&lt;br /&gt;anche ai fini di cui alla&lt;br /&gt;lettera e), di sistemi di raccolta&lt;br /&gt;ed elaborazione di&lt;br /&gt;dati in grado di far emergere&lt;br /&gt;e rendere misurabili le&lt;br /&gt;discriminazioni di genere&lt;br /&gt;anche di tipo retributivo;&lt;br /&gt;g) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 167 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;h) potenziamento delle&lt;br /&gt;azioni intese a favorire lo&lt;br /&gt;sviluppo dell’imprenditoria&lt;br /&gt;femminile;&lt;br /&gt;h) identica;&lt;br /&gt;i) previsione di azioni&lt;br /&gt;e interventi che agevolino&lt;br /&gt;l’accesso e il rientro nel&lt;br /&gt;mercato del lavoro delle&lt;br /&gt;donne, anche attraverso&lt;br /&gt;formazione professionale&lt;br /&gt;mirata con conseguente&lt;br /&gt;certificazione secondo le&lt;br /&gt;nuove strategie dell’Unione&lt;br /&gt;europea;&lt;br /&gt;i) identica;&lt;br /&gt;l) definizione degli&lt;br /&gt;adempimenti dei datori di&lt;br /&gt;lavoro in materia di attenzione&lt;br /&gt;al genere ».&lt;br /&gt;l) identica ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 168 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 49.&lt;br /&gt;(Disposizione finalizzata&lt;br /&gt;ad assicurare l’indennizzo&lt;br /&gt;per complicanze di tipo&lt;br /&gt;irreversibile a causa di&lt;br /&gt;vaccinazioni obbligatorie).&lt;br /&gt;ART. 49.&lt;br /&gt;(Disposizione finalizzata ad&lt;br /&gt;assicurare l’indennizzo per&lt;br /&gt;complicanze di tipo irreversibile&lt;br /&gt;a causa di vaccinazioni&lt;br /&gt;obbligatorie).&lt;br /&gt;1. L’autorizzazione di&lt;br /&gt;spesa di cui alla legge 29&lt;br /&gt;ottobre 2005, n. 229, è&lt;br /&gt;incrementata della somma&lt;br /&gt;pari a 55 milioni di euro&lt;br /&gt;per ciascuno degli anni&lt;br /&gt;2009 e 2010.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;2. All’onere derivante&lt;br /&gt;dalla disposizione di cui al&lt;br /&gt;comma 1 si provvede&lt;br /&gt;mediante corrispondente&lt;br /&gt;riduzione dell’autorizzazione&lt;br /&gt;di spesa di cui all’articolo&lt;br /&gt;2, comma 361, della&lt;br /&gt;legge 24 dicembre 2007,&lt;br /&gt;n. 244, rispettivamente per&lt;br /&gt;gli anni 2009 e 2010.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 169 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 50.&lt;br /&gt;(Modifiche al decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276).&lt;br /&gt;ART. 50.&lt;br /&gt;(Modifiche al decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276).&lt;br /&gt;1. Al comma 2 dell’articolo&lt;br /&gt;4 del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, il secondo periodo è&lt;br /&gt;sostituito dai seguenti:&lt;br /&gt;« Decorsi due anni, entro i&lt;br /&gt;novanta giorni successivi, i&lt;br /&gt;soggetti autorizzati possono&lt;br /&gt;richiedere l’autorizzazione&lt;br /&gt;a tempo indeterminato. Il&lt;br /&gt;Ministero del lavoro, della&lt;br /&gt;salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali rilascia l’autorizzazione&lt;br /&gt;a tempo indeterminato&lt;br /&gt;entro novanta giorni dalla&lt;br /&gt;richiesta, previa verifica&lt;br /&gt;del rispetto degli obblighi&lt;br /&gt;di legge e del contratto collettivo&lt;br /&gt;e, in ogni caso,&lt;br /&gt;subordinatamente al corretto&lt;br /&gt;andamento della attività&lt;br /&gt;svolta ».&lt;br /&gt;1. Al comma 2 dell’articolo&lt;br /&gt;4 del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, il secondo periodo è&lt;br /&gt;sostituito dai seguenti:&lt;br /&gt;« Decorsi due anni, entro i&lt;br /&gt;novanta giorni successivi, i&lt;br /&gt;soggetti autorizzati possono&lt;br /&gt;richiedere l’autorizzazione&lt;br /&gt;a tempo indeterminato. Il&lt;br /&gt;Ministero del lavoro e delle&lt;br /&gt;politiche sociali rilascia&lt;br /&gt;l’autorizzazione a tempo&lt;br /&gt;indeterminato entro novanta&lt;br /&gt;giorni dalla richiesta,&lt;br /&gt;previa verifica del rispetto&lt;br /&gt;degli obblighi di legge e del&lt;br /&gt;contratto collettivo e, in&lt;br /&gt;ogni caso, subordinatamente&lt;br /&gt;al corretto andamento&lt;br /&gt;della attività svolta ».&lt;br /&gt;2. Al comma 1 dell’articolo&lt;br /&gt;5 del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, la lettera f) è sostituita&lt;br /&gt;dalla seguente:&lt;br /&gt;2. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 170 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« f) l’interconnessione&lt;br /&gt;con la borsa continua&lt;br /&gt;nazionale del lavoro di cui&lt;br /&gt;all’articolo 15, attraverso il&lt;br /&gt;raccordo con uno o più&lt;br /&gt;nodi regionali, nonché l’invio&lt;br /&gt;all’autorità concedente,&lt;br /&gt;pena la revoca dell’autorizzazione,&lt;br /&gt;di ogni informazione&lt;br /&gt;strategica per un efficace&lt;br /&gt;funzionamento del&lt;br /&gt;mercato del lavoro, tra cui&lt;br /&gt;i casi in cui un percettore&lt;br /&gt;di sussidio o indennità&lt;br /&gt;pubblica rifiuti senza giustificato&lt;br /&gt;motivo una offerta&lt;br /&gt;formativa, un progetto&lt;br /&gt;individuale di reinserimento&lt;br /&gt;nel mercato del lavoro&lt;br /&gt;ovvero una occupazione&lt;br /&gt;congrua ai sensi della legislazione&lt;br /&gt;vigente; ».&lt;br /&gt;3. All’articolo 6 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, sono apportate&lt;br /&gt;le seguenti modifiche:&lt;br /&gt;3. Identico:&lt;br /&gt;0a) al comma 1, le parole&lt;br /&gt;da: « e fermo restando »&lt;br /&gt;fino a: « nonché l’invio di »&lt;br /&gt;sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « e conferiscano&lt;br /&gt;alla borsa continua nazionale&lt;br /&gt;del lavoro, secondo le&lt;br /&gt;modalità previste con&lt;br /&gt;decreto del Ministro del&lt;br /&gt;lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, di concerto con il&lt;br /&gt;Ministro dell’istruzione,&lt;br /&gt;dell’università e della ricerca,&lt;br /&gt;i curricula dei propri&lt;br /&gt;studenti, che sono resi pubblici&lt;br /&gt;anche nei siti internet&lt;br /&gt;dell’Ateneo per i dodici&lt;br /&gt;mesi successivi alla data di&lt;br /&gt;conseguimento del diploma&lt;br /&gt;di laurea. Resta fermo l’obbligo&lt;br /&gt;dell’invio alla borsa&lt;br /&gt;continua nazionale del&lt;br /&gt;lavoro di »;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 171 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;a) il comma 3 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;a) identica;&lt;br /&gt;« 3. Sono altresì autorizzati&lt;br /&gt;allo svolgimento della&lt;br /&gt;attività di intermediazione,&lt;br /&gt;a condizione che siano&lt;br /&gt;rispettati i requisiti di cui&lt;br /&gt;alle lettere d), e), f) e g)&lt;br /&gt;dell’articolo 5, comma 1:&lt;br /&gt;a) le associazioni dei&lt;br /&gt;datori di lavoro e dei prestatori&lt;br /&gt;di lavoro comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative&lt;br /&gt;sul piano nazionale che&lt;br /&gt;possono svolgere l’attività&lt;br /&gt;anche per il tramite delle&lt;br /&gt;associazioni territoriali e&lt;br /&gt;delle società di servizi controllate;&lt;br /&gt;b) le associazioni in&lt;br /&gt;possesso di riconoscimento&lt;br /&gt;istituzionale di rilevanza&lt;br /&gt;nazionale o regionale e&lt;br /&gt;aventi come oggetto la tutela,&lt;br /&gt;l’assistenza e la promozione&lt;br /&gt;delle attività imprenditoriali,&lt;br /&gt;del lavoro, della&lt;br /&gt;formazione o delle disabilità;&lt;br /&gt;c) gli enti bilaterali&lt;br /&gt;che, ove ne ricorrano i presupposti,&lt;br /&gt;possono operare&lt;br /&gt;con le modalità indicate&lt;br /&gt;alla lettera a) »;&lt;br /&gt;b) dopo il comma 3, è&lt;br /&gt;inserito il seguente:&lt;br /&gt;b) identica;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 172 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 3-bis. Sono altresì&lt;br /&gt;autorizzati allo svolgimento&lt;br /&gt;della attività di intermediazione&lt;br /&gt;i gestori di siti internet,&lt;br /&gt;a condizione che svolgano&lt;br /&gt;la predetta attività&lt;br /&gt;senza finalità di lucro e&lt;br /&gt;fermo restando l’invio di&lt;br /&gt;ogni informazione relativa&lt;br /&gt;al funzionamento del mercato&lt;br /&gt;del lavoro ai sensi di&lt;br /&gt;quanto disposto dall’articolo&lt;br /&gt;17, nonché a condizione&lt;br /&gt;della pubblicazione sul sito&lt;br /&gt;medesimo dei propri dati&lt;br /&gt;identificativi »;&lt;br /&gt;c) è aggiunto, in fine,&lt;br /&gt;il seguente comma:&lt;br /&gt;c) identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 173 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 8-ter. Fermo restando&lt;br /&gt;quanto previsto dall’articolo&lt;br /&gt;18, i soggetti di cui ai&lt;br /&gt;commi 1, 3 e 3-bis del&lt;br /&gt;presente articolo sono&lt;br /&gt;autorizzati allo svolgimento&lt;br /&gt;della attività di intermediazione&lt;br /&gt;a condizione che&lt;br /&gt;comunichino preventivamente&lt;br /&gt;al Ministero del&lt;br /&gt;lavoro, della salute e delle&lt;br /&gt;politiche sociali l’avvio dello&lt;br /&gt;svolgimento dell’attività&lt;br /&gt;di intermediazione, autocertificando,&lt;br /&gt;ai sensi del&lt;br /&gt;testo unico delle disposizioni&lt;br /&gt;legislative e regolamentari&lt;br /&gt;in materia di documentazione&lt;br /&gt;amministrativa,&lt;br /&gt;di cui al decreto del Presidente&lt;br /&gt;della Repubblica 28&lt;br /&gt;dicembre 2000, n. 445, il&lt;br /&gt;possesso dei requisiti&lt;br /&gt;richiesti. Tali soggetti sono&lt;br /&gt;inseriti in un’apposita&lt;br /&gt;sezione dell’albo di cui&lt;br /&gt;all’articolo 4 del presente&lt;br /&gt;decreto. Resta fermo che&lt;br /&gt;non trova per essi applicazione&lt;br /&gt;la disposizione di cui&lt;br /&gt;ai commi 2 e 6 del predetto&lt;br /&gt;articolo 4 ».&lt;br /&gt;« 8-ter. Fermo restando&lt;br /&gt;quanto previsto dall’articolo&lt;br /&gt;18, i soggetti di cui ai&lt;br /&gt;commi 1, 3 e 3-bis del&lt;br /&gt;presente articolo sono&lt;br /&gt;autorizzati allo svolgimento&lt;br /&gt;della attività di intermediazione&lt;br /&gt;a condizione che&lt;br /&gt;comunichino preventivamente&lt;br /&gt;al Ministero del&lt;br /&gt;lavoro e delle politiche&lt;br /&gt;sociali l’avvio dello svolgimento&lt;br /&gt;dell’attività di intermediazione,&lt;br /&gt;autocertificando,&lt;br /&gt;ai sensi del testo unico&lt;br /&gt;delle disposizioni legislative&lt;br /&gt;e regolamentari in materia&lt;br /&gt;di documentazione amministrativa,&lt;br /&gt;di cui al decreto&lt;br /&gt;del Presidente della Repubblica&lt;br /&gt;28 dicembre 2000,&lt;br /&gt;n. 445, il possesso dei&lt;br /&gt;requisiti richiesti. Tali soggetti&lt;br /&gt;sono inseriti in un’apposita&lt;br /&gt;sezione dell’albo di&lt;br /&gt;cui all’articolo 4 del presente&lt;br /&gt;decreto. Resta fermo&lt;br /&gt;che non trova per essi&lt;br /&gt;applicazione la disposizione&lt;br /&gt;di cui ai commi 2 e 6 del&lt;br /&gt;predetto articolo 4 ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 174 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;4. Al comma 1 dell’articolo&lt;br /&gt;8 del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276, le parole: « Ferme&lt;br /&gt;restando le disposizioni di&lt;br /&gt;cui alla legge 31 dicembre&lt;br /&gt;1996, n. 675, e successive&lt;br /&gt;modificazioni e integrazioni&lt;br /&gt;» sono sostituite dalle&lt;br /&gt;seguenti: « Fermi restando&lt;br /&gt;gli obblighi di comunicare&lt;br /&gt;all’Istituto nazionale della&lt;br /&gt;previdenza sociale e ai servizi&lt;br /&gt;per l’impiego territorialmente&lt;br /&gt;competenti i casi&lt;br /&gt;in cui i lavoratori abbiano&lt;br /&gt;rifiutato una offerta formativa,&lt;br /&gt;di lavoro o un percorso&lt;br /&gt;di reinserimento nel&lt;br /&gt;mercato del lavoro, nonché&lt;br /&gt;le disposizioni previste dal&lt;br /&gt;codice in materia di protezione&lt;br /&gt;dei dati personali, di&lt;br /&gt;cui al decreto legislativo 30&lt;br /&gt;giugno 2003, n. 196 ».&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;5. All’articolo 12 del decreto&lt;br /&gt;legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, sono apportate&lt;br /&gt;le seguenti modifiche:&lt;br /&gt;5. Identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 175 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;a) al comma 1, il&lt;br /&gt;secondo periodo è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente: « Le risorse&lt;br /&gt;sono destinate a interventi&lt;br /&gt;di formazione e riqualificazione&lt;br /&gt;professionale, nonché&lt;br /&gt;a misure di carattere previdenziale&lt;br /&gt;e di sostegno al&lt;br /&gt;reddito a favore dei lavoratori&lt;br /&gt;assunti con contratto&lt;br /&gt;a tempo determinato, dei&lt;br /&gt;lavoratori che abbiano&lt;br /&gt;svolto in precedenza missioni&lt;br /&gt;di lavoro in somministrazione&lt;br /&gt;in forza di contratti&lt;br /&gt;a tempo determinato&lt;br /&gt;e, limitatamente agli interventi&lt;br /&gt;formativi, dei potenziali&lt;br /&gt;candidati a una missione&lt;br /&gt;»;&lt;br /&gt;a) identica;&lt;br /&gt;b) il comma 3 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;b) identico:&lt;br /&gt;« 3. Gli interventi di cui&lt;br /&gt;ai commi 1 e 2 sono attuati&lt;br /&gt;nel quadro delle politiche e&lt;br /&gt;delle misure stabilite dai&lt;br /&gt;contratti collettivi di lavoro&lt;br /&gt;del settore ovvero, in mancanza,&lt;br /&gt;dai fondi di cui al&lt;br /&gt;comma 4 »;&lt;br /&gt;« 3. Gli interventi di cui&lt;br /&gt;ai commi 1 e 2 sono attuati&lt;br /&gt;nel quadro delle politiche e&lt;br /&gt;delle misure stabilite dal&lt;br /&gt;contratto collettivo di lavoro&lt;br /&gt;nazionale delle imprese&lt;br /&gt;di somministrazione di&lt;br /&gt;lavoro, sottoscritto dalle&lt;br /&gt;organizzazioni dei datori di&lt;br /&gt;lavoro e dei lavoratori comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative&lt;br /&gt;a livello nazionale&lt;br /&gt;ovvero, in mancanza, dai&lt;br /&gt;fondi di cui al comma 4 »;&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 176 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;c) al comma 5 sono&lt;br /&gt;aggiunte, in fine, le seguenti&lt;br /&gt;parole: « e approva, entro il&lt;br /&gt;termine di sessanta giorni&lt;br /&gt;dalla presentazione, il&lt;br /&gt;documento contenente le&lt;br /&gt;regole stabilite dal fondo&lt;br /&gt;per il versamento dei contributi&lt;br /&gt;e per la gestione, il&lt;br /&gt;controllo, la rendicontazione&lt;br /&gt;e il finanziamento degli&lt;br /&gt;interventi di cui ai commi 1&lt;br /&gt;e 2. Decorso inutilmente&lt;br /&gt;tale termine, il documento&lt;br /&gt;si intende approvato »;&lt;br /&gt;c) identica;&lt;br /&gt;d) il comma 8 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;d) identico:&lt;br /&gt;« 8. In caso di omissione,&lt;br /&gt;anche parziale, dei contributi&lt;br /&gt;di cui ai commi 1 e&lt;br /&gt;2, il datore di lavoro è&lt;br /&gt;tenuto a corrispondere al&lt;br /&gt;fondo di cui al comma 4,&lt;br /&gt;oltre al contributo omesso,&lt;br /&gt;gli interessi nella misura&lt;br /&gt;prevista dal tasso indicato&lt;br /&gt;all’articolo 1 del decreto&lt;br /&gt;del Ministero dell’economia&lt;br /&gt;e delle finanze 26 settembre&lt;br /&gt;2005, pubblicato sulla&lt;br /&gt;Gazzetta Ufficiale n. 236&lt;br /&gt;del 10 ottobre 2005, più il 5&lt;br /&gt;per cento, nonché al Ministero&lt;br /&gt;del lavoro, della salute&lt;br /&gt;e delle politiche sociali&lt;br /&gt;una sanzione amministrativa&lt;br /&gt;di importo pari al contributo&lt;br /&gt;omesso che alimenta&lt;br /&gt;il Fondo per l’occupazione&lt;br /&gt;di cui all’articolo 1,&lt;br /&gt;comma 7, del decreto-legge&lt;br /&gt;20 maggio 1993, n. 148,&lt;br /&gt;convertito, con modificazioni,&lt;br /&gt;dalla legge 19 luglio&lt;br /&gt;1993, n. 236 »;&lt;br /&gt;« 8. In caso di omissione,&lt;br /&gt;anche parziale, dei contributi&lt;br /&gt;di cui ai commi 1 e&lt;br /&gt;2, il datore di lavoro è&lt;br /&gt;tenuto a corrispondere al&lt;br /&gt;fondo di cui al comma 4,&lt;br /&gt;oltre al contributo omesso,&lt;br /&gt;gli interessi nella misura&lt;br /&gt;prevista dal tasso indicato&lt;br /&gt;all’articolo 1 del decreto&lt;br /&gt;del Ministero dell’economia&lt;br /&gt;e delle finanze 26 settembre&lt;br /&gt;2005, pubblicato sulla&lt;br /&gt;Gazzetta Ufficiale n. 236 del&lt;br /&gt;10 ottobre 2005, più il 5&lt;br /&gt;per cento, nonché una sanzione&lt;br /&gt;amministrativa di&lt;br /&gt;importo pari al contributo&lt;br /&gt;omesso »;&lt;br /&gt;e) dopo il comma 8 è&lt;br /&gt;inserito il seguente:&lt;br /&gt;e) identico:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 177 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 8-bis. In caso di mancato&lt;br /&gt;rispetto delle regole&lt;br /&gt;contenute nel documento&lt;br /&gt;di cui al comma 5, il fondo&lt;br /&gt;nega il finanziamento delle&lt;br /&gt;attività formative oppure&lt;br /&gt;procede al recupero totale&lt;br /&gt;o parziale dei finanziamenti&lt;br /&gt;già concessi. Le relative&lt;br /&gt;somme restano a disposizione&lt;br /&gt;dei soggetti autorizzati&lt;br /&gt;alla somministrazione&lt;br /&gt;per ulteriori iniziative formative.&lt;br /&gt;Nei casi più gravi,&lt;br /&gt;individuati dalla predetta&lt;br /&gt;disciplina e previa segnalazione&lt;br /&gt;al Ministero del lavoro,&lt;br /&gt;della salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali, si procede ad&lt;br /&gt;una definitiva riduzione&lt;br /&gt;delle somme a disposizione&lt;br /&gt;dei soggetti autorizzati alla&lt;br /&gt;somministrazione di lavoro&lt;br /&gt;in misura corrispondente al&lt;br /&gt;valore del progetto formativo&lt;br /&gt;inizialmente presentato&lt;br /&gt;o al valore del progetto formativo&lt;br /&gt;rendicontato e&lt;br /&gt;finanziato. Tali somme&lt;br /&gt;sono destinate al Fondo per&lt;br /&gt;l’occupazione di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 7, del&lt;br /&gt;decreto-legge 20 maggio&lt;br /&gt;1993, n. 148, convertito,&lt;br /&gt;con modificazioni, dalla&lt;br /&gt;legge 19 luglio 1993,&lt;br /&gt;n. 236 »;&lt;br /&gt;« 8-bis. In caso di mancato&lt;br /&gt;rispetto delle regole&lt;br /&gt;contenute nel documento&lt;br /&gt;di cui al comma 5, il fondo&lt;br /&gt;nega il finanziamento delle&lt;br /&gt;attività formative oppure&lt;br /&gt;procede al recupero totale&lt;br /&gt;o parziale dei finanziamenti&lt;br /&gt;già concessi. Le relative&lt;br /&gt;somme restano a disposizione&lt;br /&gt;dei soggetti autorizzati&lt;br /&gt;alla somministrazione&lt;br /&gt;per ulteriori iniziative formative.&lt;br /&gt;Nei casi più gravi,&lt;br /&gt;individuati dalla predetta&lt;br /&gt;disciplina e previa segnalazione&lt;br /&gt;al Ministero del lavoro&lt;br /&gt;e delle politiche sociali,&lt;br /&gt;si procede ad una definitiva&lt;br /&gt;riduzione delle somme a&lt;br /&gt;disposizione dei soggetti&lt;br /&gt;autorizzati alla somministrazione&lt;br /&gt;di lavoro in misura&lt;br /&gt;corrispondente al valore&lt;br /&gt;del progetto formativo inizialmente&lt;br /&gt;presentato o al&lt;br /&gt;valore del progetto formativo&lt;br /&gt;rendicontato e finanziato.&lt;br /&gt;Tali somme sono&lt;br /&gt;destinate al fondo di cui al&lt;br /&gt;comma 4 »;&lt;br /&gt;f) dopo il comma 9 è&lt;br /&gt;aggiunto il seguente:&lt;br /&gt;f) identica.&lt;br /&gt;« 9-bis. Gli interventi di&lt;br /&gt;cui al presente articolo trovano&lt;br /&gt;applicazione con&lt;br /&gt;esclusivo riferimento ai&lt;br /&gt;lavoratori assunti per prestazioni&lt;br /&gt;di lavoro in somministrazione&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 178 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;6. All’articolo 13 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, dopo&lt;br /&gt;il comma 5 è inserito il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;6. Identico:&lt;br /&gt;« 5-bis. La previsione di&lt;br /&gt;cui al comma 1, lettera a),&lt;br /&gt;trova applicazione solo in&lt;br /&gt;presenza di una convenzione&lt;br /&gt;stipulata tra una o più&lt;br /&gt;agenzie autorizzate alla&lt;br /&gt;somministrazione di lavoro&lt;br /&gt;con i comuni, le province,&lt;br /&gt;le regioni ovvero con le&lt;br /&gt;agenzie tecniche strumentali&lt;br /&gt;del Ministero del lavoro,&lt;br /&gt;della salute e delle politiche&lt;br /&gt;sociali ».&lt;br /&gt;« 5-bis. La previsione di&lt;br /&gt;cui al comma 1, lettera a),&lt;br /&gt;trova applicazione solo in&lt;br /&gt;presenza di una convenzione&lt;br /&gt;stipulata tra una o più&lt;br /&gt;agenzie autorizzate alla&lt;br /&gt;somministrazione di lavoro&lt;br /&gt;con i comuni, le province,&lt;br /&gt;le regioni ovvero con le&lt;br /&gt;agenzie tecniche strumentali&lt;br /&gt;del Ministero del lavoro&lt;br /&gt;e delle politiche sociali ».&lt;br /&gt;6-bis. All’articolo 15 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, dopo&lt;br /&gt;il comma 1 è inserito il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 179 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;« 1-bis. Entro il termine&lt;br /&gt;di cinque giorni a decorrere&lt;br /&gt;dalla pubblicazione prevista&lt;br /&gt;dall’articolo 4, comma&lt;br /&gt;1, del regolamento di cui al&lt;br /&gt;decreto del Presidente della&lt;br /&gt;Repubblica 9 maggio 1994,&lt;br /&gt;n. 487, le amministrazioni&lt;br /&gt;pubbliche di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 2, del decreto&lt;br /&gt;legislativo 30 marzo 2001,&lt;br /&gt;n. 165, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;sono tenute a&lt;br /&gt;conferire le informazioni&lt;br /&gt;relative alle procedure&lt;br /&gt;comparative previste dall’articolo&lt;br /&gt;7, comma 6-bis,&lt;br /&gt;del medesimo decreto legislativo&lt;br /&gt;n. 165 del 2001,&lt;br /&gt;nonché alle procedure&lt;br /&gt;selettive e di avviamento di&lt;br /&gt;cui agli articoli 35 e 36 del&lt;br /&gt;medesimo decreto legislativo&lt;br /&gt;n. 165 del 2001, e successive&lt;br /&gt;modificazioni, ai&lt;br /&gt;nodi regionali e interregionali&lt;br /&gt;della borsa continua&lt;br /&gt;nazionale del lavoro. Il&lt;br /&gt;conferimento dei dati previsto&lt;br /&gt;dal presente comma è&lt;br /&gt;effettuato anche nel rispetto&lt;br /&gt;dei princìpi di trasparenza&lt;br /&gt;di cui all’articolo 11,&lt;br /&gt;comma 3, del decreto legislativo&lt;br /&gt;27 ottobre 2009,&lt;br /&gt;n. 150. Con decreto del&lt;br /&gt;Ministro del lavoro e delle&lt;br /&gt;politiche sociali, di concerto&lt;br /&gt;con il Ministro per la&lt;br /&gt;pubblica amministrazione e&lt;br /&gt;l’innovazione, sentita la&lt;br /&gt;Conferenza permanente&lt;br /&gt;per i rapporti tra lo Stato,&lt;br /&gt;le regioni e le province&lt;br /&gt;autonome di Trento e di&lt;br /&gt;Bolzano, sono definite le&lt;br /&gt;informazioni da conferire&lt;br /&gt;nel rispetto dei princìpi di&lt;br /&gt;accessibilità degli atti ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 180 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;7. All’articolo 53 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, dopo&lt;br /&gt;il comma 1 è inserito il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;7. All’articolo 48 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, dopo&lt;br /&gt;il comma 2 è inserito il&lt;br /&gt;seguente:&lt;br /&gt;« 1-bis. I contratti collettivi&lt;br /&gt;di lavoro stipulati a&lt;br /&gt;livello nazionale territoriale&lt;br /&gt;o aziendale da associazioni&lt;br /&gt;dei datori e dei prestatori&lt;br /&gt;di lavoro comparativamente&lt;br /&gt;più rappresentative sul&lt;br /&gt;piano nazionale possono&lt;br /&gt;stabilire la retribuzione&lt;br /&gt;dell’apprendista in misura&lt;br /&gt;percentuale della retribuzione&lt;br /&gt;spettante ai lavoratori&lt;br /&gt;addetti a mansioni o funzioni&lt;br /&gt;che richiedono qualificazioni&lt;br /&gt;corrispondenti a&lt;br /&gt;quelle per il conseguimento&lt;br /&gt;delle quali è finalizzato il&lt;br /&gt;contratto. La retribuzione&lt;br /&gt;così determinata deve essere&lt;br /&gt;graduale anche in rapporto&lt;br /&gt;all’anzianità di servizio&lt;br /&gt;».&lt;br /&gt;« 2-bis. L’obbligo di&lt;br /&gt;istruzione, di cui all’articolo&lt;br /&gt;1, comma 622, della legge&lt;br /&gt;27 dicembre 2006,&lt;br /&gt;n. 296, e successive modificazioni,&lt;br /&gt;si assolve anche&lt;br /&gt;nei percorsi di apprendistato&lt;br /&gt;per l’espletamento del&lt;br /&gt;diritto-dovere di istruzione&lt;br /&gt;e formazione di cui al presente&lt;br /&gt;articolo ».&lt;br /&gt;8. All’articolo 61 del&lt;br /&gt;decreto legislativo 10 settembre&lt;br /&gt;2003, n. 276, al&lt;br /&gt;comma 2, dopo le parole:&lt;br /&gt;« rapporti di durata complessiva&lt;br /&gt;non superiore a&lt;br /&gt;trenta giorni nel corso dell’anno&lt;br /&gt;solare » sono inserite&lt;br /&gt;le seguenti: « ovvero, nell’ambito&lt;br /&gt;dei servizi di cura&lt;br /&gt;e assistenza alla persona,&lt;br /&gt;non superiore a 240 ore, ».&lt;br /&gt;8. Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 181 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;9. Il comma 46 dell’articolo&lt;br /&gt;1 della legge 24&lt;br /&gt;dicembre 2007, n. 247, è&lt;br /&gt;abrogato. Dalla data di&lt;br /&gt;entrata in vigore della presente&lt;br /&gt;legge, in materia di&lt;br /&gt;somministrazione di lavoro&lt;br /&gt;a tempo indeterminato trovano&lt;br /&gt;applicazione le disposizioni&lt;br /&gt;di cui al titolo III,&lt;br /&gt;capo I, del decreto legislativo&lt;br /&gt;10 settembre 2003,&lt;br /&gt;n. 276.&lt;br /&gt;Soppresso.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 182 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 51.&lt;br /&gt;(Nomina dei componenti&lt;br /&gt;del comitato amministratore&lt;br /&gt;di fondo di solidarietà).&lt;br /&gt;ART. 51.&lt;br /&gt;(Nomina dei componenti di&lt;br /&gt;comitati istituiti presso&lt;br /&gt;l’INPS).&lt;br /&gt;1. La nomina dei componenti&lt;br /&gt;del comitato&lt;br /&gt;amministratore del Fondo&lt;br /&gt;di cui all’articolo 3 del&lt;br /&gt;regolamento di cui al&lt;br /&gt;decreto del Ministro del&lt;br /&gt;lavoro e della previdenza&lt;br /&gt;sociale 28 aprile 2000,&lt;br /&gt;n. 158, può essere effettuata&lt;br /&gt;per più di due volte.&lt;br /&gt;1. Identico.&lt;br /&gt;1-bis. All’articolo 58&lt;br /&gt;della legge 17 maggio 1999,&lt;br /&gt;n. 144, sono apportate le&lt;br /&gt;seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;a) al comma 2, la&lt;br /&gt;parola: « tredici » è sostituita&lt;br /&gt;dalla seguente: « dodici »,&lt;br /&gt;le parole: « sei eletti dagli&lt;br /&gt;iscritti al Fondo » sono&lt;br /&gt;sostituite dalle seguenti:&lt;br /&gt;« cinque designati dalle&lt;br /&gt;associazioni sindacali rappresentative&lt;br /&gt;degli iscritti al&lt;br /&gt;Fondo medesimo »;&lt;br /&gt;b) il comma 3 è sostituito&lt;br /&gt;dal seguente:&lt;br /&gt;« 3. Il comitato amministratore&lt;br /&gt;è presieduto dal&lt;br /&gt;presidente dell’INPS o da&lt;br /&gt;un suo delegato scelto tra i&lt;br /&gt;componenti del consiglio di&lt;br /&gt;amministrazione dell’Istituto&lt;br /&gt;medesimo ».&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 183 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;ART. 52.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;collaborazioni coordinate e&lt;br /&gt;continuative).&lt;br /&gt;ART. 52.&lt;br /&gt;(Disposizioni in materia di&lt;br /&gt;collaborazioni coordinate e&lt;br /&gt;continuative).&lt;br /&gt;1. Fatte salve le sentenze&lt;br /&gt;passate in giudicato, in&lt;br /&gt;caso di accertamento della&lt;br /&gt;natura subordinata di rapporti&lt;br /&gt;di collaborazione&lt;br /&gt;coordinata e continuativa,&lt;br /&gt;anche se riconducibili ad&lt;br /&gt;un progetto o programma&lt;br /&gt;di lavoro, il datore di lavoro&lt;br /&gt;che abbia offerto entro&lt;br /&gt;il 30 settembre 2008 la stipulazione&lt;br /&gt;di un contratto&lt;br /&gt;di lavoro subordinato ai&lt;br /&gt;sensi dell’articolo 1, commi&lt;br /&gt;1202 e seguenti, della legge&lt;br /&gt;27 dicembre 2006, n. 296, è&lt;br /&gt;tenuto unicamente a indennizzare&lt;br /&gt;il prestatore di&lt;br /&gt;lavoro con un’indennità di&lt;br /&gt;importo compreso tra un&lt;br /&gt;minimo di 2,5 ed un massimo&lt;br /&gt;di 6 mensilità di retribuzione,&lt;br /&gt;avuto riguardo ai&lt;br /&gt;criteri indicati nell’articolo&lt;br /&gt;8 della legge 15 luglio 1966,&lt;br /&gt;n. 604.&lt;br /&gt;Identico.&lt;br /&gt;Atti Parlamentari — 184 — Camera dei Deputati&lt;br /&gt;XVI LEGISLATURA — DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI — DOCUMENTI&lt;br /&gt;PAGINA BIANCA&lt;br /&gt;€ 10,00 *16PDL0032670*&lt;br /&gt;*16PDL0032670*&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-4186472539880382551?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/4186472539880382551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/02/il-ddl-n-1441-i-nuovi-diritti-nelleta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/4186472539880382551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/4186472539880382551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/02/il-ddl-n-1441-i-nuovi-diritti-nelleta.html' title='il D.D.L. n. 1441: &quot;i nuovi diritti&quot; nell&apos;età della precarietà'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4975358186120325566.post-7166109504709550620</id><published>2010-01-20T10:38:00.000-08:00</published><updated>2010-01-20T10:50:03.353-08:00</updated><title type='text'>- Versamento dei contributi sindacali a favore delle organizzazioni non firmatarie del c.c.n.l.: una significativa virata della giurisprudenza</title><content type='html'>Recentemente, si sono registrate, sulla questione in oggetto, una pluralità di pronunce che hanno riconosciuto, in contrasto con un primo orientamento, il diritto delle organizzazioni sindacali, non firmatarie del c.c.n.l., a percepire il versamento dei contributi sindacali, per tramite dell’istituto della cessione di credito. &lt;br /&gt;Invero, sia la Corte di Appello di Torino (Corte di Appello di Torino sentenza n. 24-2009), sia il Tribunale Ordinario di Firenze (Tribunale Firenze, Dott. Bazzoffi, 08 giugno 2006) sia il Tribunale Ordinario di Velletri (Tribunale Velletri decreto 04 giugno 2009; decreto 20 ottobre 2009), sia il Tribunale Ordinario di Roma (T. Roma 16 novembre 2007; T. Roma sent. 23 giugno 2008; T. Roma decr. 05 maggio 2009), sia il Tribunale Ordinario di Torino (Tribunale Torino 17 dicembre 2005; Tribunale Torino, Dott.ssa Visaggi, 16 giugno-12 agosto 2006), che il Tribunale di Bologna, sezione fallimentare  (Trib. Bologna sez. fall. decr. 29 aprile 2009) hanno concordemente affermato  che il D.P.R. 180-1950, nella versione novellata non pone un generale divieto di cessione, consentendo, per tramite dell’articolo 52, ai lavoratori dipendenti di utilizzare lo strumento della cessione del credito per il versamento dei contributi sindacali.    &lt;br /&gt; Alla luce di ciò, sembra opportuno ricostruire, seppur brevemente, la questione in oggetto, partendo dall’esame delle alterne vicende giudiziarie, conclusesi con la nota pronuncia a sezioni unite. &lt;br /&gt;Come è noto, la Corte di Legittimità, con le pronunce del 3 febbraio 2004 n. 1968 e del 3 giugno 2004 n. 10616, avevano totalmente disatteso l’asserita riconduzione dei contributi sindacali nell’alveo dell’istituto della cessione di credito. Ciononostante,  la medesima Corte di legittimità, con le pronunce del 24 febbraio 2004 n. 14032 e del 26 luglio 2004 n. 14032, ebbe modo di correggere il pregresso orientamento, così riconoscendo l’utilizzabilità dello strumento della cessione di credito, con argomentazioni che appaiono, ad opinione di chi scrive, ben più coerenti sia, con la volontà che venne espressa dai proponenti il referendum e che venne posteriormente consacrata dal Giudice delle Leggi  sia, con i principi insiti nel nostro ordinamento giuridico , tra cui “l’interesse, legislativamente protetto (ex art. 26, I comma, L. 300-1970), del sindacato a ricevere le quote sindacali”, e il principio costituzionale del libero esercizio e sviluppo dell’attività sindacale. &lt;br /&gt;Invero, sembra che la Corte di Legittimità, dichiarando l’utilizzabilità dell’istituto della cessione, abbia correttamente riportato l’intera vicenda nel solco delineato dal Costituente, così elidendo qualsivoglia “discrimen” tra sindacati firmatari e non del contratto collettivo di diritto comune e, in tal guisa, riconoscendo il diritto del lavoratore a sostenere il sindacato prescelto come il più vicino alle proprie inclinazioni . &lt;br /&gt;Certo è che, la Corte di Legittimità, in funzione di nomofilachia, ha posto fine al surriferito contrasto giurisprudenziale, legittimando il ricorso, da parte dei lavoratori, all’istituto civilistico della cessione del credito:   “Il referendum del 1995, abrogativo del secondo comma dell’art. 26 della L. 300 del 1970 non hanno determinato un divieto di riscossione di quote associative sindacali a mezzo di trattenuta operata dal datore di lavoro, essendo soltanto venuto meno il relativo obbligo. Pertanto, ben possono i lavoratori nell’esercizio della propria autonomia privata ed attraverso lo strumento della cessione del credito in favore del sindacato –cessione che non richiede in via generale il consenso del debitore- richiedere al datore di lavoro di trattenere sulla retribuzione i contributi sindacali da accreditare al sindacato stesso…”. &lt;br /&gt;Principio, questo, che è stato successivamente, alla pronunzia resa a Sezioni Unite, ribadito dalla stessa Corte di Cassazione in tre distinte e successive pronunce.  D’altronde, se così non fosse si attribuirebbero al referendum effetti propositivi, che, come è noto, sono alieni con la natura dell’istituto.  &lt;br /&gt;Pur tuttavia, essendo la Corte di Cassazione a sezioni unite intervenuta su fattispecie anteriore alla novellazione operata al D.P.R. 150-1980, si pose, immediatamente, il problema di verificare se l’impianto normativo della 180-1950, come risultante dalla novellazione ed interpolazione operata dapprima dal legislatore della 311-2004 e successivamente dal legislatore della 80-2005,  abbia o meno posto in essere un generale divieto di cessione, ad esclusione di quelli mirati ad estinguere i prestiti contratti con istituti finanziari autorizzati. &lt;br /&gt;Dopo un primo iniziale momento (pronunce del T. Torino, Ascoli Piceno e Novara), la giurisprudenza di merito, rilevando che la ratio del d.p.r. 180-1950, come risultante dalle modifiche introdotte dal legislatore della 2004 e della 2005, risiede nella esigenza di contrastare efficacemente il fenomeno dell’usura   ed osservando che l’articolo 52, del d.p.r. 180-1950, non opera alcun riferimento, né esplicito né implicito, ai prestiti contratti, ha mutato radicalmente indirizzo, così riconoscendo l’ammissibilità del pagamento dei contributi sindacali per tramite della cessione di credito. &lt;br /&gt;Di certo, il contrasto esistente in sede giurisprudenziale rende auspicabile una pronuncia della Corte di Cassazione al fine di rimuovere qualsivoglia dubbio sulla praticabilità dell’istituto della cessione quale mezzo teso a consentire alle organizzazioni non firmatarie il conseguimento dei contributi sindacali.&lt;br /&gt;Vincenzo Caponera - Rete Legale Roma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4975358186120325566-7166109504709550620?l=retelegaleroma.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/feeds/7166109504709550620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/01/versamento-dei-contributi-sindacali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/7166109504709550620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4975358186120325566/posts/default/7166109504709550620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://retelegaleroma.blogspot.com/2010/01/versamento-dei-contributi-sindacali.html' title='- Versamento dei contributi sindacali a favore delle organizzazioni non firmatarie del c.c.n.l.: una significativa virata della giurisprudenza'/><author><name>Retelegale Roma</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07057485324967331182</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
